Mercury-Atlas 7 - Historical Footage, Full Mission, Narration, HD - Scott Carpenter - Aurora 7
Video del canale Retro Space HD su Mercury-Atlas 7, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 41:14. Lingua: inglese. Tipo di video: Archivio.
Cosa mostra
Un montaggio di filmati d'epoca sulla missione Mercury-Atlas 7: intervista prima del volo, preparativi, lancio, comunicazioni in orbita, rientro, recupero e dichiarazioni successive di Scott Carpenter. Parte del filmato è stata riscalata e il suono ambientale ricreato.
Nell'intervista, Carpenter spiega di aver sostituito Deke Slayton, escluso per una leggera aritmia cardiaca, essendo stato il sostituto di John Glenn, e descrive il lavoro di squadra con il proprio sostituto, Wally Schirra. Si passano poi in rassegna gli esperimenti: fotometria stellare, luce zodiacale, fotografie dell'orizzonte per il MIT e di nuvole per il servizio meteorologico, un pallone multicolore trainato e il comportamento dei liquidi in assenza di gravità.
Quando e dove è stato girato
Le immagini risalgono al 24 maggio 1962: l'uscita dall'hangar S, la salita alla capsula al complesso 14 di Cape Canaveral e il lancio dell'Atlas alle 7:45, ora della costa orientale. Seguono il percorso orbitale sopra Africa, Australia e Stati Uniti, il centro di controllo Mercury e la zona di ammaraggio nell'Atlantico.
Contesto
In orbita, Carpenter identificò le «lucciole» che Glenn aveva visto come brina staccatasi dall'esterno della navicella; del pallone risultarono ben visibili solo i colori arancione e argento. Con poco carburante e i giroscopi fuori servizio, accese i retrorazzi in controllo manuale. Ammarò circa 250 miglia oltre la zona prevista e rimase per un certo tempo senza contatto radio, finché un aereo P2V non captò il suo radiofaro SARAH e lo localizzò su una zattera vicino alla capsula. Un elicottero lo portò sulla USS Intrepid, il cacciatorpediniere Pierce recuperò la capsula e a Grand Turk seguirono due giorni di interrogatorio tecnico.
Carpenter attribuì lo scarto a tre guasti concomitanti: retrorazzi con una spinta leggermente inferiore, un'accensione tardiva e un indicatore di imbardata difettoso, uniti alla sua attenzione alla brina. Il bilancio ufficiale che si ascolta alla fine parla di tre orbite in 4 ore e 53 minuti e considera il volo un successo, a eccezione del punto di ammaraggio.
