Variante del Mitsubishi A6M Zero

Mitsubishi A6M Zero A6M6 Tipo 0 Modelo 53

Unico prototipo dello Zero dotato del Nakajima Sakae 31 a iniezione acqua-metanolo e di serbatoi alari autostagnanti; i collaudi deluse e la guerra finì prima che entrasse in produzione.

Scheda del Mitsubishi A6M Zero

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Esemplari costruiti

Storia

L'A6M6, designato Caccia Imbarcato Tipo 0 Modello 53 (零戦五三型) dalla Marina Imperiale Giapponese, fu il tentativo più diretto di restituire allo Zero il vantaggio di velocità perduto rispetto ai caccia alleati del 1944. La sua origine sta in un problema di fondo del programma: a eccezione dei tardivi Modelli 54 e 64, tutte le versioni dello Zero volarono con la famiglia di motori Nakajima Sakae, e i successivi aumenti di corazzatura e armamento non furono mai accompagnati da un corrispondente aumento di potenza. Quando i nuovi caccia Raiden e Shiden della Marina subirono ritardi, alla Mitsubishi fu ordinato di colmare il vuoto con una versione dello Zero dotata di armamento e protezione rafforzati e, soprattutto, più veloce: il Modello 53 Hei (A6M6c).

Il cuore del progetto era il motore Sakae 31, un'evoluzione del Sakae 21 con l'aggiunta di un sistema a iniezione di acqua e metanolo. Con questa spinta si prevedeva una potenza al decollo di 1.300 CV, e le stime della fabbrica indicavano che, anche con la cellula rinforzata, il Modello 53 avrebbe potuto raggiungere velocità massime dell'ordine dei 580 km/h. La documentazione in lingua inglese cita per il Sakae 31 una potenza nominale di 1.130 hp, elevata a 1.210 hp con l'iniezione acqua-metanolo; la cifra di 1.300 CV corrisponde all'obiettivo con cui fu progettato il motore. Oltre al motore, l'A6M6 introdusse serbatoi alari autostagnanti, una protezione che lo Zero aveva sacrificato fin dal progetto in favore dell'autonomia e dell'agilità. La cellula e l'armamento erano essenzialmente quelli dell'A6M5c Modello 52 Hei: una mitragliatrice Tipo 3 da 13,2 mm in fusoliera, altre due nelle ali e due cannoni Tipo 99 da 20 mm, con la possibilità di portare razzi aria-aria da 10 kg o da 60 kg sotto le ali.

Lo sviluppo del motore procedette inizialmente con relativa normalità e la valutazione pratica fu condotta con il primo prototipo del Modello 53 Hei. Tuttavia, verso l'autunno 1944 si moltiplicarono gli incidenti per distacco dell'elica sugli Zero in servizio, la cui causa risultò essere la resistenza insufficiente del riduttore epicicloidale del Sakae 21. Gli ingegneri della Marina incaricati di valutare il Sakae 31 dovettero dedicarsi alla modifica di circa 300 aerei della serie Modello 52 interessati dal problema, e la valutazione del nuovo motore fu sospesa. Con l'inizio della campagna delle Filippine, si decise di continuare a produrre l'A6M5c con il Sakae 21 da 1.130 hp anziché il Sakae 31, ancora non omologato; i dispositivi di iniezione acqua-metanolo fabbricati parallelamente, difficili da mettere a punto e di scarsa efficacia reale, restarono immagazzinati e inutilizzati.

Le conseguenze furono significative. L'A6M5c prodotto in massa ricevette l'armamento e la corazzatura rafforzati senza il motore destinato a compensare il peso, cosicché il suo peso normale in ordine di combattimento si avvicinò ai 3.000 kg: guadagnò in picchiata, ma perse manovrabilità e salita, proprio le qualità che definivano lo Zero. Quando la valutazione del Sakae 31 riprese, si era già all'inizio del 1945. I collaudi preliminari dell'A6M6 furono giudicati insoddisfacenti perché la potenza aggiuntiva promessa non si materializzò e il sistema di iniezione risultò poco affidabile. Le prove continuarono, ma la fine della guerra fermò ogni ulteriore sviluppo: fu costruito un solo prototipo.

L'eredità del Modello 53 proseguì nelle versioni successive. Il motore Sakae 31 finì per equipaggiare l'A6M7 Modello 63, mentre la maggior parte degli A6M7 prodotti a partire dal febbraio 1945 furono Modello 62 con il Sakae 31 Ko/Otsu, senza iniezione acqua-metanolo, perché il sistema completo — circa 100 kg di dispositivo più il serbatoio da 70 litri — aggiungeva oltre 170 kg e penalizzava sia la manovrabilità sia la disponibilità operativa. L'A6M8 Modello 64, dal canto suo, era un A6M6 con il Sakae sostituito dal Mitsubishi Kinsei 62 da 1.560 hp. Nelle versioni finali, dal Modello 53 Hei al 64, la corazzatura dei serbatoi ne ridusse la capacità e il serbatoio di fusoliera fu destinato alla miscela acqua-metanolo, per cui la leggendaria autonomia dello Zero scomparve; nel 1945, ormai impiegato soprattutto come intercettore locale, importava ben poco.