Variante del Lockheed Martin F-35 Lightning II
Lockheed Martin F-35 Lightning II F-35I "Adir"
L'F-35I "Adir" (in ebraico "Formidabile" o "Potente") è l'F-35A dell'Israeli Air Force: il modello a decollo convenzionale a cui gli Stati Uniti, dopo un iniziale rifiuto, permisero a Israele di aggiungere i propri sistemi di guerra elettronica, comando e controllo e armamento. Israele ricevette i primi due a Nevatim il 12 dicembre 2016, dichiarò la flotta operativa il 6 dicembre 2017 e divenne il primo Paese a usare l'F-35 in combattimento, come annunciato il 22 maggio 2018. A gennaio 2026 ne aveva ricevuti 48 dei 75 ordinati.
Scheda del Lockheed Martin F-35 Lightning II

- 48
- Esemplari costruiti
- 2800 km
- Autonomia
Storia
L'F-35I "Adir" è la designazione del Lightning II in servizio nell'Israeli Air Force: un F-35A, la versione a decollo e atterraggio convenzionali, in cui a Israele fu consentito di integrare i propri sistemi. Adir significa "Formidabile" o "Potente" in ebraico. Il coinvolgimento di Israele nel programma è molto anteriore all'aereo: nel 2003 firmò una lettera di accordo da quasi 20 milioni di dollari per entrare nella fase System Development and Demonstration come "partecipante alla cooperazione per la sicurezza". Nel 2006 l'aeronautica definì l'F-35 una parte fondamentale dei suoi piani di rinnovamento e parlò di acquistare oltre 100 F-35A per sostituire nel tempo i suoi F-16; il 31 luglio 2006 Israele fu reintegrato come partner di sviluppo dopo che la sua partecipazione era stata sospesa a causa della crisi provocata dai suoi accordi sugli armamenti con la Cina.
La decisione d'acquisto arrivò nel 2010. Il 26 luglio il ministro della Difesa Ehud Barak disse che avrebbe preteso la partecipazione dell'industria israeliana, compresi componenti locali di guerra elettronica e armamenti, e presentò al governo una richiesta di 20 velivoli per 2,75 miliardi di dollari, pagati con l'assistenza militare americana: circa 96 milioni di dollari per velivolo prima di addestramento, simulatori, ricambi e infrastrutture. Il 16 settembre 2010 una commissione ministeriale guidata da Benjamin Netanyahu ed Ehud Barak approvò l'acquisto nonostante le obiezioni dei vertici della difesa sul suo costo e il 7 ottobre 2010 il direttore generale del Ministero della Difesa, Ehud Shani, firmò l'accordo a New York: 20 velivoli per quasi 3 miliardi di dollari, da consegnare nel 2016, con un'opzione per altri 75. In cambio Lockheed Martin si impegnò ad acquistare dall'industria israeliana 4 miliardi di dollari di componenti e sistemi. Nel marzo 2011 fu annunciato che Israele avrebbe pagato 144,7 milioni di dollari per velivolo per 19 F-35A, una cifra che includeva una quota dei costi di sviluppo, prova e valutazione.

Quello che distingue l'F-35I è la trattativa tecnica. Gli Stati Uniti rifiutarono in un primo momento di integrare la guerra elettronica israeliana nella suite integrata; Israele propose una funzione plug-and-play nel computer principale in modo da poter aggiungere l'elettronica israeliana, insieme a un proprio contenitore di disturbo esterno. Nel luglio 2011 fu riferito che Washington avrebbe consentito a Israele di installare in futuro propri sistemi di guerra elettronica e missili, e nel 2012 Lockheed ricevette un contratto per modificare i primi velivoli israeliani in modo che accogliessero apparati di Elbit Systems attraverso specifiche aperture nella fusoliera inferiore e nel bordo d'attacco. La motivazione fu fornita ad Aviation Week nel giugno 2012 da un funzionario dell'IAF: la furtività poteva essere superata in cinque-dieci anni, mentre l'aereo era destinato a restare in servizio per trenta-quarant'anni. Le priorità di Israele erano radar, guerra elettronica, comunicazioni e manutenzione indipendente, ma accettò che i suoi primi velivoli fossero quasi identici a quelli della US Air Force, con soli sistemi israeliani di comando, controllo, computer, comunicazioni e intelligence; guerra elettronica, armamento e un serbatoio esterno furono rinviati per proteggere budget e tempistiche. Rafael lavorò a missili Python e Derby più piccoli per i vani e Israel Military Industries a una bomba penetrante in formato Mk 82. Nel 2013 Lockheed esaminò serbatoi conformi stealth di Elbit. Israel Aerospace Industries avrebbe costruito le semiali esterne in uno stabilimento previsto per 811 coppie di semiali, e anche i display montati sul casco dovevano essere prodotti in Israele. Il 9 dicembre 2016 fu riferito che i primi 19 velivoli sarebbero arrivati come F-35A standard e i successivi 31 come F-35I completamente equipaggiati.
L'ordine crebbe per gradi. Nell'ottobre 2014 Israele confermò altri 25 velivoli per un secondo squadrone; nel febbraio 2015 firmò per 14 F-35A per 2,82 miliardi di dollari, circa 110 milioni ciascuno, con un'opzione per 17, esercitata nel novembre 2016 per arrivare a 50. Il primo velivolo israeliano fu presentato nel giugno 2016 davanti al ministro della Difesa Avigdor Liberman e il 12 dicembre 2016 due Adir atterrarono a Nevatim, nel Negev, scelta per ragioni operative, ambientali, infrastrutturali e di addestramento. Dopo altri tre il 23 aprile 2017, l'aeronautica dichiarò la flotta operativa con nove velivoli il 6 dicembre 2017. Nel novembre 2020 ricevette un banco di prova unico, l'unico velivolo di prova F-35 consegnato fuori dagli Stati Uniti, assegnato al Flight Test Center di Tel Nof e designato AS-15. Al 12 novembre 2022 la flotta contava 36 esemplari, nei squadroni 140th, 116th e 117th a Nevatim; a gennaio 2026 erano 48 su un totale di 75 ordinati.
In combattimento, il 22 maggio 2018 il comandante dell'aeronautica Amikam Norkin annunciò che Israele era il primo Paese a usare l'F-35 in combattimento, negli scontri con l'Iran in Siria. Il 15 marzo 2021 gli F-35I abbatterono due droni iraniani Shahed-197, le prime vittorie di un F-35; il 23 ottobre 2023 uno distrusse un missile da crociera lanciato dagli Houthi, il primo missile abbattuto da un F-35. Hanno volato nella guerra di Gaza, negli attacchi allo Yemen nel luglio 2024 e all'Iran nell'ottobre 2024, e nella Guerra dei Dodici Giorni del 2025, con serbatoi conformi a bassa osservabilità che hanno consentito operazioni sull'Iran senza rifornimento. Il 4 marzo 2026 un Adir abbatté uno Yak-130 iraniano, la prima volta in cui un caccia stealth abbatteva in combattimento un caccia con pilota. Nel marzo 2014 un alto funzionario statunitense rifiutò di dire se Israele avesse richiesto per i propri F-35I le modifiche nucleari applicate agli F-35A.
Disegno a tre viste

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Altrove
Video
Foto
- Flickr — Israeli Air ForceÁlbum oficial de la llegada de los F-35I «Adir» a Israel ↗
- Flickr — Israeli Air Force«The 3 Pillars»: tres F-35I Adir en formación ↗
- Flickr — Israeli Air Force«Better Together»: pareja de F-35I Adir ↗
- Flickr — Israeli Air Force«The Silence before Landing»: F-35I Adir en aproximación ↗
- Flickr — Israeli Air Force«First Step»: primer piloto israelí en el F-35I Adir ↗
- Flickr — Israeli Air Force«Two is a Company»: F-35I Adir sobre Israel ↗
