Variante del Eurocopter EC665 Tigre
Eurocopter EC665 Tigre ARH
Elicottero da ricognizione armata (Armed Reconnaissance Helicopter) per l'Esercito australiano: 22 unità derivate dall'HAP con motori MTR390 migliorati, designatore laser nel visore Strix, missili Hellfire II e razzi da 70 mm. Assemblato a Brisbane, consegnato dal 2004 e ritirato anticipatamente nel 2026 a favore dell'AH-64E.
Scheda del Eurocopter EC665 Tigre
- 22
- Esemplari costruiti
Storia
AIR 87
L'ARH (Armed Reconnaissance Helicopter, elicottero da ricognizione armata) è la versione scelta dall'Esercito australiano per il requisito AIR 87, destinato a sostituire gli OH-58 Kiowa e gli UH-1 Iroquois armati "Bushranger". Il 21 dicembre 2001 Eurocopter ricevette il contratto per 22 velivoli. L'Australia conosceva già il programma: il prototipo PT4 precipitò il 17 febbraio 1998 durante una valutazione notturna a bassa quota condotta dall'Esercito australiano. L'ARH è definito come un ibrido tra l'HAC e l'HAP: conserva il visore di tetto Strix e la torretta di mento da 30 mm, ma incorpora motori MTR390 migliorati, un designatore laser integrato nello Strix per guidare i missili AGM-114 Hellfire II da lanciatori "intelligenti" M299 e, al posto degli SNEB da 68 mm, razzi da 70 mm della belga FZ; completa il tutto con quattro missili aria-aria Stinger. L'equipaggio utilizza un visore da casco proprio e la ADI Ltd adattò i sistemi di missione e comunicazione. Il prezzo unitario fu stimato in 68 milioni di dollari australiani.
Assemblaggio in Australia e consegne
Il primo ARH volò nel febbraio 2004 e i primi due furono consegnati il 15 dicembre 2004. I velivoli viaggiarono parzialmente smontati e furono assemblati all'aeroporto di Brisbane dalla Australian Aerospace, filiale di Eurocopter, che fabbricò anche componenti per l'intero programma. Entrò in servizio nel 2008, con la maggior parte della flotta nell'1st Aviation Regiment di Robertson Barracks, a Darwin. Le consegne dovevano concludersi nel giugno 2010 e la piena capacità operativa era prevista per dicembre 2011, ma la flotta si trascinò dietro problemi: nel 2012, dopo tre incidenti di fumo in cabina che misero in pericolo gli equipaggi, i piloti votarono di non volare finché le questioni di sicurezza non fossero state risolte. Nell'agosto 2014 la Forza di Difesa australiana e la BAE Systems Australia collaudarono con successo il kit di guida laser APKWS sui razzi FZ da 70 mm dell'ARH. La capacità operativa finale fu dichiarata il 18 aprile 2016.
Un ritiro annunciato
Il Libro Bianco della Difesa del 2016 annunciò che il Tigre sarebbe stato sostituito a metà degli anni 2020 da un altro elicottero da ricognizione armata, citando la mancanza di comunanza con le altre versioni del Tigre, l'alto costo di manutenzione dei motori e i tempi di invio dei pezzi in Europa per la riparazione. Ciononostante, nell'aprile 2019 l'Esercito rinnovò per cinque anni, fino al 2025, il contratto di manutenzione con Airbus Helicopters. Nel luglio 2019 l'agenzia CASG emise una richiesta di informazioni per la sostituzione, il che sorprese molti esperti perché i problemi del 2016 sembravano in gran parte risolti; il ministro della Difesa respinse l'offerta di Airbus di modernizzare i velivoli in servizio. Nel gennaio 2021 il Governo annunciò l'acquisto di 29 AH-64E Apache Guardian per sostituire i Tigre, vent'anni prima della data di ritiro prevista in origine.
Destino della flotta
Nel giugno 2024 il Governo ucraino mostrò interesse ad acquisire la flotta australiana di Tigre e nel dicembre 2025 furono riferiti colloqui per donarla all'Ucraina. Nell'aprile 2026 il Governo australiano annunciò che avrebbe ritirato i Tigre entro la fine del 2026, un anno prima del previsto. L'Australia partecipò nel 2016 alla definizione iniziale del Mk III, ma rimase fuori dall'accordo del 2022 tra Airbus, Francia e Spagna.