Variante del Bristol Britannia

Bristol Britannia 312

Versione di produzione a lungo raggio della Serie 310 per la BOAC: 18 aerei consegnati dal settembre 1957, con i quali la compagnia inaugurò nel dicembre di quell'anno i primi servizi transatlantici senza scalo con turboelica tra Londra e il Nord America.

Scheda del Bristol Britannia

Bristol Britannia 312
Monarch Bristol 175 Britannia 312 G-AOVG 01Piergiuliano Chesi (CC BY), vía commons
18
Esemplari costruiti
7130 km
Autonomia
139
Passeggeri

Storia

Il Britannia 312 fu la versione di produzione a lungo raggio del Bristol Type 175 e l'aereo che definì la Serie 310: come il 305, ma con rivestimento della fusoliera e carrello rinforzati e capacità di carburante a lungo raggio, motivo per cui era noto in origine come 300LR. La famiglia produsse un unico prototipo, il 311, e il 312 fu il modello di produzione costruito per la BOAC, del quale furono completati 18 esemplari. Il suo sviluppo portava con sé la lunga e travagliata gestazione del Britannia: il secondo prototipo, G-ALRX, andò perduto nel febbraio 1954 dopo che il cedimento di un riduttore provocò un incendio al motore e un atterraggio sulle distese fangose dell'estuario del Severn, e i turboelica Proteus si rivelarono soggetti alla formazione di ghiaccio nelle prese d'aria, un problema mitigato solo scegliendo una diversa quota di crociera. Con il Proteus 765 modificato, che ridusse notevolmente le avarie, il certificato di aeronavigabilità completo fu rilasciato alla fine del 1955, e la Serie 100 non entrò in servizio con la BOAC fino al febbraio 1957, con circa due anni di ritardo.

Il 312 nacque da quell'ordine originale: dei 25 Britannia 102 ordinati dalla BOAC, gli ultimi dieci furono annullati a favore della Serie 300 per i voli transatlantici, e neppure l'ordine per sette Model 302 fu mai confermato. Le consegne dei 312 iniziarono nel settembre 1957, e il 19 dicembre 1957 la BOAC introdusse il tipo sul primo volo senza scalo in assoluto da Londra al Canada; alla fine di dicembre dello stesso anno iniziarono i servizi regolari Londra–New York. Le fonti divergono leggermente su questo punto: secondo aviastar, il 19 dicembre 1957 fu la data in cui la BOAC avviò il primo servizio nordatlantico con propulsione a turbina mettendo il 312 sulla rotta Londra–New York, e quello stesso giorno la El Al fece volare un Britannia per 10.328 km senza scalo da New York a Tel Aviv. Nel 1959 la BOAC estese la rete dei Britannia attraverso il Pacifico fino a Tokyo e Hong Kong, con l'instradamento verso ovest Londra–New York–San Francisco–Honolulu–Isola di Wake–Tokyo–Hong Kong, chiudendo così una rete intorno al mondo. Nel marzo 1964 la BOAC possedeva 50 aerei, dieci dei quali Britannia 312.

Bristol Britannia 312
Bristol 175 Britannia 312 G AOVP BA RWY 15 12 59RuthAS (CC BY), vía commons

La serie subì anche l'incidente più ricordato della flotta BOAC. Il 24 dicembre 1958 G-AOVD, un 312 in volo di prova per il rinnovo del certificato di aeronavigabilità, partì da Londra Heathrow alle 10:10 con dodici persone a bordo, cinque delle quali membri dell'equipaggio; verso le 11:55 l'equipaggio chiese di scendere da 12.000 a 3.000 piedi per un avvicinamento all'aeroporto di Hurn, e tre minuti dopo l'aereo urtò il suolo in un campo presso Winkton, nel Dorset, con il sud dell'Inghilterra avvolto da una fitta nebbia. Morirono due dei cinque membri dell'equipaggio e tutti e sette i passeggeri. L'inchiesta accertò che l'equipaggio aveva letto male l'altimetro a tre lancette, credendo di trovarsi a 11.500 piedi quando era solo a 1.500, e aveva condotto l'aereo contro il terreno nascosto dalla nebbia. Il Ministry of Transport ordinò la sostituzione di tutti gli altimetri a tre lancette sugli aerei di registrazione britannica operanti sopra i 20.000 piedi entro il settembre 1959, e da questo e da incidenti simili nacque il requisito che gli altimetri mostrino una bandiera a scacchi sotto i 1.500 piedi. Un anno prima, il 6 novembre 1957, il prototipo della Serie 300 era andato perduto a Downend, vicino a Bristol, con quindici morti, in un incidente la cui causa non fu mai del tutto accertata e nel quale non si poté escludere l'autopilota.

La carriera del 312 con la BOAC fu breve, perché quando lo sviluppo fu completato i jet puri di Francia, Regno Unito e Stati Uniti stavano per entrare in servizio e, di fronte al Boeing 707, l'aereo di linea a turboelica era ormai superato; furono costruiti solo 85 Britannia prima della fine della produzione nel 1960. Gli aerei ex BOAC passarono alle compagnie indipendenti britanniche. La British Eagle inaugurò nel novembre 1963 i servizi giornalieri Londra Heathrow–Glasgow con Britannia da 103 posti a due classi, con il volo inaugurale effettuato dal Britannia 310 ex BOAC Enterprise, seguiti da Edimburgo e Belfast, e noleggiò dalla BOAC altri due aerei per capacità aggiuntiva. Il 29 febbraio 1964 uno dei suoi 312, G-AOVO, operante il volo EG 802/6 da Londra Heathrow a Innsbruck, urtò il ripido fianco orientale del Glungezer a 8.500 ft durante l'avvicinamento finale tra le nuvole, uccidendo tutte le 83 persone a bordo. La Caledonian Airways ricevette i suoi primi turboelica nel dicembre 1964, una coppia di Britannia 300 ex BOAC, arrivò a operarne nove e cedette l'ultimo nel maggio 1971. La Monarch Airlines iniziò con due Britannia ex Caledonian a Luton, nel 1969 aggiunse altri aerei dai curatori fallimentari della British Eagle per arrivare a sei, ritirò il suo ultimo Britannia in configurazione passeggeri nel 1974 — effettuando il 9 ottobre di quell'anno l'ultimo volo commerciale passeggeri del tipo in Europa — e vendette il suo ultimo esemplare al vettore cargo greco Afrek il 21 maggio 1976. Durante gli anni Sessanta cinque 312 furono convertiti in cargo 312F e un altro divenne il 319 per la Ghana Airways.

Sopravvivono due 312: G-AOVF è esposto al Royal Air Force Museum Cosford con i colori dell'Air Support Command della RAF come XM497 Schedar, e G-AOVT, in livrea Monarch, all'Imperial War Museum Duxford; la fusoliera del 312F G-AOVS giace abbandonata nell'area di addestramento antincendio dell'aeroporto di Londra Luton con i colori della Redcoat Air Cargo. Nei dati della Serie 310: lunghezza 37,87 m, apertura alare 43,36 m, altezza 11,43 m, superficie alare 192,8 m², peso massimo al decollo 185.000 lb (83.915 kg), quattro turboelica Proteus 765 da 4.450 shp equivalenti ciascuno, velocità massima 639 km/h, crociera 575 km/h a 22.000 ft e fino a 139 passeggeri in classe economica.

Multimedia

Bristol Britannia 312
Bristol 175 Britannia 312 G AOVP BA RWY 15 12 59RuthAS (CC BY), vía commons
Bristol Britannia 312
Bristol Britannia 312 al RAF Museum CosfordJeff Buck (CC BY SA), vía commons
Bristol Britannia 312
Bristol 175 Britannia 312 G AOVF Donaldson RWY 4 9 71 modificato 3RuthAS (CC BY), vía commons
Bristol Britannia 312
Bristol Britannia 312 'G AOVTAlan Wilson from Stilton, Peterborough, Cambs, UK (CC BY SA), vía commons
Bristol Britannia 312
Bristol Britannia 312 a DuxfordDavid Robinson (CC BY SA), vía commons
Bristol Britannia 312
Aeroplano Bristol Britannia 312 (Flickr 48866055261)Steve Nimmons from UK (CC BY), vía commons
Bristol Britannia 312
Bristol Britannia 312 (Flickr 48866255637)Steve Nimmons from UK (CC BY), vía commons