Variante del Junkers Ju 52
Junkers Ju 52 A.A.C. 1 Toucan
Versione francese del dopoguerra del Ju 52/3m, costruita dagli Ateliers Aéronautiques de Colombes (ex Amiot) tra la fine del 1944 e il 1947/1948, senza armamento e con carrello e struttura rinforzati. Prestò servizio nell'Armée de l'Air, nell'Aéronavale, nell'amministrazione, in Air France e in altre compagnie, e poi in Portogallo e in Jugoslavia.
- 415
- Esemplari costruiti
Storia
L'A.A.C. 1 Toucan è la versione francese del dopoguerra del Ju 52/3m, prodotta dagli Ateliers Aéronautiques de Colombes (AAC), nome assunto dall'ex stabilimento della Avions Amiot a Colombes, alla periferia di Parigi. Quello stabilimento aveva aperto durante l'occupazione una linea di montaggio del trimotore per la Luftwaffe: il primo velivolo uscito da essa fu accettato nel giugno 1942 e, secondo la Wikipedia tedesca, vi furono ultimati 516 esemplari durante la guerra.
Alla fine del conflitto lo Stato francese aveva l'urgente necessità di riequipaggiare l'Armée de l'Air e, per ragioni di economia, decise di sfruttare le scorte di componenti e l'esperienza accumulata a Colombes per riprendere la produzione in proprio. Tra la fine del 1944 e il 1947/1948 uscirono dallo stabilimento poco più di 400 Toucan — la scheda tecnica della Wikipedia francese e la Wikipedia tedesca indicano 415; quella spagnola e l'articolo generale francese parlano di «quasi 400» —, numerati a partire da 001. I tre motori erano radiali a nove cilindri BMW 132Z, costruiti in Francia dalla Société des moteurs Gnome et Rhône.
Rispetto all'aereo tedesco, il Toucan si distingueva per l'assenza di armamento difensivo — la torretta dorsale fu soppressa — e per un carrello e una struttura rinforzati, pensati per operare anche oltremare. Alla flotta si aggiunse molto presto una quarantina scarsa di Junkers catturati alla Germania o provenienti dal bottino degli eserciti alleati; ricevettero anch'essi il nome di Toucan, ma con numeri di serie a partire da 1001, assegnati in modo arbitrario e senza relazione con il numero di costruzione originale.
Nell'Armée de l'Air volarono almeno 216 Toucan. Dapprima servirono nelle unità di trasporto della madrepatria: il Groupe de transport III/15 «Maine», con base a Le Bourget ed equipaggiato per metà con Toucan e per metà con Douglas C-47, partecipò, insieme ai C-47 dei gruppi II/15 «Anjou» e I/15 «Touraine», al rimpatrio dei prigionieri e dei deportati francesi dalla Germania. Il GT IV/15 «Poitou» passò al Toucan nel 1946. Nel 1947 una ventina furono schierati durante l'insurrezione malgascia, dove talvolta fecero da bombardieri improvvisati con una tonnellata di munizioni a bordo.
Un numero consistente prestò servizio nei primi anni della guerra d'Indocina, in gruppi come il III/64 «Tonkin», l'I/64 «Béarn» e il II/52 «Franche-Comté», nel trasporto di truppe e nel lancio di paracadutisti. Più lento e meno comodo del C-47, compensava con una corsa di decollo più breve e un carrello fisso più robusto di quello retrattile del Dakota. Durante la guerra d'Algeria lo impiegarono i gruppi sahariani di ricognizione e appoggio GSRA 76 e 78 e, nell'Africa Equatoriale Francese, la squadriglia ESRA 77 di Bangui; volarono con esso anche l'ELA 56 «Vaucluse» e l'EOM 82. Nel 1960 vari Toucan portarono aiuti ad Agadir (Marocco) dopo il grande terremoto. Nell'Armée de l'Air rimase in servizio fino alla fine degli anni Sessanta.
L'Aéronavale impiegò circa 51 esemplari, tra l'altro nelle squadriglie 5.S, 31.S (Orly) e 56.S; l'ultimo fu ritirato nel 1962. Il Toucan servì inoltre l'amministrazione francese: il Segretariato generale dell'Aviazione civile e commerciale (SGACC), la Prefettura di Polizia di Parigi, l'Istituto geografico nazionale (IGN), il centro di ricezione e prove CATRE e l'ONERA.
Nell'aviazione commerciale, secondo la Wikipedia spagnola, 85 Toucan prestarono servizio con Air France e altre compagnie francesi, in madrepatria e nelle colonie, tra cui la Société de Transports Aériens (STA) e la Transports Aériens Intercontinentaux (TAI). L'elenco degli incidenti della Wikipedia tedesca riflette questa rete: aerei di Air France perduti a Le Bourget, Tolosa-Montaudran, Pau, in Madagascar, Senegal, Niger, Sierra Leone o Camerun, dove il 1º luglio 1947 un Toucan precipitò vicino a Éséka senza superstiti tra i suoi 13 occupanti; nel gennaio 1947 un velivolo della TAI urtò a 1800 metri di quota il versante innevato del Mont Ventoux e i suoi tre membri d'equipaggio sopravvissero.
Fuori dalla Francia, il Portogallo ricevette a novembre e dicembre 1960 quattordici ex Toucan dell'Armée de l'Air (marche FAP 6311-6324), entrati in servizio nel febbraio 1961 e impiegati nelle guerre coloniali in Mozambico e Angola; uno fu radiato nel maggio 1964 e gli Ju 52 portoghesi furono ritirati gradualmente dall'aprile 1966 al marzo 1972. Altri, passati per Air France, finirono nell'aviazione jugoslava; nel 1951 uno della JAT precipitò vicino a Fiume (Rijeka).
Si conservano diversi esemplari: al Deutsches Museum di Monaco di Baviera, acquistato nel 1959 dall'Armée de l'Air per un franco ed esposto di nuovo il 29 agosto 2021 dopo cinque anni di restauro; al Museo dell'Aviazione polacca di Cracovia, uno che volò in Portogallo; al Museo aeronautico di Belgrado, un altro passato per l'Armée de l'Air, Air France e l'aviazione jugoslava; e altri a Mönchengladbach, Melun-Villaroche, Le Bourget (in deposito) e in Brasile.