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Da quali aerei derivava la forma dello Spitfire?

Risposta diretta

Il suo design deriva dagli idrovolanti da corsa che R. J. Mitchell e il suo team costruirono per la Coppa Schneider, tra cui il Supermarine S.5 e il S.6B, vincitore del trofeo nel 1931. Mitchell fuse queste influenze con le lezioni del fallito caccia Type 224 della Supermarine.

Da quali aerei derivava la forma dello Spitfire?
Supermarine Spitfire LF Mk IX MH434 in volo al Season Premiere Airshow del 2018Airwolfhound (CC BY SA), vía commons

Gli idrovolanti della Coppa Schneider

Mitchell e il suo gruppo di progettazione lavorarono a una serie di idrovolanti da corsa costruiti per competere nella Coppa Schneider. L'esperienza pratica che gli aveva dato uno dei primi velivoli di quella serie fu impiegata nel progettare il suo successore, il Supermarine S.5. L'S.6B vinse il trofeo nel 1931.

Dal Type 224 al caccia

Il merito di Mitchell fu fondere quelle influenze in un unico progetto, nato dalla sua esperienza ineguagliata nel volo ad alta velocità e da una brillante capacità pratica di ingegneria, esemplificata in questo caso dall'incorporazione di lezioni vitali tratte dal fallito caccia Type 224 della Supermarine. Mitchell era il progettista capo della Supermarine Aviation Works. Continuò a perfezionare il progetto fino alla morte per cancro nel 1937.

Il prototipo in volo

Il prototipo K5054 volò per la prima volta il 5 marzo 1936 dall'aeroporto di Eastleigh, poi aeroporto di Southampton. Il Supermarine Spitfire effettuò il suo primo volo il 5 marzo 1936. Quel giorno fu pilotato dal capitano «Mutt» Summers. Il 3 giugno 1936 l'Air Ministry emise un ordine di 310 velivoli per un costo di 1.395.000 sterline.

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