Variante del Consolidated B-24 Liberator

Consolidated B-24 Liberator B-24J

Versione più numerosa del Liberator e l'unica costruita nei cinque stabilimenti del programma: 6.678 esemplari con pilota automatico C-1, traguardo di puntamento M-1 e, nella maggior parte, torretta di muso Consolidated A-6 idraulica.

Scheda del Consolidated B-24 Liberator

Immagine in arrivo
6678
Esemplari costruiti
2480 km
Autonomia

Storia

Il B-24J fu la versione più numerosa del Liberator e l'unica fabbricata dai cinque stabilimenti coinvolti nel programma. Partiva dal B-24H, ma la scarsità di torrette di muso Emerson costrinse a montare, sulla maggior parte degli esemplari di San Diego e Fort Worth, una torretta Consolidated A-6 modificata, ad azionamento idraulico. Il modello introdusse inoltre il pilota automatico di tipo C-1 e il traguardo di puntamento della serie M-1; qualsiasi aereo a cui venissero applicati in retrofit questi due apparati passava automaticamente a essere designato B-24J, così come i sottoassiemi di B-24H fabbricati dalla Ford e completati da altre aziende.

Con 6.678 unità, il B-24J è il Liberator che definisce il tipo nella memoria collettiva: il bombardiere dell'offensiva strategica sull'Europa dalle basi inglesi e italiane e l'aereo a lungo raggio del Pacifico. La sua ala Davis gli conferiva l'autonomia che al B-17 mancava, in cambio di un carico alare elevato che lo rendeva impegnativo da pilotare in formazione e meno tollerante ai danni. Nella RAF, il B-24J equivaleva al Liberator B Mk.VIII.

Il peso crescente di torrette ed equipaggiamenti successivi finì per penalizzare le prestazioni, e l'Esercito richiese una versione alleggerita: ne derivarono il B-24L e il B-24M, che chiusero la produzione. In totale furono costruiti 18.482 B-24 fino al settembre 1945, la cifra più alta di qualsiasi bombardiere nella storia.