Lo sapevi…
Cos'era l'A-36A?
Risposta diretta
L'A-36 era la versione da attacco al suolo e bombardamento in picchiata del North American P-51 Mustang, riconoscibile dai freni di picchiata rettangolari sopra e sotto le ali, che una volta estesi limitavano la velocità in picchiata a 390 mph. Ne furono costruiti 500, operativi dal 1943.

Un Mustang pronto per la picchiata
L'A-36 era la versione da attacco al suolo e bombardamento in picchiata del North American P-51 Mustang. Il suo segno distintivo era nelle ali: freni di picchiata di forma rettangolare installati sopra e sotto ciascun piano. Ogni ala principale ricevette una serie di freni ad azionamento idraulico e, con essi estesi, la velocità dell'aereo in picchiata era limitata a 390 mph. Questa limitazione era proprio lo scopo del dispositivo, che trasformava la cellula di un caccia in quella di un bombardiere in picchiata.
Armamento: sei Browning e 1.000 lb di bombe
L'armamento fisso era costituito da sei mitragliatrici Browning AN/M2 da 0,50 in (12,7 mm). A queste si aggiungeva il carico esterno: fino a 1.000 lb (454 kg) di bombe distribuite su due punti di attacco sotto le ali. La combinazione riassume il compito dell'aereo, un derivato del Mustang equipaggiato per sganciare bombe sull'obiettivo e per combatterlo anche con il fuoco di mitragliatrice.
Cinquecento aerei, due teatri e un avvicendamento nel 1944
Cinquecento A-36 prestarono servizio nei teatri del Mediterraneo e del Sud-est asiatico durante la Seconda Guerra Mondiale. Il tipo divenne operativo nel 1943, con il 27th e l'86th Fighter-Bomber Group, le due unità che lo utilizzarono per la prima volta in combattimento. Il suo bilancio fu di 84 vittorie aeree e 177 perdite in combattimento, per cui l'aereo non si limitò a bombardare: fu coinvolto anche in combattimento aereo. La sua fase europea terminò presto: a giugno 1944 gli A-36 erano già stati sostituiti nelle operazioni di quel teatro da P-40 e da P-47 Thunderbolt.
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