Variante del Junkers Ju 52
Junkers Ju 52 CASA 352L
Versione spagnola del dopoguerra del Ju 52/3m costruita dalla CASA con motori nazionali ENMA Beta: 64 esemplari che, insieme ai 106 CASA 352 precedenti, servirono l'Ejército del Aire come T.2B fino al 1974.
- 64
- Esemplari costruiti
Storia
Il CASA 352L è l'ultima forma assunta dalla produzione del Junkers Ju 52/3m, e la più longeva in servizio militare. La Construcciones Aeronáuticas S.A. (CASA) ottenne la licenza del trimotore tedesco nel 1942 e il primo esemplare di costruzione spagnola volò nel 1944. Tra la fine della Seconda guerra mondiale e gli anni del dopoguerra l'azienda consegnò 170 velivoli, ripartiti in due serie. La prima, denominata CASA 352, totalizzò 106 esemplari e montava il motore radiale tedesco BMW 132. Quando quel motore cessò di essere prodotto, la CASA ricorse al Beta prodotto in Spagna dalla Elizalde (ENMASA, poi ENMA), una versione dello stesso BMW 132 costruita su licenza: nacque così il CASA 352L, di cui furono costruiti 64 esemplari. La differenza esterna più visibile era la nuova carenatura del motore centrale, adattata al gruppo spagnolo; la cellula, la lamiera ondulata e la disposizione interna restavano quelle dello Ju 52/3m da trasporto. Le fonti non concordano sulla designazione esatta del motore: l'elenco abituale delle varianti parla dell'ENMA Beta B-4 da 578 kW (775 CV), mentre altre lo citano come ENMASA Beta E9C da 750 CV. La produzione si chiuse solo nel 1954.
Nell'Ejército del Aire il velivolo ricevette la designazione militare T.2, e i suoi esemplari portarono marche della serie T.2B. Fu, per un decennio, il trasporto di base dell'aviazione spagnola in attesa del materiale statunitense. L'Ala de Transporte n.º 35, costituita il 1º luglio 1955 sulla base di Getafe, ebbe il CASA 352L come primo velivolo: all'inizio ne ricevette più di venti e lo usò come materiale principale fino al 1960. Alla fine degli anni Cinquanta, ormai molto superato tecnicamente, convisse nel reparto con i Douglas C-47 e continuò a volare intensamente fino a totalizzare 15.500 ore di volo con l'Ala 35, prima dell'arrivo dei C-54 e, dal 1963, dei CASA C-207 Azor.
Il suo ruolo più ricordato fu quello di aereo dei paracadutisti. Il 23 febbraio 1954 i primi paracadutisti dell'Esercito di terra, della neocostituita Primera Bandera de Infantería Paracaidista Roger de Flor, effettuarono il loro primo lancio alla Scuola militare di paracadutismo Méndez Parada di Alcantarilla (Murcia) da un CASA 352 e da un Savoia S-81. Negli anni seguenti i trimotori della CASA divennero il cavallo di battaglia di queste unità e furono decisivi nella guerra di Ifni: nel 1957 effettuarono il primo lancio di guerra, a Tiluin, e nel febbraio dell'anno successivo quello di Erkunt, nella difesa di Sidi Ifni. La Scuola di Alcantarilla continuò a lanciarsi con essi per molti anni, e lì avvenne l'incidente più grave del tipo in Spagna: l'8 giugno 1965, in una formazione di nove aerei che lanciava paracadutisti, si scontrarono i T.2B-229 e T.2B-230; morirono i sei membri d'equipaggio di entrambi e otto paracadutisti. Il 27 luglio 1971 il T.2B-198 andò distrutto, ultima perdita totale di uno Ju 52 o dei suoi derivati in servizio regolare in un'aeronautica o in una compagnia aerea. L'Ejército del Aire ritirò il tipo nel 1974; alcuni esemplari volarono anche in Portogallo.
Il ritiro in massa fece del CASA 352L la principale fonte di «Ju 52» per musei e operatori di voli storici di tutto il mondo, perché erano rimasti pochissimi velivoli tedeschi originali in condizioni di volo. In Spagna si conservano il T.2B-211 e il T.2B-254 al Museo del Aire di Cuatro Vientos, e il T.2B-246, con l'indicativo 35-131, che trascorse anni a deteriorarsi all'aperto a Torrejón: smontato e portato a Getafe, il Grupo de Material dell'Ala 35 lo restaurò tra il 2014 e il 2016, con sezioni originali di lamiera ondulata fornite dal Museo del Aire, e rimase come monumento sul viale principale della base. Fuori dalla Spagna, il T.2B-273 vola con la South African Airways Museum Society a Germiston, acquistato in Inghilterra nel 1981 per celebrare il 50º anniversario della South African Airways; il T.2B-176, costruito nel 1949, giunse negli Stati Uniti nel 1980 con la Confederate (oggi Commemorative) Air Force, che lo acquistò dal governo spagnolo e gli fece attraversare l'Atlantico in più tappe, e dal 2010 lo fa volare il Military Aviation Museum di Virginia Beach, rimotorizzato con Pratt & Whitney R-1340 ed eliche tripala. Esistono esemplari statici in Germania (Hermeskeil, Sinsheim, Monaco, Spira), in Svezia, nel Regno Unito, in Canada (il T.2B-148 di Winnipeg, trasformato per assomigliare a uno Ju 52/1m) e negli Stati Uniti: il T.2B-244 fu donato dalla Spagna al Museo nazionale dell'Aeronautica statunitense nel 1971 e il T.2B-255 si trova allo Steven F. Udvar-Hazy Center dello Smithsonian. La svizzera Ju-Air restaura il T.2B-165, esposto in precedenza all'aeroporto di Düsseldorf come D-CIAK. La BRIPAC, che non è riuscita a ottenere un esemplare autentico perché i pochi rimasti restano in mano all'Ejército del Aire y del Espacio, ha eretto nel 2025 una replica parziale in lamiera con il numerale 721, in ricordo del 721º Squadrone della Scuola di Alcantarilla.