Variante del Lockheed U-2

Lockheed U-2 TR-1A

Terzo lotto di produzione della cellula U-2R, commissionato nel 1979 per ricognizione tattica ad alta quota con il radar laterale ASARS-2, avionica nuova e contromisure migliorate. Volò il 1° agosto 1981 e furono costruiti 33 esemplari, strutturalmente identici all'U-2R; nel 1992 tutti tornarono alla designazione U-2R.

Scheda del Lockheed U-2

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Esemplari costruiti

Storia

Riapertura della linea

Dopo dodici anni senza produzione di U-2, nel 1979 l'USAF commissionò una nuova serie della cellula U-2R con la designazione TR-1A, destinata alla sorveglianza a lungo raggio dall'esterno dello spazio aereo ostile sopra l'Europa orientale. A renderlo possibile fu una nuova generazione di fotocamere e sensori capaci di scrutare fino a circa 300 miglia dall'aereo. Il primo TR-1A volò il 1° agosto 1981 e furono completati 33 velivoli, strutturalmente identici all'U-2R e riconoscibili dagli stessi superpod subalari. Il suo sensore caratteristico era il radar ad apertura sintetica a vista laterale ASARS-2, accompagnato da avionica nuova ed equipaggiamenti di guerra elettronica migliorati.

Servizio in Europa

Il 17th Reconnaissance Wing, basato a RAF Alconbury (Inghilterra), fece operare i TR-1A in missioni reali dal 1983 al 1991, proprio il periodo per cui l'aereo era stato concepito. Le ultime cellule di U-2 e TR-1 furono consegnate all'USAF nell'ottobre 1989.

Da TR-1 a U-2

Scomparsa l'Unione Sovietica, nel 1992 tutta la flotta di TR-1 fu ridesignata U-2R per uniformare la nomenclatura, e il biposto TR-1B divenne TU-2R. Dal 1994 questi velivoli furono rimotorizzati con il turbofan General Electric F118-101 e diventarono gli U-2S tuttora in servizio. Uno dei due ER-2 della NASA, il numero di serie 80-1097, è in realtà un TR-1A convertito.