Lo sapevi…
A quale velocità atterra un Airbus A380?
Risposta diretta
Un Airbus A380 atterra a una velocità indicata di circa 135-145 nodi (250-270 km/h), un valore basso per le sue dimensioni grazie alla sua ala di 845 m² e ai grandi flap. La velocità di avvicinamento varia con il peso: vicino al peso massimo di atterraggio di 394 t si attesta intorno ai 140 kn, con poco carburante scende a 125-130 kn.

Grande, ma lento in avvicinamento finale
L'A380 si avvicina alla pista nella maggior parte degli atterraggi a una velocità compresa tra 135 e 145 nodi (250-270 km/h), un valore paragonabile a quello di un A320 o di un 737, nonostante pesi diverse volte più. La spiegazione sta nell'ala: con 845 m² di superficie e un'apertura alare di 79,8 m, la più grande tra tutti gli aerei di linea, genera sufficiente portanza a bassa velocità, e i grandi flap riducono ulteriormente la velocità di stallo nella posizione FULL. Airbus progettò l'ala con margini per una futura versione allungata dell'A380, mai costruita, risultando quindi relativamente sovradimensionata sull'A380-800.
Come viene calcolata
Per ogni atterraggio, l'equipaggio ottiene la velocità di avvicinamento (Vapp) a partire dalla velocità minima selezionabile Vls, che dipende dal peso effettivo, più un margine per il vento. Vicino al peso massimo di atterraggio di 394 t, la Vapp dell'A380 si attesta intorno ai 140 kn; alla fine di un volo di quattordici ore da Dubai o Sydney, con poco carburante a bordo, può scendere a 125-130 kn. I computer di volo dell'aereo calcolano questi valori automaticamente e li mostrano sul display primario di volo.
Fermarsi in pista
Dopo il contatto, l'A380 estende gli spoiler, frena con 16 delle 20 ruote del carrello principale tramite freni in carbonio, e utilizza l'inversione di spinta solo sui due motori interni per non sollevare detriti dal bordo della pista. In questo modo riesce a fermare le sue quasi 400 tonnellate in circa 2.000 m. La sua scia turbolenta è la più forte dell'aviazione commerciale: i controllori del traffico aereo richiedono distanze di separazione maggiori per gli aerei che atterrano dopo di lui, il che ha spinto l'ICAO a creare una categoria propria per questo, "Super".
Altre domande

Foto: 4300streetcar (CC BY 4.0) Aviazione commerciale
Quale 747 trasportò l'Enterprise «a cavalluccio»?
Il primo Shuttle Carrier Aircraft fu un Boeing 747-123 immatricolato N905NA, originariamente costruito per American Airlines e acquistato dalla NASA nel 1974… altro…

Aviazione commerciale
Ci fu un DC-3 anfibio?
Sì: il Douglas XC-47C fu ottenuto montando galleggianti Edo Model 78 su un C-47 standard. I galleggianti metallici a un solo gradino portavano ruote… altro…
_Berliner_Luftbr%C3%BCcke.jpg)
OTFW, Berlin (CC BY SA), vía commons Aviazione commerciale
Un C-47 fu convertito in un aliante?
Sì: il Douglas XCG-17 fu un aliante d'assalto ottenuto convertendo un C-47 Skytrain bimotore durante la Seconda guerra mondiale. I motori furono rimossi e le… altro…

Aviazione commerciale
Cosa costruì l'URSS a partire dal DC-3?
L'URSS costruì una versione del DC-3 sotto una licenza concessa al suo governo il 15 luglio 1936. Fu designata PS-84 e, nel 1942, rinominata Lisunov Li-2. Tra… altro…

Aviazione commerciale
Cos'era "Puff, il Drago magico"?
Era il soprannome del Douglas AC-47 Spooky, il primo di una serie di aerei da attacco ad ala fissa sviluppati dall'Aeronautica statunitense durante la guerra… altro…

Aviazione commerciale
Come chiamava la RAF il C-47?
La RAF lo chiamava Dakota: il Dakota I designava 53 C-47 ricevuti nell'ambito del Lend-Lease. Il Dakota III designava 962 C-47A Skytrain. Il Dakota II… altro…