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Cos'è il carburante per aerei?

Risposta diretta

Il carburante per aerei per eccellenza è il Jet A-1, un cherosene avio che bruciano tutti gli aerei a getto e turboelica, dall'A320 al 747; negli USA è venduto come Jet A, con punto di congelamento di −40 °C invece di −47 °C. Gli aerei leggeri a pistoni usano la benzina con piombo 100LL.

Cos'è il carburante per aerei?
Boeing 777-224ER - Star Alliance (Continental Airlines) (N76021) ampliataBoeing 777-224ER - Star Alliance (Continental Airlines) (N76021).JPG: Eluveitie derivative work: --Chrumps (talk) (CC BY SA), vía commons

Un nome per ogni norma

Il cherosene dell'aviazione civile è, in fondo, lo stesso prodotto ovunque, ma assume nomi diversi in base alla norma che lo certifica. Il Jet A-1 soddisfa sia la norma statunitense ASTM D1655 sia quella britannica DEF STAN 91-091, con un punto di congelamento massimo di −47 °C, il che permette a un aereo di fare il pieno in qualsiasi aeroporto d'Europa, Asia, Africa, Oceania o America Latina. Il Jet A, distribuito solo negli Stati Uniti e in alcuni aeroporti canadesi, ha un punto di congelamento di −40 °C, sufficiente per i voli nazionali e leggermente più economico da produrre. La Russia e altri paesi dell'ex blocco sovietico usano il TS-1, un cherosene più leggero, pensato per i climi freddi. Le forze armate occidentali chiamano JP-8 il Jet A-1 con additivi, e le marine usano sulle portaerei il JP-5, meno infiammabile.

Come si riconosce in piazzale

In un aeroporto, confondere i carburanti può essere letale, perciò i sistemi sono codificati per colore. Le autobotti, le colonnine e i tappi dei serbatoi per il Jet A-1 portano una targhetta nera con scritte bianche, e gli attacchi per il rifornimento a pressione hanno un diametro che non entra nell'apertura di un serbatoio di avgas. La benzina avio, a sua volta, è identificata in rosso e colorata in blu (100LL) o verde (100). Nell'aviazione leggera, il pilota controlla prima di ogni volo il colore e l'odore di un campione scaricato, per verificare con certezza che non sia stato immesso cherosene in un motore a pistoni, un errore che ha già causato incidenti.

Quantità e logistica

Un grande aeroporto consuma quantità che si possono trasportare solo tramite oleodotto: Heathrow o Madrid-Barajas ricevono il cherosene tramite oleodotto da raffinerie o terminali portuali, lo immagazzinano in depositi con capacità per diversi giorni e lo distribuiscono tramite una rete di punti di erogazione posati sotto il piazzale. Un Boeing 777-300ER può imbarcare fino a 181.000 l in un volo di lungo raggio, un A380 circa 320.000 l, quantità che rendono impraticabili le autobotti alle passerelle d'imbarco. Ogni litro che arriva all'ala è passato per almeno tre stadi di filtraggio e un controllo per l'acqua libera.

Prezzo e peso

Il cherosene viene acquistato a tonnellate sui mercati regionali (Rotterdam, Singapore, costa del Golfo degli USA), e il suo prezzo segue quello del petrolio con un proprio sovrapprezzo; a fine 2024 si attestava intorno a 800–900 dollari a tonnellata (dato di dicembre 2024). Per l'operatore conta il peso, non il volume: una densità di 0,8 kg/l significa che 100.000 l equivalgono a 80 t, e questa massa determina quanto l'aereo può trasportare e quanto carburante extra consuma solo per trasportare il carburante stesso.

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