Visita guiada a la cabina del Hawker Hurricane

The Dispersal Hut with David Petters · 14 novembre 2025 · 23:39 · inglese · A bordo

Video del canale The Dispersal Hut with David Petters su Hawker Hurricane, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 23:39. Lingua: inglese. Tipo di video: A bordo.

Cosa viene mostrato

Visita guidata in prima persona alla cabina di un Hawker Hurricane Mk XII in condizioni di volo, all'Imperial War Museum di Duxford, con accesso facilitato dalla Historic Aircraft Collection e dal Polish Heritage Flight. Il presentatore percorre la cabina da sinistra a destra, spiega il funzionamento di ogni comando e termina uscendo dall'aereo e passando in rassegna l'esterno del muso e della fusoliera.

Dettagli mostrati

A sinistra si trovano la manetta del gas, la leva dell'elica, che cambia il passo e il regime, il comando del radiatore, il compensatore di profondità e quello di direzione, che il Mk I non aveva. Il carburante è distribuito tra i serbatoi delle ali, fino a 33 galloni ciascuno, e un serbatoio di riserva nel muso, subito dietro il pannello. Questo esemplare porta inoltre serbatoi aggiuntivi dove andrebbero le mitragliatrici. Si segnala il selettore idraulico a «H», caratteristico dell'Hurricane, che aziona flap e carrello, oltre alla pompa idraulica di emergenza e alle linguette che liberano il carrello affinché scenda per gravità. I pedali hanno due altezze: quella superiore aiutava a sostenere le forze g in combattimento. Il pannello riunisce i sei strumenti di base, con un anemometro in nodi e una velocità massima di 338 nodi. La barra di comando con impugnatura a paletta, che ruota per l'alettone a due terzi della sua altezza, porta la sicura, il pulsante di fuoco e la leva del freno pneumatico. Davanti si trova il traguardo riflettente, con barre regolabili all'apertura alare del bersaglio.

Contesto

Il presentatore spiega la scarsa visibilità posteriore imposta dalla cappottina a gabbia e dal dorso alto, e racconta che lo specchietto retrovisore fu aggiunto in seguito all'esperienza delle battaglie di Francia e d'Inghilterra. Descrive una struttura molto aperta, senza riscaldamento né pavimento, e con serbatoi non autosigillanti, il che la rendeva particolarmente pericolosa in caso di incendio, poiché le fiamme delle ali risalivano verso la cabina. Ricorda un episodio di freddo estremo raccontato dal pilota Tom Neil nelle sue memorie. Mostra anche come si abbandonava l'aereo: bisognava aprire la cappottina contro il vento, sganciare l'ossigeno e l'imbracatura Sutton e, secondo un trucco dei piloti, spingere la barra con il piede per essere scaraventati fuori. Si chiude segnalando che la fusoliera posteriore, in tela su una struttura metallica, era costruita come quella di un biplano, proprio come l'Hawker Fury.