Variante del Tupolev Tu-95
Tupolev Tu-95RTs
Versione da ricognizione marittima e designazione obiettivi del Tu-95 per l'Aviazione navale sovietica ("Bear-D"), che portava il sistema Uspekh-U in grado di guidare oltre l'orizzonte i missili antinave P-6 e P-35.

- 21 settembre 1962
- Primo volo
- 53
- Esemplari costruiti
Storia
Il Tu-95RTs (designazione di fabbrica "izdelije VTs", nome in codice NATO "Bear-D") nacque da un problema specifico della Marina sovietica: i missili da crociera antinave P-6 e P-35, lanciati da sommergibili e incrociatori, potevano volare molto più lontano di quanto i radar delle stesse navi lanciatrici potessero vedere, così che l'obiettivo restava nascosto oltre l'orizzonte radio. La Marina aveva bisogno di un "occhio" lontano capace di scoprire il quadro di superficie su vaste distese oceaniche, trasmetterlo alla nave lanciatrice e, quando necessario, contribuire a guidare il missile nella sua fase finale. Quel ruolo fu affidato al sistema navale di ricognizione e designazione obiettivi MRSTs-1 "Uspekh", sviluppato dall'istituto Kvant di Kiev. Aveva una componente imbarcata (l'apparato "Argument" sugli incrociatori del Progetto 58 e del Progetto 1134 e sui sommergibili del Progetto 651 e del Progetto 675), una componente elicotteristica sul Ka-25Ts e una componente aerea terrestre a lungo raggio: il Tu-95RTs.
Il decreto che avviava il sistema fu emesso il 21 luglio 1959. Nel marzo 1960 una direttiva del Ministero dell'industria aeronautica ordinò di installare il complesso di bordo Uspekh-U, all'inizio dell'anno successivo, su un Tu-95M di serie, numero di fabbrica 8800510, che divenne così il prototipo della versione. Secondo le fonti occidentali volò per la prima volta il 21 settembre 1962. La produzione di serie si svolse dal 1963 al 1969: Wikipedia in russo conta 52 aerei di nuova costruzione, con numeri di fabbrica da 63MRTs001 a 69MRTs602, più il prototipo convertito, per un totale di 53 riportato anche da altre fonti russe. Alcune fonti occidentali indicano una cifra inferiore, 40 esemplari, e altre sostengono che gli aerei fossero convertiti da Tu-95M in eccedenza; le fonti russe riconoscono come conversione solo il prototipo. Il tipo iniziò a volare con l'Aviazione navale nel 1964, e il sistema fu formalmente accettato in servizio il 30 maggio 1966. L'intelligence occidentale lo identificò per la prima volta nel 1967.

Sebbene mantenesse la cellula del bombardiere pesante, il Tu-95RTs fu progettato e costruito come aereo da pattugliamento marittimo. Non aveva vano bombe, né piloni per bombe o missili, né apparecchiature di controllo delle armi d'attacco: l'ex vano divenne un compartimento tecnico per l'equipaggiamento Uspekh-U, con un compartimento per bombe di illuminazione obiettivi dietro di esso. La sua caratteristica più visibile era il grande radome a goccia sotto la fusoliera che alloggiava l'antenna del radar di ricerca a tutto giro, insieme a un radome ventrale ingrandito e ad altre carenature sui fianchi della fusoliera. Il complesso di bordo includeva inoltre un transponder e un relè dati per inviare l'immagine radar alla nave, oltre ai ricevitori di intelligence elettronica "Romb-4" (SRS-6 e SRS-7) e "Kvadrat-2" (SRS-4) e alla stazione di intercettazione radio "Vishnya" (SRS-5). L'equipaggio era di 11 persone: comandante, secondo pilota, tecnico di volo, navigatore, due operatori dell'Uspekh-U, un operatore dell'apparato di trasmissione a raffica "Akula", un operatore di intelligence elettronica, il capo mitragliere-radiotelegrafista, l'operatore della Vishnya e il capo delle torrette defensive. Era motorizzato con quattro turboelica NK-12MV, e una tabella russa gli attribuisce una massa massima al decollo di 182 tonnellate e una velocità massima di 910 km/h. La portata di scoperta stabile del suo radar in quota di crociera era di circa 320 km.
Il Tu-95RTs servì in due reggimenti indipendenti di ricognizione a lungo raggio dell'Aviazione navale: il 392º a Kipelovo (regione di Vologda) per la Flotta del Nord e il 304º della Guardia a Khorol (Primorje) per la Flotta del Pacifico. Fu il membro più richiesto e il più intensamente impiegato di tutta la famiglia: oltre alla designazione obiettivi, svolgeva missioni di ricognizione visiva ed elettronica, intercettazione e ritrasmissione radio, e appoggiava i lanci spaziali seguendo le capsule di rientro. Alla base era sempre mantenuta una coppia in allarme, pronta a decollare a qualsiasi ora. La sua presenza sopra le flotte occidentali era così costante che i marinai della NATO lo soprannominarono "l'Espresso d'Oriente".
Per estendere il proprio raggio d'azione, distaccamenti di Tu-95RTs operarono da aeroporti stranieri a Cuba (José Martí), Guinea (Conakry), Somalia (Berbera e Hargeisa) e Angola (Luanda). Dal 1964 al 1972, insieme al Tu-95MR, sorvegliò il Pacifico durante la guerra del Vietnam. Nel 1979 aerei del 304º reggimento presero parte al blocco navale durante la guerra sino-vietnamita, fornendo ricognizione e designazione obiettivi a un gruppo di 13 navi della Flotta del Pacifico. Per più di 10 anni successivi un distaccamento di quattro Tu-95RTs fu basato a Cam Ranh insieme a quattro Tu-142, pattugliando fino all'Australia, l'Oceano Indiano e le Filippine.
Quell'intensità aveva un prezzo: il Tu-95RTs fu uno degli aerei più incidentati dell'Aviazione navale sovietica, con 7 incidenti mortali, 2 incidenti e 2 avarie gravi in tempo di pace, con 69 morti. Anche il suo valore tattico era discusso: grande, relativamente lento e molto visibile al radar, tradiva l'operazione avvicinandosi a un gruppo portaerei e poteva essere abbattuto dalla difesa aerea navale.

A metà del 1991 l'Unione Sovietica disponeva di 37 Tu-95RTs, tutti presso basi aeree navali. Lo scambio di lettere del 31 luglio 1991 tra gli ambasciatori Brooks e Nazarkin, riflesso poi in una dichiarazione concordata del START II, li riconobbe come aerei da pattugliamento marittimo e non come bombardieri pesanti, a condizione che non fossero basati in aeroporti di bombardieri pesanti. Furono ritirati nel 1993-1994, e i loro compiti di ricognizione marittima e sorveglianza spaziale passarono ai reggimenti di Tu-142M.
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