Variante del Eurofighter Typhoon

Eurofighter Typhoon DA3

DA3 (matricola MMX602) fu il terzo velivolo di sviluppo dell'Eurofighter e il prototipo italiano, costruito dall'Alenia a Caselle. Volò per la prima volta il 4 giugno 1995 e fu il primo velivolo equipaggiato fin dall'inizio con motori Eurojet EJ200; la sua carriera fu dedicata alle prove di motore, serbatoi esterni, armamento e cannone. È oggi esposto al museo dello stabilimento Leonardo a Caselle.

Scheda del Eurofighter Typhoon

Eurofighter Typhoon DA3
Eurofighter Typhoon EF2000, Italy - Air Force JP6719032 (DA3, MMX602)Aldo Bidini (GFDL), vía commons
4 giugno 1995
Primo volo
1
Esemplari costruiti

Storia

DA3 fu il terzo dei sette Development Aircraft (DA) del programma Eurofighter e il primo dei due contribuiti dall'Italia, l'altro essendo il DA7. Fu costruito dall'Alenia Aeronautica nel suo stabilimento di Caselle vicino a Torino e portava la matricola militare di collaudo MMX602. Secondo la ripartizione dei compiti del programma, a ogni prototipo fu assegnato un campo di lavoro: al DA3 fu assegnato lo sviluppo dei sistemi d'arma, mentre il tedesco DA1 si occupava di struttura, motori e software di comando di volo e il britannico DA2 dell'inviluppo di volo.

La sua caratteristica più distintiva fin dall'inizio fu il gruppo propulsore. I primi due prototipi, DA1 e DA2, dovettero volare con motori Turbo-Union RB199 modificati ereditati dal Tornado poiché il motore definitivo del programma, l'Eurojet EJ200, non era ancora omologato per il volo. Il DA3 fu il primo Eurofighter equipaggiato fin dall'inizio con motori EJ200, così il suo primo volo il 4 giugno 1995 da Caselle, con il pilota collaudatore Napoleone Bragagnolo ai comandi e il software di comando di volo di fase 1, fu anche il primo volo del motore che avrebbe equipaggiato ogni velivolo di serie. Da allora il velivolo ricevette le successive versioni del motore: le unità EJ200-01C furono installate nel 1996, e nel dicembre di quell'anno fu testata la riaccensione del motore in volo; nella primavera del 1998 fu aggiornato allo standard EJ200-03A.

Una seconda linea di lavoro riguardava i carichi esterni e l'ampliamento dell'inviluppo con essi. Il 5 dicembre 1997 effettuò il primo volo con due serbatoi subalari da 1.000 litri, e nel marzo 1999 raggiunse Mach 1,6 nella stessa configurazione a due serbatoi. Nel dicembre 1999 ripeté Mach 1,6 portando tre serbatoi da 1.000 litri. Anche le prove di rilascio di armamento iniziarono nel 1999.

Il compito che maggiormente caratterizzò il DA3 fu il cannone. Il 31 marzo 2000 iniziò un programma di modifica per aggiornare il cannone e il seggiolino eiettabile del velivolo, e il primo sparo del cannone ebbe luogo il 13 marzo 2002; il primo sparo in volo avvenne nel marzo 2004, e da marzo 2005 furono condotte prove di tiro aria-aria. Secondo la documentazione del programma, il DA3 fu l'unico velivolo di sviluppo monoposto a portare il cannone Mauser BK-27 e fu impiegato per le omologazioni di tiro e lo sviluppo dell'armamento; è il prototipo che condusse molte delle prove di tiro di quel cannone.

Nel suo ultimo periodo il velivolo fu impiegato a Decimomannu, in Sardegna, per prove di flutter fino ad agosto 2005. Da settembre di quell'anno effettuò prove con bombe a guida laser GBU-10, e all'inizio del 2006 effettuò misurazioni delle prestazioni di volo, come l'efficienza di planata, e rilasci di munizioni aria-suolo.

Le fonti divergono leggermente sulla fine della sua carriera: la documentazione tedesca registra l'ultimo volo il 7 febbraio 2006, mentre altre fonti in lingua inglese riferiscono il ritiro alla fine del 2006 e osservano che il suo futuro non era ancora stato deciso. Il DA3 fu infine conservato in esposizione al museo dello stabilimento Leonardo a Caselle, sullo stesso aeroporto da cui era decollato per la prima volta, condividendo con il DA7 (MMX603), custodito al Museo dell'Aeronautica Militare Italiana di Vigna di Valle, l'eredità dei due prototipi italiani del programma.