Variante del Boeing CH-47 Chinook
Boeing CH-47 Chinook MH-47G
L'MH-47G è il Chinook per operazioni speciali dell'esercito degli Stati Uniti, riservato al 160º Reggimento di Aviazione per Operazioni Speciali (Aviotrasportato), i «Night Stalkers». Nacque alla fine degli anni Novanta come successore comune degli MH-47D e MH-47E: sulla base tecnica del CH-47F unificò entrambe le flotte con una cabina digitale di cristallo (il sistema CAAS, condiviso con gli MH-60) e conservò ciò che rendeva unici i suoi predecessori, come l'asta per il rifornimento in volo, i serbatoi ampliati e il radar di inseguimento del terreno. Il primo esemplare fu consegnato nel maggio 2004 nello stabilimento Boeing di Ridley Park (Pennsylvania) e l'ultimo velivolo ammodernato del programma originale arrivò al Comando Operazioni Speciali dell'Esercito il 10 febbraio 2011. La flotta si formò soprattutto con cellule convertite (MH-47D, MH-47E e CH-47D) e, più tardi, con velivoli di nuova costruzione. Volò in Afghanistan e prese parte all'operazione contro Bin Laden. Dal 2020 viene consegnata la versione MH-47G Block II, con un primo ordine di 24 velivoli. Gli Stati Uniti non esportano il modello; il Regno Unito negoziò una versione a lungo raggio.
Scheda del Boeing CH-47 Chinook
Storia
Origine: succedere agli MH-47D e MH-47E
Prima che esistessero Chinook progettati per le operazioni speciali, l'aviazione delle forze speciali dell'esercito statunitense si arrangiò con 12 CH-47C modificati per volare con i visori notturni. Provenivano dalla 101ª Divisione Aviotrasportata, nel 1980 passarono alla Task Force 158 —embrione del futuro 160º reggimento— ed entrarono in servizio attivo nel 1981 con radioaltimetri, apparati di navigazione e comunicazione a lungo raggio e serbatoi ausiliari interni. Nel 1983 si aggiunsero 16 CH-47D con navigazione migliorata, comunicazioni via satellite e guerra elettronica. Arrivarono poi i primi modelli specifici: l'MH-47D, con rifornimento in volo e sistema di discesa con corda rapida, e l'MH-47E, con più carburante e radar di inseguimento ed evitamento del terreno. Insieme ai normali CH-47D formarono la flotta attiva di H-47 dell'esercito negli anni Novanta.
Alla fine di quel decennio iniziò lo sviluppo di un successore comune. L'idea era sfruttare i miglioramenti tecnologici del CH-47F —rifabbricazione della cellula, meno vibrazioni, avionica digitale integrata con mappa digitale e motori Honeywell più potenti— come base di un programma di ammodernamento che avrebbe portato gli MH-47D e MH-47E a un unico standard, l'MH-47G. Le fonti indicano come obiettivo iniziale la conversione di 25 MH-47E e 11 MH-47D entro la fine del 2003. Al nuovo modello fu richiesto di riunire tutte le funzioni dell'MH-47E e dell'MH-47D: gestione della missione, calcolo delle prestazioni, radar multimodo, mappa digitale e controllo degli equipaggiamenti di sopravvivenza. Gli fu aggiunto un secondo navigatore integrato GPS/inerziale che sostituiva un riferimento di prua ormai obsoleto, e la capacità di ricevere e visualizzare informazioni di intelligence quasi in tempo reale.
Prime consegne e produzione
Il 6 maggio 2004 le forze per le operazioni speciali dell'esercito ricevettero il loro primo MH-47G in una cerimonia tenuta negli stabilimenti Boeing di Ridley Park (Pennsylvania). Nello stesso anno il primo lotto del CH-47F mostrava fino a che punto i due programmi procedessero di pari passo: dei sette velivoli del lotto, il primo era un CH-47F dimostrativo e gli altri sei erano MH-47G, previsti per marzo 2005. Per far fronte a esigenze operative urgenti, Boeing doveva rifabbricare una trentina di altri Chinook in configurazione G prima di consegnare il successivo CH-47F nel 2006. Nel 2007 lo stabilimento di Ridley Park consegnò 36 Chinook di vari tipi, quattro dei quali MH-47G.
La crescita della domanda fece aumentare negli anni il numero previsto. Le fonti parlano di un obiettivo di almeno 61 velivoli —cifra data dall'esercito l'11 maggio 2011— composto da un mix di cellule rimanufatturate e nuove: secondo una di esse, 9 MH-47D, 18 MH-47E e 35 CH-47D furono trasformati in MH-47G. I contratti di rifabbricazione di H-47 in configurazione MH-47G si susseguirono tra il 2007 e il 2009; uno di essi convertiva tre MH-47E in cellule aggiuntive. L'ultimo MH-47G del programma di ammodernamento fu consegnato al Comando Operazioni Speciali dell'Esercito il 10 febbraio 2011. Più tardi l'esercito ricevette il primo MH-47G di nuova costruzione, e nel 2014 furono ordinati 8 velivoli nuovi derivati dal CH-47F.
Equipaggiamento e armamento
L'MH-47G somiglia all'MH-47E all'esterno, ma la sua avionica è molto più avanzata. Il suo nucleo è l'architettura comune di avionica CAAS di Rockwell Collins, una cabina di cristallo compatibile con i visori notturni che servì da base per quella del CH-47F e che era previsto montare anche sull'UH-60M e sull'MH-60M. La cabina integra comunicazioni, navigazione, il sensore a infrarossi a visione frontale e il radar multimodo in cinque schermi multifunzione e due unità di controllo. Incorpora inoltre tutte le sezioni nuove della cellula del CH-47F.
I motori sono T55-GA-714A con soppressori a infrarossi allo scarico. Il velivolo mantiene i serbatoi interni ampliati e l'asta per il rifornimento in volo, e aggiunge un gancio di soccorso, un sistema elettro-ottico in grado di designare bersagli per munizioni a guida laser, allarme missili e laser e lanciatori di flare. Per il volo a bassa quota con scarsa visibilità fu commissionato a Raytheon un radar multimodo di inseguimento del terreno, il Silent Knight, di cui l'MH-47G fu la piattaforma di riferimento. È armato con due mitragliatrici rotative M134 Minigun e due M240, tutte da 7,62 mm. L'equipaggio è di cinque persone: pilota, copilota e altri tre membri.
Servizio
L'MH-47G è esclusivo del 160º Reggimento di Aviazione per Operazioni Speciali (Aviotrasportato) e viene impiegato in infiltrazioni ed estrazioni di forze speciali, nel rifornimento, come punto avanzato di rifornimento di carburante e come piattaforma di comando e controllo. L'esperienza in Afghanistan convinse il reggimento che l'MH-47 fosse un sostituto molto efficace dell'MH-60 Black Hawk come elicottero d'assalto, il che fece impennare la domanda. Nell'operazione contro Bin Laden partirono da Jalalabad quattro MH-47G: due attesero sul lato afghano del confine con una forza di reazione rapida, e altri due entrarono in Pakistan, uno con carburante per gli MH-60 e uno di riserva, che dovette essere usato quando uno dei Black Hawk precipitò.
Nel dicembre 2007 Boeing effettuò con un MH-47G varie dimostrazioni in volo per l'aeronautica sulla base di Nellis (Nevada), come rappresentante funzionale del suo candidato HH-47 al concorso di ricerca e soccorso in combattimento CSAR-X. L'HH-47, basato sull'MH-47G, aveva vinto la gara il 9 novembre 2006, ma il concorso fu impugnato, bandito di nuovo e infine annullato; l'aeronautica scelse l'HH-60W.
MH-47G Block II ed esportazione
L'esercito decise di riaprire la produzione con un progetto Block II che avrebbe potuto sostituire parte o tutta la flotta di MH-47G del primo blocco. Il 1º settembre 2020 Boeing annunciò la consegna puntuale, dal suo stabilimento di Filadelfia, del primo MH-47G Block II, con un contratto per altri 23 firmato nel luglio di quell'anno; il fabbisogno totale dichiarato era di 69. Il Block II somma i miglioramenti del CH-47F Block II a rifornimento in volo, autoprotezione completa, infrarosso a visione frontale e radar multimodo di inseguimento del terreno. Secondo una fonte, nel 2018 erano in servizio 69 MH-47G, ai quali si aggiunsero 4 Block II ordinati in quell'anno e altri 6 nel 2019.
Gli Stati Uniti non esportano il modello. Il Ministero della Difesa britannico confermò nel 2017 colloqui sull'MH-47G, e il 19 ottobre 2018 fu notificata al Congresso una possibile vendita al Regno Unito di 16 H-47 a lungo raggio.