Variante del Consolidated B-24 Liberator
Consolidated B-24 Liberator PB4Y-2 Privateer
Bombardiere da pattugliamento pienamente navalizzato derivato dal B-24: fusoliera allungata, singola deriva alta, due torrette dorsali e motori privi di turbocompressore. 739 esemplari e servizio fino alla guerra di Corea.
Scheda del Consolidated B-24 Liberator
- 739
- Esemplari costruiti
Storia
La Marina degli Stati Uniti impiegava B-24 con modifiche minime sotto la designazione PB4Y-1, e l'esperienza —insieme a quella dei Liberator da pattugliamento marittimo del Coastal Command della RAF— dimostrò che il tipo era molto efficace in quel compito. Un progetto pienamente navalizzato sembrava la conseguenza logica, e nel 1943 la Consolidated sviluppò un bombardiere da pattugliamento a lungo raggio costruito appositamente per questo scopo: il PB4Y-2 Privateer.
Il Privateer si distingueva a colpo d'occhio dal B-24 e dal PB4Y-1 per la fusoliera più lunga, un'unica deriva verticale alta al posto della doppia coda caratteristica del Liberator, due torrette dorsali e bolle laterali per il mitragliere a goccia, simili a quelle del PBY Catalina della stessa Consolidated. I suoi motori erano privi di turbocompressore: si risparmiava peso e si ottimizzavano le prestazioni alle quote basse e medie tipiche del pattugliamento marittimo.
La deriva unica del PB4Y-2 si ispirò a quella dell'XB-24N, la riprogettazione del B-24J che non arrivò mai alla produzione. Furono costruiti 739 Privateer, e dal tipo derivò inoltre il trasporto RY-3, designato C-87C nell'Esercito e Liberator C Mk.IX nella RAF. Quando il B-24 scomparve rapidamente dal servizio statunitense dopo la Seconda guerra mondiale, il Privateer continuò a operare con la Marina e arrivò a combattere nella guerra di Corea.