Falcon Heavy: A Big Rocket with Big Ambitions

SkyShips en Español · 1 agosto 2021 · 28:32 · spagnolo · Documentario

Video del canale SkyShips en Español su Falcon Heavy, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 28:32. Lingua: spagnolo. Tipo di video: Documentario.

Di cosa tratta

Documentario in spagnolo sul Falcon Heavy di SpaceX: la sua genesi, i ritardi nello sviluppo, il volo inaugurale, la sua architettura e il suo posto sul mercato rispetto ad altri lanciatori pesanti e super pesanti.

Contesto storico

SpaceX nacque all'inizio degli anni 2000 con Marte come obiettivo a lungo termine, ma il suo primo razzo, il Falcon 1, era leggero. Il piano iniziale per un super pesante basato su un Falcon 5 non andò avanti e l'azienda si dedicò al Falcon 9, finanziato in parte dai programmi COTS e CRS della NASA. Il progetto heavy, da circa 500 milioni di dollari, fu a carico della stessa azienda, poiché la NASA sviluppava il suo SLS. Musk annunciò un primo volo per il 2013, ma assemblare tre primi stadi risultò molto più complesso, e i test di sistemi specifici non iniziarono fino a quell'anno. SpaceX ottenne l'affitto della rampa LC-39A del Kennedy Space Center e prevedeva di debuttare nel 2015, ma la perdita della missione CRS-7 nel 2015 e l'esplosione di un Falcon 9 al suolo nel 2016, che distrusse la rampa di Cape Canaveral, lo rinviarono di nuovo. Il primo volo di prova fu il 6 febbraio 2018, con una Tesla Roadster e il manichino Starman come carico, inviati in un'orbita solare elittica il cui afelio si trova oltre quella di Marte. I propulsori laterali, già usati in missioni del 2016, atterrarono quasi simultaneamente in Florida; il nucleo centrale, nuovo e rinforzato, cadde in mare a circa 500 km/h vicino alla piattaforma galleggiante perché due dei suoi tre motori di atterraggio non si accesero, danneggiandolo.

Dati principali

Il razzo riunisce tre primi stadi di Falcon 9 Full Thrust con 27 motori Merlin 1D, che danno quasi 23.000 kN; solo il sovietico N1, con 30, aveva più motori. Il nucleo centrale riduce la spinta dopo il decollo per risparmiare carburante e la recupera dopo la separazione dei propulsori laterali. Il secondo stadio porta un Merlin a vuoto fino a 934 kN, riaccendibile, e la cuffia misura 13,2 m di altezza e 5,2 m di diametro. Nella versione non riutilizzabile può portare 63,8 t in orbita bassa, 26,7 t in trasferimento geostazionario, 16,8 t verso Marte e 3,5 t verso Plutone; riutilizzabile, circa 30 t in orbita bassa e circa 8 t in trasferimento geostazionario, per circa 90 milioni di dollari contro 150 della versione non riutilizzabile. Nel 2019 lanciò l'Arabsat-6A recuperando tutti e tre i propulsori, e il terzo volo fece parte della certificazione del Dipartimento della Difesa. Il video conclude che il suo ruolo è quello di un lanciatore eccezionale all'interno di una famiglia incentrata sulla riutilizzabilità, mentre SpaceX lavora su Starship.