Variante del Lockheed P-38 Lightning
Lockheed P-38 Lightning F-4
L'F-4 fu la prima versione da ricognizione fotografica del Lightning e anche il primo Lightning ad entrare in azione. La Lockheed e l'aeronautica dell'esercito statunitense lo ottennero a partire dal caccia P-38E: dal muso si toglievano le quattro mitragliatrici da 12,7 mm e il cannone da 20 mm e al loro posto si montavano fotocamere aeree K-17. Il risultato era un velivolo disarmato che contava su velocità, quota di tangenza e autonomia per fotografare il territorio nemico e tornare con le lastre. In azienda era noto come Model 222-62-13 e nell'esercito prese il nome di F-4-1-LO. Ne furono ultimati 99 esemplari, alcuni in fabbrica e altri convertiti nei centri di modifica. Gran parte rimase negli Stati Uniti per addestrare i piloti da ricognizione, ma un gruppo attraversò il Pacifico con l'8th Photographic Squadron, che operava in Australia dal 4 aprile 1942. Da lì e da Port Moresby gli F-4 fotografarono la Nuova Guinea, la Nuova Britannia e le Salomone nel 1942 e nel 1943, con nomi di battaglia come «Malaria Mabel», «Pouting Peggy» o «Alice The Goon». La Royal Australian Air Force ricevette diversi F-4 con la matricola A55. Li assegnò alla No. 1 Photographic Reconnaissance Unit, che volò con essi da Hughes e Coomalie Creek, nel Territorio del Nord, su Timor e sulle isole del mare di Arafura fino al 1944. L'F-4 aprì la strada a una lunga famiglia: l'F-4A basato sul P-38F e, soprattutto, gli F-5, che fecero del Lightning uno dei velivoli da ricognizione più prolifici della guerra.
Scheda del Lockheed P-38 Lightning
- 99
- Esemplari costruiti
Storia
Origine: una richiesta di ricognizione rapida
Il colonnello George William Goddard, pioniere della fotografia aerea dell'Army Air Corps, aveva avvertito che gli Stati Uniti non disponevano di un velivolo da ricognizione fotografica veloce e a lungo raggio. Il P-38 riuniva esattamente ciò che chiedeva: due motori sovralimentati con turbocompressore, buone prestazioni ad alta quota e spazio nella gondola centrale. Secondo Wikipedia in inglese, il tenente Benjamin Kelsey, responsabile del programma del caccia, potrebbe aver risposto a quell'osservazione quando firmò un ordine di modifica affinché una parte dei P-38E fosse costruita con fotocamere al posto delle armi. Questi velivoli avrebbero ricevuto la designazione F-4-1-LO.
Il P-38E era la prima versione del Lightning davvero idonea al combattimento, con impianti elettrici e idraulici rivisti e l'armamento sfalsato nel muso. Sull'F-4 quell'armamento scompariva del tutto. Le fonti non concordano sul numero di fotocamere: Wikipedia in inglese e in spagnolo parlano di quattro fotocamere K-17 nel muso, e quella francese aggiunge un pilota automatico. Invece la scheda del P-38E di History of War menziona due fotocamere K-17 fisse e verticali. Neppure il conteggio dei velivoli coincide: l'elenco delle varianti di Wikipedia in inglese, che segue Andrade, e quelli delle edizioni tedesca e francese indicano 99 esemplari; altrove la stessa Wikipedia parla di «oltre 100» P-38E convertiti, e l'enciclopedia australiana Aeropedia di circa 86. I registri di ADF Serials identificano il tipo come Model 222-62-13 della Lockheed e documentano il cambio di denominazione nelle schede dei singoli velivoli: il 41-2122, ricevuto come P-38E il 1º gennaio 1942, divenne F-4 il 13 marzo e F-4-1 il 27 giugno.
Dopo l'attacco a Pearl Harbor, circa un centinaio di P-38E furono inviati a un centro di modifica vicino a Dallas (Texas) o al nuovo stabilimento B-6 della Lockheed, l'attuale aeroporto di Burbank, per montarvi le fotocamere. Tutti furono inoltre predisposti per portare serbatoi sganciabili, indispensabili per un velivolo che doveva andare lontano e tornare da solo. La maggior parte di questi primi Lightning da ricognizione rimase negli Stati Uniti come aerei da addestramento, e le schede di ADF Serials mostrano l'andirivieni delle unità tra Long Beach, Lowry, Dallas e Sacramento nella primavera del 1942.
Il primo Lightning in combattimento
Secondo Wikipedia in inglese e in spagnolo, l'F-4 fu la prima versione del Lightning a entrare in servizio attivo: i primi furono assegnati all'8th Photographic Squadron in Australia il 4 aprile 1942, prima che i caccia P-38 iniziassero a operare nelle Aleutine alla fine di maggio. I velivoli arrivavano via mare. Secondo ADF Serials e Aeropedia, nell'agosto 1942 nove F-4 furono consegnati alla Commonwealth Aircraft Corporation, a Fishermans Bend (Melbourne), per essere montati e passati all'8th Photographic Reconnaissance Squadron. Uno di essi, il 41-2130, giunse a Townsville il 3 settembre e volò con il numero di squadriglia «30» e il nome «Malaria Mabel». Fu fotografato sull'aeroporto di 14 Mile, a Port Moresby, non verniciato e con la deriva a strisce rosse e bianche, già trasformato in velivolo di collegamento dello squadrone.
L'elenco di Pacific Wrecks dà un'idea del prezzo di quelle missioni in solitaria sulla Nuova Guinea. Un F-4 pilotato da Connelly scomparve il 2 maggio 1942. Il 41-2125 di Staller si schiantò il 13 agosto e il 41-2098 di Peterson scomparve il 14 settembre. Il «Fainting Floozie II» (41-2123) di Lissner cadde il 28 novembre 1942. Già nel 1943 andarono perduti il 41-2140 di Morton (16 marzo), il «Dotin' Donna» (41-2177) di Blackard (21 maggio), il «Hellapoppin Hepcat» (41-2137) di Murphy, scomparso il 26 giugno, il 41-2014 di Kneeskern (31 luglio) e l'«Alice The Goon» (41-2209) di Erb, scomparso il 30 dicembre. I superstiti finirono demoliti nel Queensland: il «Pouting Peggy» (41-2139) e il 41-2217 furono radiati a Brisbane il 26 settembre 1944.
Uno degli F-4 più noti è il 41-2156, che Pacific Wrecks chiama «Limping Lizzie» e Aeropedia «Leaping Lizzie». Fu montato a Fishermans Bend, volò a Townsville nel settembre 1942 e il 2 marzo 1943 fece un atterraggio forzato sulla spiaggia di Hisiu. Fu recuperato e continuò a operare da Port Moresby su Gasmata, l'isola Garove, Goodenough, Talasea e l'isola Shortland. Compare nelle scene iniziali del film Objective Burma (1945), con Errol Flynn.
La No. 1 Photographic Reconnaissance Unit della RAAF
La Royal Australian Air Force costituì la No. 1 Photographic Reconnaissance Unit (1 PRU) a Laverton l'8 giugno 1942, con sei Brewster Buffalo e poco più di quaranta uomini. Le mancava un velivolo in grado di fotografare le basi giapponesi dell'arco di isole a nord di Darwin e tornare vivo, e l'F-4 venne a colmare questa lacuna. L'A55-1 (ex 41-2158, numero di costruzione 5376) era partito da San Francisco verso il Pacifico a metà agosto. Il 25 agosto fu dirottato in Australia e il 31 giunse al 1st Aircraft Depot di Laverton. L'A55-2 (41-2159) lo seguì il 4 settembre. Entrambi furono consegnati alla 1 PRU a metà ottobre, partirono insieme da Laverton il 30 e il giorno dopo atterrarono a Hughes, nel Territorio del Nord.
I primi voli operativi si svolsero tra il 10 e il 19 novembre 1942 sull'isola Tanimbar. Il 20 novembre l'A55-2 si schiantò a circa tre chilometri a ovest di Livingstone mentre tentava di riatterrare con un motore fermo, e morì il suo pilota, il Flight Lieutenant Cridland. A dicembre l'unità si trasferì a Coomalie Creek. Da lì l'A55-1 iniziò i voli di ricognizione il 2 gennaio 1943, con piloti come Sinnott, Lawrie e Talberg. Le schede riportano fotografie di Dili, Penfoei, Fuiloro, Atamboea, dell'isola North Goulburn, di Capo Helvetius e dell'isola Wessel, e ricognizioni del Timor portoghese spesso vanificate dal maltempo. Riportano anche i problemi meccanici del velivolo: un turbocompressore guasto a gennaio 1943 e avarie di intercooler e di turbocompressore a marzo. Nell'aprile 1943 l'unità completò la ricognizione di tutti gli aeroporti giapponesi di Timor.
Un terzo velivolo, l'A55-3, fu assegnato all'unità il 27 febbraio 1943 da Eagle Farm (Brisbane) e giunse a Coomalie Creek il 16 marzo. Volò missioni di circa cinque ore su Penfoei e Dili, ebbe perdite dall'intercooler e il 10 dicembre 1943 atterrò con il carrello retratto a Batchelor. L'incendio successivo lo rese inservibile, e i suoi resti si trovano al Darwin Aviation Museum. La sua identità resta in discussione: il suo foglio di servizio lo indica come ex 41-2122, ma la ricerca di Ron Cuskelly citata da ADF Serials punta al 41-2144, e Pacific Wrecks riporta entrambe le versioni.
L'A55-1 fu il primo Lightning della RAAF e anche l'ultimo a essere ritirato. Nel gennaio 1944 il vento lo strappò dai tacchi a Coomalie Creek e lo spinse in un fossato. In seguito passò revisioni nei depositi della 5th Air Force statunitense e, il 1º settembre 1944, la gamba destra del carrello cedette all'atterraggio a Coomalie Creek. Il fuoco lo distrusse e il pilota, il Flight Lieutenant C. J. Rush, ne uscì con lievi ustioni. La 1 PRU, che nel settembre 1944 divenne il No. 87 Squadron, volò su Lightning dall'agosto 1942 all'agosto 1944.
Le fonti divergono su quanti F-4 ebbe la RAAF. Wikipedia in inglese e Aeropedia parlano di tre. Le edizioni francese e italiana parlano di cinque dal 31 agosto 1942, tre per l'unità di ricognizione e due per il No. 75 Squadron. In realtà il No. 75 Squadron, che volava su Kittyhawk, prese in prestito F-4 dall'8th Photographic Reconnaissance Squadron a partire dal 16 agosto 1943 (si ritiene il 41-2120 e il 41-2156). Il 41-2220 volò con esso da Turnbull, Port Moresby e dalla baia di Milne nel settembre e ottobre 1943. Nel febbraio 1944 la 5th Air Force assegnò alla RAAF altri tre velivoli logori, il 41-2130, il 41-2139 e il 41-2217. All'arrivo ad Amberley a maggio, il 41-2217 e il 41-2156 furono rifiutati per le cattive condizioni, e il terzo fece un atterraggio forzato a Rockhampton senza che ne risulti l'identità.
Eredità
L'F-4 ebbe una vita breve e dura: velivoli senza armi, piloti soli e manutenzione difficile, lontano dalle fabbriche. Dimostrò tuttavia che la cellula del Lightning era un'eccellente piattaforma da ricognizione. Gli seguirono 20 F-4A basati sul P-38F e poi le serie F-5. Secondo Wikipedia in inglese, circa 1200 Lightning, uno su nove, finirono dedicati alla ricognizione.