Variante del Lockheed Martin F-35 Lightning II
Lockheed Martin F-35 Lightning II F-35B Lightning II
La F-35B è la versione a decollo corto e atterraggio verticale, concepita per il Corpo dei Marines degli Stati Uniti e per operare da navi d'assalto anfibio, portaerei leggere e superfici improvvisate. Il suo ventilatore di sostentamento azionato da un albero, posto dietro l'abitacolo, e il suo ugello a tre cuscinetti l'hanno resa il primo velivolo stealth e supersonico capace di atterrare in verticale. In cambio cede un terzo del combustibile interno e abbassa il proprio limite strutturale a +7 g. Volò l'11 giugno 2008 e fu la prima variante a raggiungere la capacità operativa iniziale, il 31 luglio 2015.
Scheda del Lockheed Martin F-35 Lightning II

- 11 giugno 2008
- Primo volo
- 1667 km
- Autonomia
Storia
La F-35B è la ragion d'essere e, al tempo stesso, il maggiore rischio tecnico del programma: senza il requisito di decollo corto e atterraggio verticale non sarebbe stato necessario un progetto comune tra tre servizi, e senza tale requisito l'F-35 non avrebbe subito la crisi di peso che ne riordinò il calendario.
La sua soluzione di sostentamento deriva direttamente dal dimostratore X-35B, che il 20 luglio 2001 concatenò in un unico volo un decollo corto, un'accelerazione supersonica in volo livellato e un atterraggio verticale. Il complesso — il Rolls-Royce LiftSystem — combina un ventilatore a due stadi controrotanti mosso da un albero che esce dal motore attraverso una frizione, un ugello di scarico che ruota su tre cuscinetti fino a puntare al suolo e due condotti che portano aria dal compressore a due rollposts nelle ali per il controllo in rollio.
Nel 2004 i calcoli dettagliati rivelarono che la variante superava di oltre una tonnellata il peso ammissibile per l'atterraggio verticale. Lo STOVL Weight Attack Team riprogettò la struttura centrale, sostituì il metallo con compositi, ridusse le stive d'armi, diminuì gli stabilizzatori verticali e ridusse il combustibile interno; il risultato fu applicato anche alle altre due varianti e costò al programma quasi due anni.
Il primo volo arrivò l'11 giugno 2008 e il primo atterraggio verticale nel marzo 2010. Le prove rivelarono problemi con i portelli del ventilatore di sostentamento e con le temperature che il getto verticale impone ai ponti di volo delle navi. Nel gennaio 2011 il segretario alla Difesa Robert Gates pose la variante in un periodo di prova di due anni, con la minaccia esplicita di cancellarla; il buon andamento delle prove permise di revocare la condizione nel gennaio 2012.
Il Corpo dei Marines dichiarò la capacità operativa iniziale il 31 luglio 2015 con lo squadrone VMFA-121, in anticipo rispetto all'Aeronautica Militare e alla Marina statunitensi, e schierò i propri velivoli in Giappone nel 2017. Gli Stati Uniti impiegarono la variante in combattimento per la prima volta nel 2018. Anche il Regno Unito scelse la F-35B — unica opzione per le sue portaerei della classe Queen Elizabeth, prive di catapulte — e l'Italia la acquistò sia per la propria Marina Militare sia per l'Aeronautica Militare.
La sua peculiarità meno evidente è di natura armamentistica: non avendo cannone interno, la F-35B lo porta in un container ventrale stealth che può essere montato o meno a seconda della missione, e le sue stive, più corte di quelle delle altre due varianti, limitano le dimensioni delle armi che può trasportare in configurazione stealth.
Disegno a tre viste




Multimedia




Altrove
Video
Foto
- Flickr — Lockheed MartinDisparo real de un misil ASRAAM desde el F-35B ↗
- Flickr — Lockheed MartinFuego real del cañón de 25 mm en cápsula del F-35B ↗
- Rolls-RoyceEl LiftSystem de Rolls-Royce que hace posible el F-35B ↗
- Flickr — Marina MilitareArchivo fotográfico oficial de la Marina Militare, operadora del F-35B ↗