Variante del Eurofighter Typhoon

Eurofighter Typhoon Tranche 2

Il secondo lotto di produzione dell'Eurofighter Typhoon, messo sotto contratto nel dicembre 2004 e costruito attorno a una nuova architettura dei computer di missione che ha aperto la strada alla piena capacità multiruolo del caccia.

Scheda del Eurofighter Typhoon

Eurofighter Typhoon Tranche 2
Eurofighter Typhoon 2

Storia

Il Tranche 2 è il secondo dei tre lotti di produzione in cui fu organizzato il programma Eurofighter, e quello che trasformò il Typhoon in un caccia realmente multiruolo. I contratti furono chiusi nelle ultime settimane del 2004: il 2 dicembre la commissione bilancio del Bundestag tedesco approvò l'acquisto di un secondo lotto per la Luftwaffe, e il 14 dicembre la NATO Eurofighter and Tornado Management Agency (NETMA) ed Eurofighter Jagdflugzeug GmbH firmarono il contratto relativo al secondo tranche, del valore di circa tredici miliardi di euro, di cui la quota britannica ammontava a circa quattro miliardi e trecento milioni di sterline. Il Regno Unito fu l'ultima delle quattro nazioni partner a impegnarsi, il 15 dicembre 2004, con un secondo ordine di 89 velivoli che completò il lotto di 236 cellule.

Quel totale fu ripartito tra i quattro partner secondo la consueta chiave di ripartizione del lavoro del programma: 93 velivoli per il Regno Unito, 75 per la Germania, 48 per l'Italia e 35 per la Spagna. La cifra fu poi corretta a 251 macchine quando alcune cellule inizialmente attribuite al Tranche 1 furono riclassificate. A differenza di quel primo lotto, concepito soprattutto per la difesa aerea, il Tranche 2 ebbe la missione aria-suolo scritta nei termini contrattuali fin dall'inizio: il contratto copriva sia la produzione dei velivoli sia lo sviluppo della capacità d'attacco estesa, inclusa l'integrazione delle armi di precisione richieste da quel ruolo.

La differenza essenziale rispetto al Tranche 1 non risiede nella cellula, praticamente identica, ma nell'elettronica. Per prevenire l'obsolescenza degli apparati e ampliare la potenza di calcolo disponibile, una nuova architettura basata su processori PowerPC sostituì i dispositivi Motorola 68020 del primo lotto, insieme a un software radar CAPTOR migliorato, un sistema di autoprotezione irrobustito contro la guerra elettronica e un modesto aumento della capacità interna di carburante. I primi velivoli di serie del lotto, costruiti secondo lo standard Block 8, volarono inizialmente con software ereditato dal Tranche 1 sul nuovo hardware; dal 2011 fu introdotto un pacchetto riscritto che permetteva di sfruttare appieno l'architettura, e l'ultima versione software di quella linea di sviluppo divenne disponibile alla fine del 2012.

La campagna di prove in volo si basò su due velivoli strumentati. L'IPA6 (BS031), un monoposto britannico con cellula Tranche 1 dotato del set completo di computer di missione e avionica del Tranche 2, volò da Warton il 1° novembre 2007; il primo motore EJ200 di standard Tranche 2 aveva volato poco prima a bordo dell'IPA2 in Italia, il 14 settembre. L'IPA7, assegnato alla Germania, fu il primo velivolo a rappresentare lo standard costruttivo Tranche 2 completo e compì il suo volo inaugurale dall'aeroporto di Manching il 16 gennaio 2008. L'assemblaggio del primo velivolo di serie del lotto era iniziato nello stabilimento BAE Systems di Samlesbury il 17 novembre 2005, e il primo consegnato, il BS037, era destinato alla Royal Air Force.

L'accettazione di tipo del Block 8 fu concordata tra Eurofighter e NETMA il 12 settembre 2008, aprendo formalmente la strada alle consegne alle forze aeree; all'inizio di quello stesso anno, il 20 marzo, il GT015 — l'ultimo dei 144 velivoli Tranche 1 — era stato consegnato all'Aeronautica tedesca. Le consegne del secondo lotto iniziarono nell'estate del 2008, con la RAF e la sua base di Coningsby come primo destinatario, e proseguirono negli anni successivi fino alla metà del decennio seguente. All'interno dello stesso lotto si distinsero blocchi successivi: i primi velivoli uscirono dalla linea con software multiruolo di base, mentre quelli successivi, dal 2010 circa, aggiunsero modalità radar aria-suolo dedicate e l'integrazione di nuove armi.

La capacità d'attacco arrivò per gradi attraverso i pacchetti di potenziamento. Il P1Ea (SRP10) entrò in servizio nel primo trimestre del 2013 e abilitò l'impiego della bomba Paveway IV, dell'EGBU-16 e del cannone contro bersagli di superficie; il P1Eb (SRP12) aggiunse l'integrazione completa delle bombe a guida GPS — GBU-10 e GBU-16 Paveway II, Paveway IV — e un nuovo sistema operativo in tempo reale che permetteva di ingaggiare più obiettivi contemporaneamente. Entro luglio 2014 una dozzina di Typhoon Tranche 2 della RAF erano stati portati allo standard P1E. Seguì il pacchetto P2E, con il missile aria-aria Meteor e il missile da crociera Storm Shadow, le cui prove di lancio furono completate all'inizio del 2016, e poi il P3E con il Brimstone, sparato per la prima volta nel luglio 2017.

Vent'anni dopo la sua contrattazione, il Tranche 2 costituisce ancora il grosso delle flotte europee di Typhoon. La Germania acquistò in totale 143 velivoli, 79 dei quali di questo lotto, e prevede di ammodernare 110 dei suoi velivoli Tranche 2 e 3. Il Regno Unito, che ha ritirato 26 dei suoi 30 Typhoon Tranche 1 e prevede il ritiro dei restanti quattro entro il 2027, intende mantenere in servizio i suoi velivoli Tranche 2 e 3 almeno fino al 2040, quando dovrebbe essere disponibile il caccia di nuova generazione Tempest.