Why it took 5 years for the Falcon Heavy to fly

Everyday Astronaut · 23 dicembre 2017 · 18:29 · inglese · Documentario

Video del canale Everyday Astronaut su Falcon Heavy, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 18:29. Lingua: inglese. Tipo di video: Documentario.

Di cosa si tratta

Pezzo di divulgazione pubblicato nel dicembre 2017, prima del primo volo del Falcon Heavy. Spiega perché il razzo, annunciato nel 2011 con un debutto previsto per il 2013, ha impiegato altri cinque anni per essere pronto, e perché è molto più di tre Falcon 9 uniti.

Contesto storico

SpaceX presentò ufficialmente il Falcon Heavy il 5 aprile 2011 a Washington. Quel progetto prometteva 53.000 kg in orbita, 16.900 kN di spinta con 27 motori Merlin, alimentazione incrociata del propellente tra i core e un prezzo di 80-125 milioni di dollari a missione. Allora il Falcon 9 aveva volato solo due volte. La sua evoluzione fino alla versione 1.2 (quasi il 50% in più di spinta, gambe di atterraggio, alette a grata, propellente sottoraffreddato e serbatoi allungati) permise che alcune missioni previste per il Heavy, come Inmarsat-5 F4 e Intelsat 35e, volassero su Falcon 9 nel 2017, e consigliò di attendere la maturazione del core. L'alimentazione incrociata fu abbandonata.

Dati salienti

I tre core si uniscono con dodici supporti (longheroni) rilasciati per via idraulica, senza pirotecnica. Il core centrale fu riprogettato per sopportare carichi maggiori, con interstadio e octaweb diversi. Si usano inoltre alette a grata in titanio, debuttate nel lancio Iridium NEXT del 25 giugno 2017. I laterali sono propulsori già volati nelle missioni CRS-9 e Thaicom 8. Il video indica la capacità in 63.800 kg in orbita bassa e 26.700 kg in orbita di trasferimento geostazionaria. Ripassa anche i rischi del primo volo: l'accensione scalare di 27 motori, paragonata ai 30 dell'N1 sovietico, le vibrazioni, il max Q e la separazione dei laterali, che devono tornare alle zone LZ-1 e LZ-2 mentre il core centrale atterra su una chiatta drone. Il carico annunciato è la Tesla Roadster di Elon Musk, con destinazione Marte.