NASA's Gemini 2: The Re-entry Mission - Project Gemini - Charlie Dean Archives / Archival Footage

Charlie Dean Archives · 20 marzo 2013 · 7:28 · inglese · Archivio

Video del canale Charlie Dean Archives su Progetto Gemini, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 7:28. Lingua: inglese. Tipo di video: Archivio.

Cosa mostra

Film sul GT-2, secondo volo di test del programma Gemini: un volo suborbitale senza equipaggio per certificare la navicella e il lanciatore prima del volo con equipaggio. Ripercorre il conto alla rovescia, il decollo e la salita, ma la sua parte centrale è il rientro filmato da una telecamera di bordo, posizionata al posto di comando e riprodotta a quattro volte la velocità reale. Si vedono la rotazione della navicella, l'espulsione dell'adattatore e l'accensione dei retrorazzi. Successivamente, i propulsori del sistema di controllo del rientro imprimono una rotazione di 15 gradi al secondo, si aprono il paracadute pilota di sei piedi e quello principale, e la capsula scende fino al mare.

Quando e dove è stato girato

Il lancio avvenne il 19 gennaio 1965 dalla rampa di lancio 19 di Cape Kennedy (Florida), verso le 9:04 del mattino, ora dell'Est. La navicella ammarò nella zona prevista, a circa 20 miglia dalla portaerei Lake Champlain. I sommozzatori della Marina le posero un collare di galleggiamento e, alle 10:45, un'ora e 41 minuti dopo il decollo, fu issata a bordo. Alcuni elicotteri recuperarono inoltre la sezione di rendez-vous e rientro, a mezzo miglio dalla capsula.

Contesto

La navicella fu costruita dalla McDonnell Aircraft Corporation a St. Louis. Il lanciatore era un Titan II modificato, sviluppato dall'Aeronautica e dalla Martin Company. Il volo raggiunse un'altitudine di 98,9 miglia terrestri (circa 159 km) e una velocità di 16.708,9 miglia orarie (circa 26.900 km/h), percorrendo 2.127 miglia (circa 3.420 km) in poco più di 19 minuti. Secondo il film, si tratta della prima registrazione di un rientro vista dal finestrino. In chiusura, il direttore del programma, Charles W. Mathews, afferma che i primi dati non anticipano ostacoli per la prima missione con equipaggio.