Douglas DC-7: El avión que llevó sus motores al límite
Video del canale Legado de Hierro su Douglas DC-7, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 9:28. Lingua: spagnolo. Tipo di video: Documentario.
Di cosa parla
Documentario in spagnolo sul Douglas DC-7 incentrato sulle sue origini commerciali e sulle sollecitazioni a cui furono sottoposti i suoi motori turbocomposti Wright R-3350 nel servizio transcontinentale statunitense. L'estratto trascritto arriva fino allo sviluppo del DC-7B per le rotte transatlantiche.
Contesto storico
All'inizio degli anni '50 American Airlines non poteva competere con i Constellation della Lockheed gestiti da TWA sulle rotte senza scalo costa-costa. Il suo presidente, Cyrus Rowlett Smith, affidò a Douglas un nuovo progetto nonostante le riluttanze del costruttore, che vendeva bene il DC-6B; l'ordine di 25 aerei per 40 milioni di dollari copriva lo sviluppo, e Douglas annunciò il programma nel dicembre 1951. Il DC-7 allungava la fusoliera del DC-6B di 40 pollici e sostituiva i motori Pratt & Whitney R-2800 con i Wright R-3350 turbocomposti. Entrò in servizio con American nel novembre 1953 sulla rotta Mercury tra New York e Los Angeles.
Dati principali
Ogni motore erogava 3.250 cavalli al decollo, e l'aereo crociava a circa 360 miglia all'ora. Il tragitto verso est era programmato in 7 ore e 15 minuti; verso ovest, contro il vento, rientrava a malapena nel limite di servizio di 8 ore dell'equipaggio, il che richiedeva di mantenere alta potenza per ore. Le turbine di recupero di potenza raggiungevano circa 800 °C, l'intervallo tra le revisioni generali era di 800 ore nel 1953 e di 2.000 nel 1958, e i guasti motore in volo e le deviazioni furono frequenti. United acquistò 57 aerei, Eastern 49, Delta 10 e National 4; in totale furono costruiti 338 esemplari.
