NASA: GEMINI: Project Gemini Status Report #2
Video del canale Nasa Library su Progetto Gemini, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 33:34. Lingua: inglese. Tipo di video: Archivio.
Cosa mostra
Rapporto di situazione della NASA sul Progetto Gemini che ripercorre l'anno trascorso tra gennaio 1964 e gennaio 1965. Inizia con il volo senza equipaggio Gemini 1 (GT-1), lanciato da Cape Kennedy e non recuperato, che raggiunse l'orbita in 5 minuti e 37 secondi con oscillazioni del vettore inferiori al previsto. Prosegue con lo stato della produzione delle navicelle, dei vettori Gemini (GLV) e dei bersagli Agena, e descrive in dettaglio la navicella: modulo di rientro, adattatore, sistema di manovra orbitale a 16 propulsori, controllo del rientro, guida computerizzata e radar in banda L, comunicazioni, e sedili eiettabili stabilizzati con ballute e paracadute. Si conclude con il volo suborbitale Gemini 2 (GT-2) e il suo recupero.
Quando e dove è stato filmato
Filmati del 1964 e dell'inizio del 1965 girati nello stabilimento McDonnell di St. Louis (Missouri), negli impianti della Martin Marietta a Denver e Baltimora, al complesso 19 di Cape Kennedy, durante le prove di galleggiamento nel Golfo del Messico, durante le prove di eiezione a El Centro (California) e da un F-106B, e durante il recupero della GT-2 da parte della USS Lake Champlain. Include la vista di una telecamera di bordo durante il rientro, accelerata quattro volte.
Contesto
La navicella pesa circa 7.000 libbre e misura circa 19 piedi di lunghezza e 10 di diametro. Il vettore è un Titan II modificato per il volo con equipaggio, con controllo di volo di riserva e un sistema di rilevamento guasti. Nella preparazione degli equipaggi figurano la prova di galleggiamento di 16 h 35 min con James Lovell, la valutazione della tuta durata otto giorni a cura di Schweickart, e i simulatori: Virgil Grissom e John Young per Gemini 3, con Walter Schirra e Thomas Stafford di riserva, e James McDivitt e Edward White per Gemini 4, con Frank Borman e James Lovell di riserva. La GT-2 fu ritardata da un fulmine il 17 agosto, da due uragani e da un abort automatico il 9 dicembre per un guasto idraulico. Decollò il 19 gennaio, raggiunse 98,9 miglia di altitudine, percorse 2.127 miglia in poco più di 19 minuti e ammarò a circa 20 miglia dalla nave di recupero. Lo scudo termico, ridotto a metà dello spessore per la prova, mantenne la linea di giunzione a 225 gradi, ben al di sotto dei più di 500 ammessi dal suo progetto. La missione fu considerata un successo e aprì la strada al primo volo con equipaggio.
