What REALLY Happened to America's B-25 Mitchells After World War II?

El Archivo Bélico · 30 maggio 2026 · 15:29 · spagnolo · Documentario

Video del canale El Archivo Bélico su North American B-25 Mitchell, collegato nella sua scheda di Above Ten Thousand. Durata: 15:29. Lingua: spagnolo. Tipo di video: Documentario.

Di cosa si tratta

Il video spiega cosa accadde alla flotta di North American B-25 Mitchell al termine della Seconda guerra mondiale, quando migliaia di bombardieri medi distribuiti dal Pacifico all'Italia e al Nord Africa rimasero senza missione.

Contesto storico

North American costruì 9.816 unità tra il 1940 e il 1945, e l'aereo dovette buona parte della sua fama al raid Doolittle del 18 aprile 1942, quando sedici apparecchi decollarono dalla USS Hornet. Dopo la resa giapponese, gli Stati Uniti seguirono tre strade: il rimpatrio dei migliori esemplari, circa 300 dei quali portati a Davis-Monthan (Tucson, Arizona); la vendita o il trasferimento a forze aeree alleate come Brasile, Paesi Bassi, Cina nazionalista o Unione Sovietica; e, soprattutto, la distruzione. A Saipan e Tinian gli aerei furono spinti in mare con le ruspe, nelle Filippine furono smontati e fusi, e in Italia circa 180 furono demoliti nel 1946.

Dati salienti

Il video stima che tra 5.000 e 5.500 B-25 furono distrutti nei quattro anni successivi alla guerra. Altri passarono all'uso civile negli Stati Uniti per lo spegnimento di incendi, il trasporto o riprese cinematografiche come Quella sporca dozzina (1967). Oggi ne sopravvivrebbero tra 45 e 50 in esposizione statica e tra 20 e 25 in condizioni di volo, in musei come quello dell'Aeronautica a Wright-Patterson o quello dell'Aviazione Navale di Pensacola.