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A che altitudine volano i razzi?

Risposta diretta

Un razzo orbitale non sale a un'altitudine fissa: il suo obiettivo è un'orbita. La maggior parte dei satelliti e la ISS volano tra 200 e 2.000 km; i satelliti di comunicazione geostazionari si trovano a 35.786 km. I razzi suborbitali superano solo di poco la linea di Kármán, a 100 km; le sonde scientifiche della NASA raggiungono oltre 1.000 km.

A che altitudine volano i razzi?
The Black Brant XII Sounding Rocket Launched From Wallops VirginiaAnthony Quintano from Mount Laurel, United States (CC BY), vía commons

Tre famiglie, tre risposte

La risposta dipende dal tipo di razzo. I razzi sonda, che la NASA e altre agenzie usano per esperimenti brevi, salgono con una traiettoria parabolica e ricadono: raggiungono tra circa 50 km e oltre 1.000 km, offrendo tra cinque e venti minuti di microgravità. I veicoli turistici suborbitali, come il New Shepard della Blue Origin, puntano a superare la linea di Kármán, a 100 km, il confine convenzionale dello spazio, e tornare sulla Terra entro circa dieci minuti. I lanciatori orbitali, invece, non inseguono l'altitudine ma la velocità: il loro obiettivo è raggiungere orizzontalmente circa 7,8 km/s, affinché il carico utile non ricada.

Le orbite più utilizzate

Quasi tutto ciò che viene lanciato oggi raggiunge l'orbita terrestre bassa, tra 200 e 2.000 km. La Stazione Spaziale Internazionale orbita attorno alla Terra a circa 400 km, e le costellazioni internet si trovano tra 500 e 600 km. I satelliti di navigazione come GPS o Galileo occupano orbite medie a circa 20.000-23.000 km. I satelliti geostazionari per televisione e meteorologia si trovano a 35.786 km di altitudine sopra l'equatore, dove il loro periodo orbitale coincide con la rotazione terrestre e appaiono immobili visti dalla Terra. Per arrivare lì, lo stadio superiore del razzo o il satellite stesso effettua accensioni aggiuntive dopo un'orbita di parcheggio.

Oltre la Terra

Quando l'obiettivo è la Luna, Marte o lo spazio profondo, l'altitudine perde significato, e la grandezza rilevante diventa la velocità di fuga, circa 11,2 km/s. Il razzo porta la sonda su una traiettoria che la allontana definitivamente dalla Terra; in questo caso, lo stadio superiore può, insieme al carico utile, orbitare attorno al Sole. Il record di distanza appartiene alle sonde Voyager, entrambe oggi (a gennaio 2025) a oltre 20 miliardi di chilometri di distanza, sebbene il razzo abbia fornito solo i primi minuti di spinta in questo viaggio.

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