Lo sapevi…

Ci fu un DC-3 anfibio?

Risposta diretta

Sì: il Douglas XC-47C fu ottenuto montando galleggianti Edo Model 78 su un C-47 standard. I galleggianti metallici a un solo gradino portavano ruote retrattili che permettevano anche l'operatività da terra, sebbene gli pneumatici tendessero a rompersi. Furono ordinati 150 set a Edo e il C-47C ebbe un servizio limitato in Nuova Guinea e Alaska.

Ci fu un DC-3 anfibio?
Douglas DC-3

Galleggianti Edo su un bimotore Douglas

Il Douglas XC-47C fu un idrovolante a galleggianti risultante dal montaggio di galleggianti Edo Model 78 su un C-47 di serie. Ciascun galleggiante pesava una tonnellata e misurava 16,46 m di lunghezza, e incorporava un serbatoio interno con una capacità di 1.136 litri. Erano metallici e a un solo gradino, e alloggiavano, all'altezza di quel gradino, le ruote retrattili che permettevano all'XC-47C di operare anche da terra; gli pneumatici, tuttavia, tendevano a rompersi. Ogni galleggiante portava due ruote ad azionamento idraulico.

Comportamento in volo e in acqua

Il prototipo, con numero di serie del 1942 e spinto da due Pratt & Whitney Twin Wasp, si comportava bene in aria, sebbene potesse trasportare meno carico rispetto al C-47 standard. Le sue qualità di volo furono considerate soddisfacenti. Il problema maggiore dell'XC-47C era che poteva operare solo su acqua calma, il che limitava enormemente la sua utilità. Ammarare su qualcosa di diverso da acqua calma risultava problematico, e i gravi danni agli pneumatici, insieme alla grande superficie laterale, scomoda con vento laterale, rendevano difficile l'atterraggio su terra ferma.

Ordine e servizio

Nonostante queste limitazioni, furono ordinati a Edo 150 set di galleggianti. Erano destinati a modifiche sul campo e, a quanto si diceva, potevano essere sganciati in volo. I C-47C anfibi ebbero un servizio limitato in Alaska e Nuova Guinea.

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