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Un Mustang con turboelica?

Risposta diretta

Sì: nel 1968 Cavalier installò un turboelica Rolls-Royce Dart 510 su una cellula di Mustang II. Lindsay vendette il progetto, già rinominato "The Enforcer", alla Piper Aircraft nel 1971 per la produzione in serie, e i due PA-48 risultanti furono testati nel 1983 e nel 1984 senza che l'Air Force li acquistasse mai.

Un Mustang con turboelica?
Bottisham Four" - Quattro caccia P-51 Mustang in volo

Cavalier monta una turbina su un Mustang

Nel 1968 la società Cavalier installò un turboelica Rolls-Royce Dart 510 su una cellula di Mustang II. L'idea era semplice da enunciare e poco comune da vedere: dove il caccia portava un motore a pistoni, il nuovo montaggio collocava una turbina che azionava l'elica, non partendo da un nuovo progetto ma da una cellula già esistente della famiglia Mustang. L'insieme ricevette il nome di Turbo Mustang.

Dal Turbo Mustang a The Enforcer

Il progetto non rimase nell'officina dove era nato. Trasformare quell'aereo in un velivolo prodotto in serie richiedeva un'azienda con capacità di produzione di massa, e fu questa ricerca a decidere il suo destino: nel 1971 Lindsay vendette il Turbo Mustang alla Piper Aircraft. Nell'operazione, il programma viaggiava già con un altro nome, "The Enforcer", con cui sarebbe stato conosciuto da allora in poi.

Due PA-48 davanti all'Air Force

Con Piper, lo sviluppo si concretizzò infine in due aerei designati PA-48, sottoposti a prove durante il 1983 e il 1984 in due siti: la base aerea di Eglin, in Florida, e quella di Edwards, in California. Il risultato tecnico fu favorevole, poiché i PA-48 si comportarono bene nel ruolo per cui erano stati concepiti, come era già accaduto nelle prove Pave COIN del 1971. La decisione ripeté anche quella di allora: l'Air Force scelse di nuovo di non acquistare l'aereo. Così, il percorso del Mustang a turboelica va dalla conversione di Cavalier nel 1968 a quelle prove del 1984 a Eglin e Edwards, e si chiude senza esemplari di serie.

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