The Hawker Hurricane
Video del canale Aircraft Files su Hawker Hurricane, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 32:20. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.
Di cosa parla
Documentario monografico sull'Hawker Hurricane. Ripercorre la sua origine, il suo design, i prototipi, le sue specifiche e varianti, e la sua storia di combattimento in Francia, a Dunkerque, nella Battaglia d'Inghilterra, nel Mediterraneo e nel Nord Africa, a Malta, nell'Atlantico, in Estremo Oriente e in Unione Sovietica.
Contesto storico
Lo sviluppo partì dalle specifiche che il Ministero dell'Aria britannico emise nel 1930 e nel 1934. Sydney Camm, autore di buona parte dei biplani della RAF negli anni trenta, trasformò un Fury monoplano con carrello fisso e motore Goshawk in un progetto con carrello retrattile e il nuovo Rolls-Royce PV-12, il futuro Merlin. Dopo le prove in galleria del vento con un modello in scala 1:10, il Ministero commissionò un prototipo secondo la specifica F.36/34. Il K5083 volò il 6 novembre 1935. Hawker preparò di propria iniziativa una linea di produzione per 1.000 esemplari e nel giugno 1936 arrivò il primo ordine ufficiale, di 600. Lo Squadrone n. 111 ricevette i primi esemplari alla fine del 1937 e, alla vigilia della guerra, ne erano in servizio più di 550 distribuiti in 18 squadroni.
Dati salienti
La struttura a tubi d'acciaio con rivestimento in tela, erede dei biplani Hawker, permetteva di costruirlo in circa 10.300 ore-uomo e di ripararlo sul campo. Il Mk I portava otto mitragliatrici Browning calibro .303 e un Merlin II da circa 1.030 hp. Seguirono il Mk II con il Merlin XX, introdotto nel settembre 1940, il IIB con dodici mitragliatrici, il IIC con quattro cannoni Hispano da 20 mm, il IID anticarro con due cannoni Vickers S da 40 mm, il Mk IV ad ala universale e i Sea Hurricane, che operarono da portaerei e navi mercantili dotate di catapulta.
Secondo il video, nella Battaglia d'Inghilterra equipaggiava 31 dei 61 squadroni da caccia e gli fu attribuito il 55% delle perdite tedesche. L'unica Victoria Cross della battaglia andò a James Brindley Nicolson, dello Squadrone 249. Nel deserto, gli Hurricane anticarro dello Squadrone n. 6 gli valsero il soprannome di «apriscatole volante». A Singapore e in Birmania combatté contro l'aviazione giapponese, e quasi 3.000 unità arrivarono in Unione Sovietica, dove alcuni reggimenti lo pilotarono fino a metà del 1944. In totale furono prodotti 14.487 Hurricane e Sea Hurricane.
