Variante del Eurofighter Typhoon

Eurofighter Typhoon ISPA1

Biposto britannico Tranche 1 (BT005, matricola ZJ804) strumentato per le prove: primo volo l'11 maggio 2004; lavoro su DASS, casco e pod di designazione laser; restituito alla RAF nel giugno 2009.

Scheda del Eurofighter Typhoon

Immagine in arrivo
11 maggio 2004
Primo volo
1
Esemplari costruiti

Storia

L'ISPA1 (Instrumented Series Production Aircraft 1) fu il primo di cinque velivoli di serie strumentati che il programma Eurofighter aggiunse alla propria flotta di prova per valutare le modifiche avioniche. A differenza degli IPA (Instrumented Production Aircraft), che erano velivoli di sviluppo di proprietà del consorzio, gli ISPA venivano distolti dalle linee di produzione, portavano meno strumentazione di telemetria e potevano in seguito essere riportati allo standard di serie. Su questi velivoli il vano del cannone veniva utilizzato per ospitare l'avionica collegata al bus in fibra ottica. Legalmente gli ISPA erano di proprietà delle nazioni utilizzatrici ed erano soltanto dati in prestito all'industria per la durata delle prove.

L'ISPA1 era il biposto britannico Tranche 1 BT005, matricola della Royal Air Force ZJ804, costruito da BAE Systems a Warton. Effettuò il primo volo l'11 maggio 2004 e fu assegnato al Combined Industry/Customer Test Team (in seguito noto come Typhoon Combined Test Team), composto da personale BAE Systems e della RAF. I suoi compiti principali furono le prove del sottosistema di autoprotezione DASS, del casco Striker e l'integrazione del pod di designazione laser (LDP).

Il 3 febbraio 2005 lo ZJ804 lasciò Warton per Lajes, nelle Azzorre, come prima tappa di un dispiegamento verso la Naval Air Weapons Station China Lake, in California, nell'ambito dell'esercitazione High Rider. L'equipaggio era composto da un pilota collaudatore di BAE Systems e da un pilota della Typhoon Operational Evaluation Unit (OEU). Il velivolo attraversò l'Atlantico con il supporto di aerocisterne VC10 e TriStar della RAF, per poi effettuare senza scorta la traversata degli Stati Uniti da Bangor, nel Maine, a China Lake, rifornendo alla Little Rock Air Force Base, in Arkansas, e alla Cannon Air Force Base, nel Nuovo Messico. All'esercitazione parteciparono anche velivoli Harrier GR7 e Tornado GR4 della RAF Coningsby. Il Typhoon riprese a volare subito dopo l'arrivo, effettuando prove per valutare il proprio sistema d'arma in ambiente operativo, e rientrò nel Regno Unito al termine dell'esercitazione.

Negli anni successivi l'ISPA1 servì da banco di prova per la capacità aria-superficie del Typhoon britannico. Il 12 novembre 2007 BAE Systems annunciò che il Typhoon Combined Test Team aveva completato con successo la prima missione di sgancio di una bomba a guida laser, centrando il bersaglio nel poligono di Aberporth, in Galles. Il velivolo era il BT005 (ZJ804), pilotato dal Flight Lieutenant Dave Bowlzer del 17° Squadrone insieme al collaudatore BAE Systems Paul Stone; fu il primo sgancio di un'arma interamente a guida laser da un Typhoon, con il pod di designazione Litening III e una bomba Enhanced Paveway II.

Il 3 marzo 2008, presso lo stabilimento BAE Systems di Warton, l'ISPA1 concluse i lavori di integrazione del pod di designazione laser per la cosiddetta capacità "Austere", la configurazione aria-superficie provvisoria destinata ai velivoli Tranche 1 della Royal Air Force. Nello stesso anno la flotta di prova del programma — sei IPA più l'ISPA1, essendo ormai ritirati i prototipi di sviluppo DA — superò le 6000 ore di volo accumulate nel novembre 2008.

Nel giugno 2009 il velivolo fu riportato allo standard di serie e consegnato alla Royal Air Force, concludendo la propria carriera come velivolo di prova. Il suo posto nella flotta di prova fu preso dall'ISPA5, un altro velivolo britannico, questa volta di Tranche 2.