Variante del Hawker Siddeley HS 748

Hawker Siddeley HS 748 Coastguarder

Versione da pattugliamento marittimo, sorveglianza di superficie e ricerca e soccorso dell'Hawker Siddeley 748, sviluppata dal 1976 sulla cellula del Series 2A. Il prototipo G-BCDZ, con radar MEL Marec sotto il muso, volò per la prima volta il 18 febbraio 1977 a Chester e girò in tour dimostrativo Europa, Americhe ed Estremo Oriente, ma la variante non entrò mai in produzione di serie.

Scheda del Hawker Siddeley HS 748

Hawker Siddeley HS 748 Coastguarder
Hawker Siddeley HS 748 Coastguarder, dimostratore G-BCDZ, Farnborough 1978Steve Fitzgerald (GFDL), vía commons
18 febbraio 1977
Primo volo

Storia

Un nuovo mercato per un aereo di linea

Verso la metà degli anni Settanta, sorvegliare il mare al largo delle proprie coste era diventato una necessità per molti paesi che non potevano permettersi aerei da pattugliamento quadrimotore. Hawker Siddeley, che da anni studiava derivati del 748 (versioni per l'allarme aereo anticipato, per il trasporto su portaerei e a propulsione a getto erano state disegnate fianco a fianco sulla stampa dell'epoca), scelse la risposta più diretta per quel mercato: equipaggiare la cellula dell'aereo di linea Series 2A per compiti di pattugliamento. Nel giugno 1976 Air International presentò il Coastguarder come una variante "attualmente in sviluppo" che prometteva di estendere il mercato del 748 per un numero considerevole di esemplari, e nell'ottobre dello stesso anno Air Pictorial pubblicò un profilo tecnico che mostrava la disposizione di cabina prevista.

Cosa trasportava

La caratteristica distintiva era il radar di ricerca: un'antenna MEL Marec da 36 pollici (circa 91 cm) alloggiata in un radome sotto la fusoliera anteriore. Sul lato sinistro era installato un oblò di osservazione a bolla per gli osservatori. Le descrizioni dell'epoca aggiungono una navigazione di precisione con piattaforma inerziale e sistema Omega, oltre alla predisposizione per apparecchiature di supporto elettronico e intelligence sui segnali, identificazione amico-nemico e magnetometro, il che apriva la porta a un ruolo antisommergibile accanto alla sorveglianza di superficie, alla ricerca e soccorso e alla protezione della pesca.

La cabina di sorveglianza terminava a poppa in uno scivolo di lancio da 12 pollici (circa 30 cm), destinato al lancio di boe di segnalazione, razzi e piccoli gommoni. Veniva offerto anche come opzione un ampio portellone posteriore, apribile in volo. Nella configurazione per ricerca e soccorso, l'aereo poteva trasportare fino a dodici gommoni da 30 persone, una capacità che il materiale del costruttore paragonava al numero completo di passeggeri ed equipaggio di un Boeing 747.

L'autonomia come argomento di vendita

La chiave commerciale era il tempo di permanenza in zona. Con serbatoi di carburante supplementari, il Coastguarder poteva restare in pattugliamento per circa nove ore a 200 miglia nautiche (circa 370 km) dalla propria base. Nel Parlamento britannico fu proprio questo il punto sottolineato: il Coastguarder derivava dalla stessa cellula base dell'Andover C.1 della RAF, ma erano aerei molto diversi e l'uno non poteva essere convertito nell'altro; l'Andover era più pesante e trasportava meno carburante, per cui la sua autonomia, un fattore molto rilevante nel ruolo di sorveglianza offshore, era solo circa la metà.

Il prototipo G-BCDZ

Il prototipo, un 748 adattato immatricolato G-BCDZ, effettuò il primo volo a Chester il 18 febbraio 1977, atterrando a Woodford. Quello stesso anno comparve nel resoconto di Air Pictorial sul Salone di Parigi. Secondo la stampa specializzata fu il primo dimostratore e girò in tour paesi d'Europa, dell'America centrale e meridionale e dell'Estremo Oriente. Sempre nel 1977 Hawker Siddeley fu assorbita da British Aerospace, e la variante divenne il BAe (HS) 748 Coastguarder, nome con cui Jane's All the World Aircraft la elencò nel 1980.

Il dibattito a Westminster

Nel dicembre 1977 il Coastguarder arrivò alla Camera dei Comuni. Un deputato chiese perché non fosse stato giudicato più economico del Nimrod per miglio quadrato di mare perlustrato nei compiti di protezione della pesca. Il ministro, il signor Wellbeloved, rispose che il prototipo, introdotto quell'anno nell'inventario civile, era una versione dell'HS 748 ottimizzata per il ruolo di sorveglianza offshore; che l'equipaggio del Coastguarder sarebbe dipeso dall'uso fatto dell'aereo, contro i 12 normalmente imbarcati su un Nimrod; e che i costi operativi orari non erano una base adeguata per confrontare operazioni di quel tipo.

Nessuna produzione di serie

Nessuna delle fonti consultate registra un ordine o un operatore per il Coastguarder, e la variante non entrò mai in produzione di serie. La Wikipedia in spagnolo arriva a descriverlo come un progetto mai uscito dal tavolo da disegno, un'affermazione contraddetta dal volo documentato del prototipo nel 1977. Il destino successivo del G-BCDZ, e se qualche altro esemplare sia stato convertito, restano non documentati nel materiale raccolto.

Fonti: All Aero