Brasile · 1969–
Embraer
Embraer S.A. è una società aerospaziale multinazionale brasiliana che sviluppa e costruisce aeromobili e sistemi per l'aviazione, e fornisce inoltre servizi di leasing, equipaggiamento e supporto tecnico. È il terzo produttore mondiale di aerei civili, dietro a Boeing e Airbus, e mantiene una presenza significativa nell'aviazione militare che la colloca tra i cento maggiori appaltatori della difesa del mondo. Ha sede a São José dos Campos, nello stato di São Paulo, con uffici e attività in Cina, Paesi Bassi, Portogallo, Singapore e Stati Uniti. Fondata il 19 agosto 1969 da Ozires Silva e finanziata dal Governo brasiliano, che la promosse come campione nazionale della tecnologia aerospaziale, iniziò fornendo aerei militari alla Forza Aerea Brasiliana. Negli anni Ottanta virò verso una serie di aerei regionali e da collegamento destinati all'esportazione. Fu privatizzata nel 1994 e nel 2000 si quotò in borsa simultaneamente a New York e in Brasile. Oggi l'azienda è organizzata in divisioni di aviazione commerciale, executive, militare e agricola, e mantiene inoltre un incubatore di tecnologie e imprese aerospaziali. È conosciuta soprattutto per le famiglie di aerei a corridoio singolo ERJ ed E-Jet e per la sua linea di jet executive, guidata dal Phenom 300. Contava 18.997 dipendenti nel 2024 e ricavi di miliardi di dollari nel 2023. Nel maggio 2024 aveva consegnato più di 9.000 aeromobili, di cui 1.800 erano E-Jet.
Storia
Fondazione come impresa statale
Il Governo brasiliano tentava da decenni di dotarsi di un'industria aeronautica propria, ma fu solo nel 1969, sotto la dittatura militare instaurata dopo il colpo di Stato del 1964, che venne creata la Empresa Brasileira de Aeronáutica —abbreviata per sillabe in Embraer— come impresa di proprietà statale. Il suo primo presidente, Ozires Silva, fu una nomina governativa. Si insediò a São José dos Campos, che dal 1950 ospitava l'Istituto Tecnologico di Aeronautica.
Primi prodotti e crescita
Il Governo alimentò l'avvio con contratti di produzione, e fino al 1975 l'azienda vendette esclusivamente sul mercato interno. Negli anni Settanta e all'inizio degli anni Ottanta predominarono i prodotti militari —AT-26 Xavante, EMB 312 Tucano—, ma la casa aveva già debuttato con il turboelica regionale EMB 110 Bandeirante, che volò nel 1968, e lanciò l'EMB 120 Brasilia nel 1985. Quella famiglia EMB, orientata all'esportazione, inaugurò la serie di aerei regionali che avrebbe definito l'azienda. Dal 1974 costruì inoltre aerei leggeri su licenza della statunitense Piper: circa 2.500 esemplari tra il 1974 e il 2000. Nel 1987 acquisì Aerotec, azienda fondata nel 1962 che era già una sua fornitrice.
Privatizzazione e quotazione in borsa
Embraer avviò la propria privatizzazione nel 1992, all'interno della politica liberalizzatrice di Fernando Collor, e fu venduta a investitori privati il 7 dicembre 1994, operazione che le evitò un fallimento imminente; lo Stato conservò azioni d'oro con diritto di veto. Nel 2000 si quotò in borsa simultaneamente a New York e in Brasile.
Jet regionali, executive e difesa
A metà degli anni Novanta riorientò il proprio catalogo verso i jet regionali da 70 a 110 posti e quelli executive. A Farnborough presentò nel 2000 il Legacy 600, in servizio dal 2002; nel 2005 creò Embraer Executive Jets e nel 2008 introdusse il Phenom 100, base del successivo Phenom 300. Nel 2016 consegnò il suo millesimo jet executive con una quota del 17 % per volume, e nell'ottobre 2018 annunciò i Praetor 500 e 600. Nella difesa sviluppò il C-390 Millennium, un trasporto bireattore capace di portare fino a 23 tonnellate, diventato un successo di esportazione. Nel marzo 2026 presentò il primo Gripen prodotto in Brasile, frutto degli accordi di trasferimento tecnologico firmati con la Svezia nel 2014.
L'operazione fallita con Boeing
Nel luglio 2018 fu annunciata una joint venture con cui Boeing avrebbe controllato l'80 % della divisione di aviazione commerciale di Embraer, lasciando in mani brasiliane i jet executive e la difesa. Boeing annullò l'acquisizione nell'aprile 2020, colpita dalla crisi del trasporto aereo della pandemia di COVID-19 e dal fermo a terra dei 737 MAX.
Catalogo — Aerei
- 1968
Embraer EMB 110 Bandeirante
L'Embraer EMB 110 Bandeirante è un aereo leggero da trasporto bimotore turboelica progettato in Brasile per impieghi civili e militari. Il suo nome evoca i bandeirantes, i coloni portoghesi che si spinsero via via verso l'interno dell'attuale Brasile durante i secoli XVI e XVII. Lo concepì l'ingegnere francese Max Holste seguendo le specifiche del programma IPD-6504 che il Ministero dell'Aeronautica brasiliano pubblicò nel 1965, con l'obiettivo di ottenere un velivolo polivalente, affidabile e dal basso costo operativo, adattato alle infrastrutture aeroportuali del Paese. Il prototipo YC-95 volò il 26 ottobre 1968 pilotato da José Mariotto Ferreira, con l'ingegnere di volo Michel Cury a bordo, in un volo di una cinquantina di minuti. Il suo buon comportamento portò ad approvare la produzione a metà del 1969 e, con essa, alla creazione di Embraer, che ne assunse la fabbricazione il 2 gennaio 1970. Il progetto iniziale a otto posti fu rifatto come EMB 110, con maggiore capacità; certificato alla fine del 1972, entrò in servizio il 16 aprile 1973 con la compagnia aerea brasiliana Transbrasil. Nella configurazione tipica trasporta tra 15 e 21 passeggeri e due piloti, e ammette numerosi adattamenti: osservazione aerea, pattugliamento marittimo, ricerca e soccorso, ambulanza, calibrazione di radioassistenze o prospezione geofisica. La produzione si protrasse per ventidue anni e terminò nel 1990, quando Embraer concentrò le proprie risorse sul più grande e pressurizzato EMB 120 Brasilia.