RARE FOOTAGE SUPERMARINE SPITFIRE ON FLOATS
Video del canale GULL PERCH HISTORICAL ARCHIVES su Supermarine Spitfire, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 9:31. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Il video ripercorre i tentativi britannici di trasformare il Supermarine Spitfire in idrovolante durante la Seconda guerra mondiale. Nessuno di questi aerei entrò mai in servizio operativo.
Contesto storico
L'idea nacque dopo l'invasione tedesca della Norvegia, il 9 aprile 1940, poiché gli Alleati non disponevano di aeroporti e il paese offriva molte acque aperte. Fu chiesto a Supermarine e Hawker di studiare la conversione con i galleggianti costruiti per il Blackburn Roc. Le prove su modelli in scala al Royal Aircraft Establishment di Farnborough esclusero l'Hurricane. Folland convertì uno Spitfire Mk I, soprannominato «Narvik nightmare», che si rivelò molto instabile sull'acqua. Il ritiro dalla Norvegia e la caduta della Francia portarono a riportarlo alla configurazione originale e a destinarlo allo squadrone 222. Nel 1941 fu studiata una versione basata sul Mk III, abbandonata poi in ottobre. La guerra nel Pacifico fece rinascere l'idea con il Mk VB W3760, dotato di galleggianti progettati appositamente, pinna ventrale, timone maggiorato, longherone rinforzato ed elica quadripala.
Dati salienti
Il W3760 fu testato nell'ottobre 1942 e raggiunse le 324 miglia orarie, circa 40 in meno rispetto al Mk V terrestre. Manteneva una buona manovrabilità. Folland convertì poi i Mk V EP754 ed EP751, che con motori Merlin 46 raggiunsero le 331 miglia orarie. Nell'ottobre 1943 i tre idrovolanti si trasferirono in Egitto per operare contro la logistica tedesca nelle isole dell'Egeo, basati ai Grandi Laghi Amari. Il W3760 subì corrosione dovuta all'acqua salata e in novembre la missione fu cancellata dopo la sconfitta britannica in quella campagna.
