Lo sapevi…

Quando gli astronauti volano sulla Luna?

Risposta diretta

Dal dicembre 1972, quando Eugene Cernan e Harrison Schmitt conclusero l'Apollo 17, nessuno ha più camminato sulla Luna. La NASA sta preparando il ritorno con il programma Artemis: Artemis II dovrebbe portare quattro astronauti attorno alla Luna senza allunaggio, e Artemis III dovrebbe riportare astronauti sulla superficie, questa volta al polo sud (a settembre 2026).

Quando gli astronauti volano sulla Luna?
NASA Apollo 17 Lunar Roving Vehicle

Mezzo secolo senza nuove impronte

Dodici persone sono sbarcate sulla Luna, tutte tra luglio 1969 e dicembre 1972, tutte nell'ambito delle missioni Apollo. L'ultimo a lasciare la superficie fu Eugene Cernan, comandante dell'Apollo 17, che si posò insieme a Harrison Schmitt nella valle Taurus-Littrow. Schmitt, geologo di formazione, fu l'unico scienziato professionista del programma. Da allora, la Luna ha ricevuto solo sonde automatiche non equipaggiate e lander di varie agenzie e aziende.

Il piano Artemis

La NASA sta costruendo il ritorno attorno al razzo Space Launch System e alla navicella Orion. Artemis I volò nel novembre 2022 senza equipaggio: Orion orbitò attorno alla Luna e tornò, convalidando lo scudo termico alle velocità di rientro lunare. Artemis II ripete essenzialmente questo profilo, ma con quattro persone a bordo – Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen – in un sorvolo senza allunaggio. Artemis III è la missione che dovrebbe riportare persone sulla superficie, con un lander lunare derivato da Starship e tute spaziali di nuova generazione.

Perché il polo sud

La destinazione non è più l'equatore illuminato dal sole scelto dall'Apollo, ma la regione polare sud. Lì, crateri il cui fondo non riceve mai luce solare agiscono come trappole di freddo: i dati orbitali suggeriscono la presenza di ghiaccio d'acqua, una materia prima potenziale per acqua potabile, ossigeno e persino carburante. Creste vicine, invece, ricevono luce solare quasi ininterrotta, il che facilita la generazione di energia. Questa combinazione rende il polo sud il luogo più probabile per una presenza permanente, che è lo scopo dichiarato del programma e la sua differenza essenziale rispetto all'Apollo.

Altre domande