Lo sapevi…

A che altitudine vola la Blue Origin?

Risposta diretta

Il New Shepard della Blue Origin sale a circa 105-107 km, appena sopra la linea di Kármán (100 km), in un volo suborbitale di circa dieci minuti. Il New Glenn, il razzo orbitale, non si misura in altitudine: nel suo volo inaugurale, nel gennaio 2025, ha portato il secondo stadio in un'orbita di circa 2.400 × 19.300 km.

A che altitudine vola la Blue Origin?
Lancio del razzo New Glenn di Blue Origin dalla Florida (CIRA 16-01-2025)

New Shepard: un salto oltre i 100 km

Il veicolo suborbitale della Blue Origin viene lanciato verticalmente dal Texas occidentale e spegne il suo motore BE-3 dopo circa due minuti e mezzo di volo, a oltre 3.500 km/h. La capsula si separa e continua a salire per inerzia fino a un apogeo che, nelle missioni con equipaggio, si è situato tra i 105 e i 107 km. Questa distanza, superiore alla linea di Kármán fissata a 100 km dalla Federazione Aeronautica Internazionale, permette all'azienda di qualificare i suoi passeggeri come astronauti. Lassù godono di tre o quattro minuti di assenza di gravità, prima che la capsula rientri nell'atmosfera e apra tre paracadute; nel frattempo, lo stadio propulsore riaccende il proprio motore e atterra verticalmente a pochi chilometri dalla rampa di lancio.

New Glenn: l'altitudine non conta più

Con il New Glenn, alto 98 m, Blue Origin è entrata nel business orbitale. Qui la domanda cambia: un lanciatore non sale a una determinata altitudine per rimanervi, ma accelera il proprio carico utile a circa 7,8 km/s o più, affinché resti in orbita. Nel suo volo inaugurale, il 16 gennaio 2025, il secondo stadio, con il carico di prova Blue Ring, ha raggiunto un'orbita di circa 2.400 × 19.300 km, anche se il primo stadio non è riuscito ad atterrare sulla chiatta. In futuro dovrebbe portare satelliti nell'orbita terrestre bassa, nell'orbita geostazionaria e persino sulla Luna, con il lander lunare Blue Moon.

Perché i due numeri non sono comparabili

Un'altitudine di 107 km appare modesta rispetto ai 400 km della Stazione Spaziale Internazionale, ma la vera differenza non sta nella distanza, bensì nell'energia. Il New Shepard raggiunge, nel suo punto più veloce, circa 3.600 km/h; una navicella in orbita terrestre bassa, invece, necessita di circa 28.000 km/h. Mantenere questa velocità e, soprattutto, decelerare durante il rientro, richiede scudi termici e strutture completamente diversi, il che spiega perché il salto da un programma all'altro ha richiesto all'azienda più di un decennio.

Altre domande

A che altitudine vola la Blue Origin? | Above Ten Thousand