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Come scoprirono gli americani i punti deboli dello Zero?

Risposta diretta

Con un esemplare quasi intatto: recuperarono un A6M2 sull'isola di Akutan dopo l'attacco aereo del 4 giugno 1942. Il suo pilota, colpito dal fuoco contraereo, tentò un atterraggio di emergenza e il caccia si rovesciò su terreno soffice. I voli di prova alla Naval Air Station North Island rivelarono le sue carenze.

Come scoprirono gli americani i punti deboli dello Zero?
F4U a Oshkosh 2023

Lo Zero di Akutan

Un caccia A6M fu colpito dal fuoco contraereo sparato da terra. Il suo pilota tentò un atterraggio di emergenza sull'isola di Akutan, a circa 20 miglia (32 km) a nord-est di Dutch Harbor, ma lo Zero si rovesciò su un terreno soffice in un atterraggio forzato improvviso. Morì all'istante per ferite alla testa: il tremendo impatto gli spezzò il collo. Dopo quell'attacco aereo del 4 giugno 1942, gli americani recuperarono ad Akutan un esemplare di A6M2 in gran parte intatto.

Le prove a North Island

I voli di prova alla Naval Air Station North Island misero in luce sia i punti di forza che le carenze del progetto. I comandi dello Zero erano molto leggeri a 320 km/h (200 mph), ma si irrigidivano oltre i 348 km/h (216 mph) per proteggere l'ala da un cedimento strutturale. Le prove rivelarono anche che lo Zero non poteva virare in alettone verso destra tanto rapidamente quanto verso sinistra, un aspetto sfruttabile.

Debolezze sfruttabili

La sua bassa velocità da non superare (VNE) lo rendeva vulnerabile in picchiata. La differenza tra l'alettone da un lato e dall'altro fu segnalata come un margine sfruttabile contro il caccia giapponese. L'irrigidimento dei comandi oltre i 348 km/h (216 mph) contrastava con la leggerezza che mostravano a 320 km/h (200 mph).

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