Variante del Lockheed Martin F-35 Lightning II
Lockheed Martin F-35 Lightning II F-35I "Adir"
La F-35I «Adir» («Potente») è la versione israeliana del Lightning II: una F-35A con sistemi di guerra elettronica, sensori e contromisure di produzione nazionale sovrapposti all'avionica originale, e con ali fabbricate localmente. Gli Stati Uniti inizialmente si rifiutarono di autorizzare queste modifiche prima di accettarle, un caso unico all'interno del programma. Israele ricevette i primi esemplari alla fine del 2016 e fu il primo paese al mondo a impiegare l'F-35 in combattimento, fatto che la sua aeronautica confermò nel maggio 2018.
Scheda del Lockheed Martin F-35 Lightning II

- 48
- Esemplari costruiti
- 2800 km
- Autonomia
Storia
La F-35I è l'unica variante della famiglia con modifiche nazionali autorizzate in modo sostanziale. Israele pretese di integrare la propria guerra elettronica fin dall'inizio, e gli Stati Uniti inizialmente si rifiutarono di permetterlo prima di finire per accettarlo: i sistemi israeliani si sovrappongono all'avionica di serie invece di sostituirla, e aggiungono capacità di raccolta ed elaborazione dati.
La ragione che l'aeronautica israeliana ha esposto pubblicamente riguarda l'orizzonte temporale. Un alto ufficiale ha osservato che la furtività dell'F-35 potrebbe essere parzialmente contrastata nel giro di un decennio, mentre la vita operativa del velivolo si conta in trenta o quarant'anni; da qui l'insistenza nel controllare i mezzi elettronici di sopravvivenza con tecnologia propria e aggiornabile senza dipendere da terzi.
Il velivolo monta un casco specifico, con un proiettore per ciascun occhio che invia informazioni direttamente al pilota e segue i movimenti della sua testa, e un computer principale con funzione di connessione diretta per i sistemi aggiunti. Tra le proposte figuravano un container esterno di disturbo elettronico e l'integrazione di missili aria-aria e bombe guidate israeliane nelle stive interne. Per requisiti relativi ai componenti, le ali della F-35I vengono fabbricate in Israele.
Israel Aerospace Industries studiò nel 2010 un concetto biposto dell'F-35 — un dirigente menzionò che esisteva «domanda nota di due posti non solo in Israele» — che non arrivò a concretizzarsi, e nel 2008 pianificò serbatoi conformali e serbatoi esterni stealth; secondo quanto pubblicato, questi ultimi furono impiegati negli attacchi israeliani contro l'Iran del giugno 2025.
L'aeronautica israeliana ricevette i primi Adir alla fine del 2016 e nel maggio 2018 il suo comandante, Amikam Norkin, dichiarò pubblicamente che il velivolo aveva partecipato ad attacchi reali: la prima conferma di impiego in combattimento dell'F-35 da parte di un qualsiasi operatore. A gennaio 2026 erano stati consegnati 48 esemplari dei 75 ordinati, incluso un esemplare di prova designato AS-15 per armamento, elettronica e miglioramenti strutturali di sviluppo israeliano.
Si specula ampiamente sul fatto che la F-35I possa fungere da vettore di armi nucleari israeliane, derivando dalla F-35A, che è certificata per la bomba B61-12; non esiste conferma ufficiale al riguardo.
Disegno a tre viste

Multimedia







Altrove
Video
Foto
- Flickr — Israeli Air ForceÁlbum oficial de la llegada de los F-35I «Adir» a Israel ↗
- Flickr — Israeli Air Force«The 3 Pillars»: tres F-35I Adir en formación ↗
- Flickr — Israeli Air Force«Better Together»: pareja de F-35I Adir ↗
- Flickr — Israeli Air Force«The Silence before Landing»: F-35I Adir en aproximación ↗
- Flickr — Israeli Air Force«First Step»: primer piloto israelí en el F-35I Adir ↗
- Flickr — Israeli Air Force«Two is a Company»: F-35I Adir sobre Israel ↗