Variante del Eurofighter Typhoon
Eurofighter Typhoon IPA8
Velivolo di produzione strumentato tedesco (IPA) del programma Eurofighter: un biposto di nuova costruzione allo standard Tranche 3, distolto dalla linea di assemblaggio di Manching nel 2014 per fungere da banco di prova in volo del radar a scansione elettronica Captor-E.
Scheda del Eurofighter Typhoon
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- Esemplari costruiti
Storia
L'IPA8 è l'ottavo e ultimo degli Instrumented Production Aircraft (IPA) del programma Eurofighter: cellule costruite secondo lo standard di produzione ma dotate di strumentazione e telemetria per le prove in volo e per lo sviluppo di nuovi sistemi. A differenza dei sette prototipi Development Aircraft (da DA1 a DA7) impiegati per maturare il progetto, gli IPA provengono dalla stessa linea di produzione e ciascun partner industriale ne gestisce uno o più: il Regno Unito l'IPA1, l'IPA5 e l'IPA6; l'Italia l'IPA2; la Germania l'IPA3, l'IPA7 e l'IPA8; e la Spagna l'IPA4 e l'IPA9. Secondo le fonti consultate, la flotta IPA è di proprietà della NETMA (la NATO Eurofighter and Tornado Management Agency), che gestisce il programma per conto delle quattro nazioni partner, ed è operata in prestito dall'industria. Tutti gli IPA precedenti furono costruiti allo standard Tranche 1, la maggior parte con l'avionica successivamente portata allo standard Tranche 2; l'IPA7 fu il primo Typhoon pienamente equipaggiato allo standard Tranche 2, con primo volo da Manching il 16 gennaio 2008, e l'IPA8 è l'unico velivolo della flotta di prova costruito allo standard Tranche 3.
La sua origine è legata alla decisione del consorzio di dotare il Typhoon di un radar ad antenna a scansione elettronica attiva (AESA) per rafforzarne le prospettive di esportazione. Alla fine di giugno 2014 la stampa di settore riferì che un velivolo Tranche 3A era stato distolto dalla linea di assemblaggio finale di Airbus Defence and Space a Manching, vicino a Monaco, per essere dotato del nuovo sistema. Alcune settimane dopo, al salone aeronautico di Farnborough del luglio 2014, Eurofighter presentò il radar Captor-E installato sul britannico IPA5 (matricola ZJ700) e annunciò che un secondo velivolo, un biposto di nuova costruzione del lotto di produzione Tranche 3, l'IPA8, era in costruzione a Manching per unirsi al programma di prova combinato dell'E-Scan. A quel punto il contratto per il radar non era ancora stato firmato e il lavoro era finanziato dagli stessi appaltatori; il contratto di sviluppo per il Captor-E comune, del valore di 1 miliardo di euro e finanziato da Regno Unito, Italia, Germania e Spagna, fu firmato il 19 novembre 2014 tra Eurofighter GmbH e NETMA presso gli uffici Selex ES di Edimburgo.
Nella ripartizione dei compiti del programma di prova, all'IPA8 furono assegnati il radar a scansione elettronica, l'integrazione avanzata delle armi e i miglioramenti dell'equipaggiamento di missione. Il calendario tuttavia slittò: il Captor-E non entrò nelle prove di volo fino all'8 luglio 2016, quando l'IPA5 effettuò una sortita di circa un'ora da Warton, e il comunicato che segnò quella tappa affermò che anche l'IPA8, in Germania, si sarebbe unito al programma di integrazione. L'urgenza derivava dai clienti export: il Kuwait, diventato l'ottavo cliente del velivolo nell'aprile 2016 con un ordine di 28 esemplari, fu il primo operatore a ordinare il Captor-E, e il Qatar ordinò 24 Eurofighter nel 2017 con lo stesso radar. Un rapporto del Ministero della Difesa tedesco datato 19 marzo 2018 confermò che l'integrazione del Captor-E a bordo dell'IPA8 era stata completata con successo e che le prove di volo sarebbero dovute iniziare entro la fine di marzo 2018; lo stesso rapporto avvertiva che lo sviluppo del software del radar restava ad alto rischio di ritardo e che la quota di costo a carico della Germania era cresciuta di oltre 78 milioni di euro, in parte a causa di miglioramenti rispetto alle funzionalità originariamente previste.
Il lavoro dell'IPA8 ha alimentato direttamente l'evoluzione del radar. Il Captor-E originale è diventato l'ECRS Mk 0; Germania e Spagna stanno portando avanti l'ECRS Mk 1, sviluppato da Hensoldt come autorità di progetto insieme a Indra su contratto di Airbus Defence and Space, che aggiunge un ricevitore digitale multicanale e nuovi moduli trasmettitore/ricevitore a banda larga con capacità di attacco elettronico; il Regno Unito finanzia separatamente l'ECRS Mk 2, sostanzialmente diverso. Il Mk 1 è previsto in retrofit su 110 Typhoon Tranche 2 e Tranche 3 della Luftwaffe, sui 38 velivoli Tranche 4 del Project Quadriga e sui 20 Typhoon Tranche 4 che la Spagna riceve nell'ambito del programma Halcón, oltre ad almeno cinque velivoli spagnoli Tranche 3A da aggiornare con il nuovo radar. Nel dicembre 2024 Airbus ha annunciato l'avvio in Spagna delle prove di volo di un Typhoon dotato di Captor-E nell'ambito del programma Halcón, e nel giugno 2026 Hensoldt e Indra hanno iniziato le prove dei primi radar ECRS Mk 1 Step 1, con consegne alle forze aeree tedesca e spagnola previste per il 2027.
Diversi dettagli sul velivolo stesso restano non documentati nelle fonti disponibili: il numero di matricola, la data esatta del primo volo e i dettagli delle campagne di armamento e integrazione svolte dopo il 2018. Ciò che è accertato è la sua posizione unica nella flotta di prova: l'unico IPA biposto costruito come Tranche 3, operato da Airbus Defence and Space da Manching, e il velivolo sul quale la Germania ha validato l'integrazione del radar ad antenna attiva che definisce la prossima generazione del Typhoon.