Variante del Bücker Bü 131 Jungmann
Bücker Bü 131 Jungmann Bü 131A
Versione iniziale di serie del Jungmann: biplano biposto da scuola con motore Hirth HM 60R da 80 CV, il primo aereo della Bücker a raggiungere la produzione e l'ultimo biplano fabbricato in serie in Germania.
Scheda del Bücker Bü 131 Jungmann
- 27 aprile 1934
- Primo volo
Storia
Il Bü 131A è la configurazione con cui nacque il Jungmann. Il prototipo, immatricolato D-3150, volò per la prima volta il 27 aprile 1934 nelle mani di Joachim von Köppen, appena due anni dopo che Carl Clemens Bücker aveva fondato l'azienda a Berlino-Johannisthal, con il giovane ingegnere svedese Anders J. Andersson a capo del progetto. Nello stesso anno iniziarono le consegne, il che rese il Bü 131 il primo aereo della casa a raggiungere la fase di produzione; sarebbe stato, inoltre, l'ultimo biplano fabbricato in serie in Germania.
La serie A montava l'Hirth HM 60R, un quattro cilindri rovesciato raffreddato ad aria da 80 CV. Con esso, secondo l'Air Britain Digest del 1983, l'aereo impiegava sette minuti per raggiungere i 1.000 metri, valore che la versione B avrebbe ridotto a poco più di cinque. I primi esemplari furono consegnati nel 1934 al Deutscher Luftsportverband (DLV), l'organizzazione sportiva che mascherava l'addestramento dei piloti prima della creazione ufficiale della Luftwaffe. Il rapporto di produzione citato da Wikipedia in tedesco attribuisce agli ordini del Ministero dell'Aria del Reich (RLM) 223 esemplari con motore HM 60, ossia della serie A, contro 1.356 con HM 504 delle serie B e D.
La serie A raggiunse anche l'esportazione in piccole quantità: l'Air Britain Digest cita, ad esempio, l'esemplare del conte Festetich in Ungheria come Bü 131A, e la Fundación Infante de Orleans ricorda che alcuni dei 95 Jungmann consegnati alla Spagna durante la guerra civile montavano l'Hirth da 80 CV, sebbene la maggior parte avesse già quello da 105. La sua sostituzione fu rapida: nel 1936 la produzione passò alla versione B con il motore più potente.