Versione del Atlas (famiglia)
Atlas (famiglia) Atlas-Agena
L'Atlas a stadio e mezzo abbinato allo stadio superiore Agena di Lockheed. Tra il 1960 e il 1978 volò 109 volte in otto configurazioni —Atlas LV-3, SLV-3, SLV-3A, SLV-3B e Atlas F con Agena A, B o D— con 93 successi. Lanciò le sonde Ranger, Mariner e Lunar Orbiter e i bersagli di aggancio del programma Gemini, anche se la maggior parte dei suoi voli trasportò carichi militari classificati.

- 26 febbraio 1960
- Primo lancio
- 998 kg
- Capacità in LEO
- No
- Riutilizzabile
Storia
Due stadi e mezzo
L'Atlas-Agena era un lanciatore statunitense a perdere derivato dal missile SM-65 Atlas. Era un razzo a due stadi e mezzo: l'Atlas a stadio e mezzo —due motori di spinta sganciati in volo più un sustainer centrale, tutti alimentati a RP-1 e ossigeno liquido— faceva da primo stadio, e l'RM-81 Agena di Lockheed da secondo. Tra il 26 febbraio 1960 e il 27 giugno 1978 volò 109 volte, con 93 successi, 13 fallimenti e 3 fallimenti parziali. Era alto circa 36 m, con un diametro di 3,05 m nel corpo dell'Atlas e di 4,88 m nella sezione dei booster, e pesava circa 155 tonnellate al decollo.
Nella configurazione Agena D descritta nella scheda tecnica di Wikipedia, i due motori di spinta erogavano 1.036 kN per 134 secondi e il sustainer circa 298 kN per circa cinque minuti; l'Agena D, lungo 6,30 m e con un diametro di 1,52 m, montava un singolo motore Bell da circa 71 kN alimentato a UDMH e acido nitrico fumante rosso inibito, in funzione per 265 secondi. La stessa scheda, senza indicare una sottoversione, attribuisce al veicolo 998 kg in orbita bassa terrestre, 699 kg in orbita geostazionaria, 386 kg in iniezione translunare e 261 kg a velocità di fuga.
Una combinazione, molte versioni
Atlas-Agena non indica un singolo razzo ma una famiglia di abbinamenti. Gunter's Space Page ne elenca otto: l'Atlas LV-3 con Agena A, B o D; l'Atlas SLV-3 con Agena B o D; gli SLV-3A e SLV-3B con Agena D; e un Atlas F con Agena D. L'LV-3 era un missile Atlas D convertito con motori MA-2; l'SLV-3 e i suoi derivati usavano l'MA-5, e l'Atlas F finale l'MA-3. Per l'Agena, la stessa fonte indica il motore 8048 per il modello A, l'8081 per il B e l'8096 per il D (la scheda di Wikipedia indica 8247 per l'Agena D).
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L'Agena A, che non poteva riaccendersi e volò soprattutto su booster Thor per il programma Discoverer, salì su un Atlas LV-3 solo quattro volte, per i programmi Midas e Samos, con due fallimenti; Gunter's gli attribuisce 1.250 kg in orbita bassa terrestre. Alla fine del 1960 Lockheed introdusse l'Agena B, riaccendibile e con serbatoi di propellente più lunghi per un maggior tempo di combustione. Volò prima sul Thor e non debuttò su un Atlas fino al 12 luglio 1961, con Midas 3. L'Atlas LV-3 Agena B effettuò 28 lanci fino al 21 marzo 1965, con 21 successi, 5 fallimenti e 2 fallimenti parziali —i Ranger 1 e 2, che l'Agena lasciò bloccati in un'inutile orbita bassa— e Gunter's gli attribuisce 1.725 kg in orbita bassa terrestre.
Standardizzare per sopravvivere
Dopo il malfunzionamento dell'Atlas nel volo del Ranger 5, alla fine del 1962, la NASA convocò un comitato di revisione che rivalutò l'intero Atlas-Agena. Questo riscontrò uno scarso controllo di qualità e procedure di verifica carenti, aggravati dalle varie decine di configurazioni esistenti, perché ogni programma della Difesa e della NASA pretendeva modifiche proprie all'Atlas e all'Agena, e raccomandò un migliore controllo di qualità, un hardware migliore e un unico lanciatore standard. Il risultato fu l'Atlas LV-3 Agena D: un nucleo Atlas D standardizzato e un Agena identico in ogni volo per quanto riguardava l'Atlas, anche se i carichi militari richiedevano ancora configurazioni su misura. Debuttò il 12 luglio 1963 e inanellò 15 successi in 15 lanci fino al 20 luglio 1965.
Lo seguì l'Atlas SLV-3 Agena D, costruito sull'Atlas SLV-3 standard: volò per la prima volta il 14 agosto 1964 da Vandenberg e totalizzò 47 lanci fino al 5 novembre 1967, con 41 successi, 5 fallimenti e 1 fallimento parziale; Gunter's gli attribuisce 1.825 kg in orbita bassa terrestre. La versione SLV-3A, con serbatoi allungati, effettuò 12 lanci tra il 1968 e il 1978 con un solo fallimento. Ci furono anche tre esemplari unici: un SLV-3B con Agena D per il primo satellite OAO, l'8 aprile 1966, racchiuso in una carenatura di tipo Centaur; un SLV-3 con Agena B per l'OGO 3, il 7 giugno 1966; e l'Atlas E/F Agena D, un missile Atlas F ricondizionato che il 27 giugno 1978 mise in orbita il Seasat con l'ultimo Agena mai volato.
Sicurezza alla separazione
Tutti montavano l'ISDS (Inadvertent Separation Destruct System): cariche installate sull'adattatore tra i due veicoli che distruggevano l'Agena in caso di separazione prematura, attivate da una serie di cavi di innesco e collegate al sistema di terminazione del volo dell'Atlas. Il primissimo volo, Midas 1 nel febbraio 1960, fallì proprio perché il sistema, ancora non collaudato, scattò per errore alla separazione degli stadi, rompendo il serbatoio di ossigeno liquido dell'Atlas e facendo a pezzi l'Agena; fu riprogettato e quel fallimento non si ripeté mai. I veicoli bersaglio Agena del programma Gemini avevano un sistema di distruzione modificato che sparava proiettili nei serbatoi per non mettere in pericolo gli astronauti in orbita.
Basi e carichi
Volò dai Launch Complex 12, 13 e 14 di Cape Canaveral e dai Complessi 1 e 2 di Point Arguello e, più tardi, dagli SLC-3 e SLC-4 di Vandenberg. Trasportò le sonde Ranger, i primi cinque Mariner, tutti e cinque i Lunar Orbiter e i veicoli bersaglio Gemini, ma la maggior parte dei lanci erano carichi classificati dell'Aeronautica: satelliti di allerta missilistica Midas, satelliti di fotoricognizione Samos e KH-7 Gambit, monitor dei test nucleari Vela e, sull'SLV-3A, i satelliti di intelligence dei segnali Canyon e Rhyolite.
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Multimedia
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