Variante del BAe 146
BAe 146 Avro RJ70
Membro più corto della famiglia Avro RJ, derivato dal BAe 146-100 con motori LF 507 a FADEC e avionica digitale; ne furono costruiti solo 12, il che lo rende il più raro della serie RJ.

- 23 giugno 1992
- Primo volo
- 12
- Esemplari costruiti
- 3075 km
- Autonomia
- 94
- Passeggeri
Storia
L'Avro RJ70 è il membro più piccolo della famiglia Avro RJ, la seconda generazione del quadrigetto regionale BAe 146. Utilizza la fusoliera del BAe 146-100, la più corta della serie originale, e condivide l'ala alta, l'impennaggio a T e i quattro turbofan montati su piloni che caratterizzano tutta la linea. Esternamente è identico al 146-100: solo l'immatricolazione o la targhetta dei dati lo rivelano, perché le differenze risiedono nei motori, nell'avionica e nella cabina.
Nel 1990 British Aerospace propose per la prima volta due sviluppi migliorati del 146-100, designati RJ70 e RJ80 e destinati a ospitare rispettivamente 70 e 80 passeggeri. Entrambi i progetti confluirono in un unico modello, l'Avro RJ70 (ufficialmente Avro 146-RJ70), con turbofan Textron Lycoming LF 507 dotati di controllo digitale a piena autorità del motore (FADEC), una cabina di pilotaggio digitale e il nuovo interno di cabina "Spaceliner". Il nome Avro riprendeva quello dello storico costruttore di Manchester: nel 1993 British Aerospace costituì la controllata Avro International Aerospace per concentrare la produzione del 146 a Woodford, chiudendo la linea di Hatfield. Il piano originale prevedeva una joint venture al 50/50 con la Taiwan Aerospace Corporation, che avrebbe investito 120 milioni di sterline e aperto una seconda linea di assemblaggio a Taiwan, ma il finanziamento non si concretizzò mai e British Aerospace proseguì da sola.

L'RJ70 fu l'ultima delle tre lunghezze di fusoliera a volare come Avro RJ: l'RJ85 volò il 23 marzo 1992, l'RJ100 il 13 maggio e l'RJ70 il 23 giugno 1992. Le prime consegne seguirono alla fine del 1993. Rispetto al 146-100, l'RJ70 guadagnò motori più silenziosi, affidabili ed efficienti, con una spinta di 31,1 kN ciascuno nella versione a spinta maggiorata (il repertorio di Frawley riporta anche una spinta di 27,3 kN), e una cabina con 70 posti su cinque file, 82 su sei file o 94 in configurazione ad alta densità. Il certificato di tipo EASA fissa la capacità massima di posti, equipaggio incluso, a 100. Nel 1996 furono introdotte riduzioni di peso e resistenza aerodinamica su tutta la famiglia RJ, e il tetto di servizio fu innalzato rispetto al modello originale.
Le dimensioni sono quelle del 146-100: 26,19 m di lunghezza, 26,34 m di apertura alare, 8,61 m di altezza, con una superficie alare lorda di 77,3 m². Il peso massimo al decollo certificato di base è 38.101 kg, con un incremento opzionale a 43.091 kg. Con 82 posti su sei file il carico utile di progetto è 7.790 kg e l'autonomia standard 2.500 km; con 70 posti su cinque file, 6.650 kg e 2.715 km. Le velocità di progetto sono 300 kt indicati (Vmo) e Mach 0,72 (Mmo). Grazie al potente sistema ipersostentatore al bordo d'uscita comune a tutta la famiglia, l'RJ70 conserva le prestazioni su piste corte e gli avvicinamenti ripidi fino a 6 gradi che resero famoso il 146 in aeroporti come London City.
Commercialmente l'RJ70 fu il meno riuscito dei tre: con scarso interesse da parte dei clienti, ne furono venduti solo 12 su 170 Avro RJ costruiti (contro 87 RJ85 e 71 RJ100). Tra gli operatori di rilievo figurarono Turkish Airlines e la lettone airBaltic, che acquisì tre velivoli precedentemente operati da Business Express per Delta Connection negli Stati Uniti, il primo consegnato il 24 gennaio 1996. Attraverso noleggi e rivendite, quelle cellule servirono anche National Jet Systems in Australia, Azzurra Air e Air One in Italia, Transwede Airways e Malmö Aviation in Svezia, e persino Druk Air, che fece volare uno degli esemplari di airBaltic sull'Himalaya per alcuni mesi nel 2002. Nell'ottobre 1998 fu presentata una versione puramente corporate basata sull'RJ70, l'ABJ 70 (Avro Business Jet).
La produzione della famiglia RJ passò attraverso il consorzio Aero International (Regional), costituito con ATR nel 1996 e sciolto a metà 1998, prima di tornare a British Aerospace e successivamente a BAE Systems. L'ultimo Avro RJ fu consegnato nel 2002, e il successore previsto, l'Avro RJX, non raggiunse mai la produzione in serie. L'unico incidente con perdita del velivolo che coinvolse un RJ70 fu quello del TC-THL di Turkish Airlines, che il 22 aprile 2000 uscì di pista sulla pista bagnata di 1.800 m di Siirt, in Turchia; tutti i 46 occupanti sopravvissero ma il velivolo fu dichiarato perdita totale. I tre RJ70 di airBaltic furono demoliti a Bacău, in Romania, tra il 2012 e il 2013, e oggi l'RJ70 è una rarità all'interno di una famiglia i cui RJ85 e RJ100 restano in servizio in numero maggiore.
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