Les progrès du programme Gemini | Trajectory : Histoire de la conquête spatiale
Video del canale Sciences Tube su Progetto Gemini, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 23:09. Lingua: francese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa tratta
Episodio della serie divulgativa «Trajectory» che raccoglie tre storie dell'esplorazione spaziale. La parte principale segue i progressi del programma Gemini nel 1965 con le missioni Gemini 6 e Gemini 7 e il primo incontro orbitale americano. Le altre due ripercorrono la sonda Cassini a Saturno e l'atterraggio del rover Curiosity su Marte con il supporto dell'orbiter MRO.
Contesto storico
Il programma Gemini nacque per permettere alla NASA di padroneggiare l'incontro e l'aggancio in orbita, tecniche indispensabili per raggiungere la Luna. Gemini 4 aveva realizzato l'uscita nello spazio di Ed White, ma non l'incontro, e Gemini 5 batté il record americano di durata senza completarlo neanche lei. Il 25 ottobre 1965 il veicolo bersaglio Agena, lanciato da un Atlas, andò perso pochi minuti dopo la separazione, e Schirra e Stafford dovettero uscire dalla capsula. La NASA riprogrammò la missione come Gemini 6A per incontrarsi con Gemini 7, decollata il 4 dicembre con Borman e Lovell a bordo per un volo di 14 giorni dedicato agli effetti dell'assenza di peso prolungata. Il 12 dicembre i motori del Titan di Gemini 6A si spensero un secondo dopo l'accensione per un connettore elettrico scollegato. Schirra decise di non eiettarsi e tre giorni dopo la missione decollò.
Dati salienti
Tre ore dopo il decollo, Gemini 6A rilevò via radar Gemini 7, a circa 400 km, e la raggiunse alla sua quarta orbita. Le due navicelle volarono insieme per oltre quattro ore, a volte a soli 30 cm di distanza, ma senza aggancio. Il documentario contrappone la precisione di queste manovre al volo simultaneo di Vostok 3 e Vostok 4 nel 1962. Gemini 6A ammarò nell'Atlantico dopo un giorno in orbita, e Gemini 7 rientrò il 18 dicembre, recuperata dalla stessa nave, la USS Wasp. Nella parte dedicata a Cassini si citano il suo arrivo a Saturno nel luglio 2004, la discesa di Huygens su Titano e l'attività di Encelado. In quella su Marte, il lancio di Curiosity alla fine del 2011 su un Atlas V e la sua discesa sospesa a cavi vicino al cratere Gale.
