Lo sapevi…
Quale nome voleva l'Avro per il Vulcan?
Risposta diretta
«Ottawa». L'Avro raccomandò con insistenza questo nome, in onore del legame dell'azienda con l'Avro Canada; la rivista Flight propose «Albion». Alla fine prevalse la preferenza del capo di stato maggiore dell'aeronautica per una serie di bombardieri con nomi in V, e l'aereo fu chiamato Vulcan.

Un bombardiere senza nome
Dopo la presentazione dell'Avro 698 al salone di Farnborough del 1952, il nome definitivo dell'aereo divenne oggetto di speculazione. I bombardieri della RAF erano stati tradizionalmente battezzati con nomi di città interne del Commonwealth britannico o di località legate all'industria.
Le proposte
L'Avro raccomandò con insistenza il nome Ottawa, in onore del legame dell'azienda con l'Avro Canada. La rivista settimanale Flight, da parte sua, suggerì Albion, dopo aver scartato Avenger, Apollo e Assegai. Nessuna di queste idee andò in porto.
La serie V
Il capo di stato maggiore dell'aeronautica preferiva una classe di bombardieri con nomi che iniziassero con V, e fu questa l'opzione che prevalse. Il mese successivo fu annunciato che il 698 si sarebbe chiamato Vulcan, dal dio romano del fuoco e della distruzione. Il nome si accordava con gli altri due aerei nati dallo stesso programma, il Vickers Valiant e il Handley Page Victor, e i tre divennero conosciuti come i bombardieri V.
Il Vulcan cambiò ancora una volta denominazione: da luglio 1963 fu ufficialmente rinominato Hawker Siddeley Vulcan, sebbene per quasi tutti rimase l'Avro Vulcan.
L'aereo nacque dalla specifica B.35/46 del Ministero degli Approvvigionamenti britannico. Il primo prototipo volò il 30 agosto 1952, e la RAF ricevette la sua prima Vulcan B.1 nel settembre 1956. Le consegne della Vulcan B.2, molto migliorata, iniziarono nel 1960, e l'ultimo esemplare arrivò alla RAF nel gennaio 1965. A metà degli anni sessanta, dopo la cancellazione del missile Skybolt nel novembre 1962, la RAF iniziò a impiegarla con tattiche a bassa quota.
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