Variante del Lockheed Constellation

Lockheed Constellation EC-121M

L'EC-121M fu la versione di intelligence elettronica (ELINT) della famiglia Warning Star della Marina degli Stati Uniti. Nacque come WV-2Q: tredici WV-2 di allarme precoce, derivati dal Super Constellation L-1049, furono riconvertiti per ascoltare radar e comunicazioni altrui, e nel 1962 ricevettero la designazione EC-121M con l'unificazione dei nomi degli aeromobili del Dipartimento della Difesa. Lo fecero volare due squadroni di ricognizione della flotta: il VQ-1 da Atsugi, in Giappone, e il VQ-2 da Rota, in Spagna, finché non li sostituirono gli EP-3B Orion e gli EP-3E Aries. Il suo nome restò legato per sempre al 15 aprile 1969, quando caccia nordcoreani abbatterono sul mar del Giappone l'EC-121M «Deep Sea 129» con 31 uomini a bordo, la maggiore perdita di un singolo equipaggio aereo statunitense in tutta la Guerra fredda.

Scheda del Lockheed Constellation

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Esemplari costruiti

Storia

Da sentinella a orecchio elettronico

La Marina statunitense ordinò 142 Constellation di allarme precoce basati sul Super Constellation L-1049, con la designazione PO-2W, con consegne dal 1953; nel 1954 furono ribattezzati WV-2. Da quella flotta uscì un ramo molto diverso dal resto: tredici aerei furono trasformati in WV-2Q, dedicati all'intelligence elettronica (ELINT), cioè a captare e registrare le emissioni di radar e sistemi di comunicazione di altri paesi. Quando nel 1962 furono unificate le designazioni degli aeromobili di tutto il Dipartimento della Difesa, il WV-2 divenne EC-121K e il WV-2Q EC-121M.

L'aereo conservava la cellula a quattro motori e l'enorme autonomia del Super Constellation, qualità pensate per lunghe pattuglie radar e altrettanto utili per restare ore in orbita lungo una costa ostile, sempre in acque internazionali, con operatori e linguisti che ascoltavano ciò che accadeva dall'altra parte.

VQ-1 e VQ-2: Atsugi e Rota

Gli EC-121M servirono in due squadroni di ricognizione aerea della flotta. Il VQ-1 operava dalla base aeronavale di Atsugi, in Giappone; il VQ-2 lo faceva dalla stazione navale di Rota, in Spagna. Entrambi mantennero il Constellation d'ascolto in servizio fino al suo avvicendamento con gli EP-3B Orion e gli EP-3E Aries.

Alla fine degli anni Sessanta, queste missioni del Pacifico avevano il nome in codice «Beggar Shadow»: un programma della Marina per raccogliere informazioni sui paesi del blocco sovietico e sulle loro comunicazioni senza lasciare lo spazio aereo internazionale. Sebbene dipendessero nominalmente dalla Settima Flotta e dal comando del Pacifico, il loro controllo operativo era esercitato dal distaccamento del Naval Security Group a Kamiseya, in Giappone, sotto la direzione dell'Agenzia per la sicurezza nazionale. Solo nei primi tre mesi del 1969 furono volate quasi 200 missioni simili della Marina e dell'aeronautica militare al largo della costa orientale nordcoreana senza un solo incidente.

Rivet Top: un EC-121M sul Vietnam

La designazione EC-121M fu portata anche da un aereo singolare dell'aeronautica militare. Nell'agosto 1967 iniziò a essere provato in Thailandia un EC-121K modificato, poi ridesignato EC-121M, noto come Rivet Top. Oltre a interrogatori in grado di leggere altri due transponder sovietici, portava l'installazione segreta Rivet Gym: specialisti di intelligence che parlavano vietnamita, seduti davanti a quattro postazioni di ascolto della voce, sentivano le conversazioni tra i MiG e i loro controllori a terra. I suoi limiti erano seri — senza schermi radar non potevano sapere quale aereo americano fosse in pericolo, e il segreto che circondava la fonte toglieva credibilità ai suoi avvisi —, ma il suo valore lo mantenne a Korat fino al 1969, e alla fine di maggio 1968 l'equipaggiamento Rivet Gym era già installato su tutti gli EC-121 del College Eye.

Deep Sea 129

Alle 07:00 di martedì 15 aprile 1969 decollò da Atsugi un EC-121M del VQ-1, numero di serie della Marina 135749, codice di coda «PR-21» e indicativo «Deep Sea 129». A bordo c'erano 8 ufficiali e 23 sottufficiali e marinai al comando del tenente di vascello James Overstreet; nove di loro, incluso un sottufficiale dei Marines, erano tecnici crittologici e linguisti di russo e coreano. La missione era una routinaria raccolta di intelligence dei segnali: attraversare il mar del Giappone fino alla zona di Musu Point e percorrervi un'orbita ellittica lunga circa 222 km prima di atterrare a Osan, in Corea del Sud. Gli ordini gli vietavano di avvicinarsi a meno di circa 90 km dalla costa nordcoreana; il VQ-1 volava quella rotta da due anni e la missione era classificata a «rischio minimo».

Alle 12:34, circa sei ore dopo il decollo, i radar rilevarono il decollo di due MiG-21 nordcoreani vicino a Wonsan. Alle 13:00 l'aereo inviò il suo rapporto programmato senza novità: fu il suo ultimo messaggio. Alle 13:44 il VQ-1 gli trasmise un allarme di possibile attacco; Overstreet lo confermò e virò per interrompere, ma i MiG, supersonici e armati di cannoni e missili, raggiunsero senza difficoltà il Constellation, disarmato e senza scorta. Alle 13:47 gli echi si fusero e due minuti dopo l'EC-121M scomparve dagli schermi. Cadde a circa 167 km dalla costa e morirono tutti i 31 membri dell'equipaggio, 30 marinai e un marine: la maggiore perdita di un singolo equipaggio aereo statunitense nella Guerra fredda. (Qualche elenco di incidenti attribuisce l'abbattimento a MiG-17; la cronaca dedicata all'incidente parla di MiG-21.)

Dopo l'abbattimento

La stampa nordcoreana proclamò che l'aereo era penetrato nel suo spazio aereo e che lo aveva abbattuto «con un solo colpo». L'Unione Sovietica, in piena Guerra fredda, inviò due cacciatorpediniere ad aiutare nelle ricerche. A Washington si studiarono rappresaglie che arrivarono a includere armi nucleari, ma l'amministrazione Nixon si limitò a formare la Task Force 71, con varie portaerei e la corazzata New Jersey, in una delle maggiori dimostrazioni di forza nella zona dalla guerra di Corea. Kissinger avrebbe poi definito quella risposta debole, indecisa e disorganizzata. Nixon ordinò di riprendere i voli di ricognizione in meno di una settimana, per chiarire che non si sarebbe lasciato intimidire senza cercare lo scontro.

L'EC-121M continuò ad ascoltare da Atsugi e Rota fino all'arrivo degli EP-3. Oltre al Deep Sea 129, altri tre aerei della versione andarono perduti in incidenti, tra i 20 EC-121 che la Marina perse in totale per quella causa.