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A che velocità viaggia la ISS in m/s?

Risposta diretta

Circa 7.700 metri al secondo, cioè circa 7,7 chilometri al secondo; nell'unità più comune, vicino a 28.000 km/h. A questa velocità orbitale, la ISS gira intorno alla Terra a circa 400 chilometri di altitudine in circa 90 minuti. Il valore varia leggermente perché l'atmosfera residua la frena e l'orbita va alzata periodicamente.

A che velocità viaggia la ISS in m/s?
ISS-65 Aurora australe sopra l'oceano Indiano meridionale (3)

Cosa significa il valore

Il dato si riferisce alla velocità orbitale rispetto al centro della Terra, non a una velocità attraverso l'aria. A circa 400 chilometri di altitudine non c'è più una corrente d'aria apprezzabile; la stazione si muove a circa 28.000 chilometri all'ora, cioè circa 7,7 chilometri o 7.700 metri al secondo, e impiega circa 90 minuti a completare un'orbita. Chi è a bordo non se ne accorge: senza punti di riferimento né accelerazione, il volo si sente come stare fermi, e diventa visibile solo vedendo la Terra passare sotto.

Perché deve essere esattamente quella velocità

In un'orbita circolare, l'attrazione gravitazionale e l'inerzia sono in equilibrio, e quell'equilibrio è ciò che fissa la velocità: più bassa è l'orbita, più velocemente deve muoversi un corpo. Frenare, quindi, non significa fermarsi, ma scendere; accelerare alza l'orbita, il che rende un veicolo più lento e lo fa rimanere indietro. Su questo si basano proprio le manovre di avvicinamento, in cui una navetta cargo non arriva semplicemente da dietro, ma raggiunge la stazione da un'orbita più bassa e quindi più rapida.

Cosa implica la cifra in pratica

A queste velocità, qualsiasi particella diventa un proiettile: i frammenti di detriti spaziali e i micrometeoriti colpiscono con una forza di fronte alla quale un proiettile di fucile è inoffensivo, per cui i moduli abitati portano strati scaglionati di protezione e si eseguono manovre evasive. L'atmosfera residua frena costantemente la stazione, per cui la sua orbita deve essere periodicamente alzata con i motori. E al ritorno, quella stessa energia cinetica deve dissiparsi, il che rende lo scudo termico di una capsula il componente più critico del volo.

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