Variante del Junkers Ju 52
Junkers Ju 52/3mge
Primo Ju 52/3m costruito in grande serie: aereo di linea con tre BMW 132A-1 e 17 passeggeri, usato dalla SABENA e dalla LOT e base del primo bombardiere provvisorio.
- 17
- Passeggeri
Storia
Lo Ju 52/3mge fu il primo sottotipo del trimotore Junkers costruito in grande serie. Rispetto agli Ju 52/3mde, 3mce e 3mfe che lo avevano preceduto, adottò come impianto motore tre radiali BMW 132A-1, derivati tedeschi su licenza del Pratt & Whitney Hornet, e fu configurato come aereo di linea per tre membri d'equipaggio e diciassette passeggeri. Fu anche, secondo la Wikipedia in spagnolo, la prima versione modificata per il bombardamento: la valutazione del potenziale militare del velivolo da parte della Luftwaffe, ancora clandestina, portò a un bombardiere provvisorio basato sul 3mge, a cui seguì il più elaborato Ju 52/3mg3e. La conversione alterava appena la sagoma dell'aereo e poteva essere realizzata senza modificare le linee di montaggio esistenti, così la versione civile e quella militare uscivano dalle stesse catene.
La variante trovò clienti fuori dalla Germania. La belga SABENA cercava un sostituto per i suoi vecchi Fokker F.VII e, secondo la Wikipedia in tedesco, acquistò prima della guerra otto Ju 52/3mge (Belgian Wings parla di nove Ju 52/3m in totale, il primo consegnato a Evere nel 1936). Volarono sulla rete europea della compagnia, dove due andarono perduti in incidenti. Il 16 novembre 1937 l'OO-AUB precipitò vicino a Ostenda mentre tentava di atterrare con maltempo, incidente in cui morì la famiglia del granduca ereditario d'Assia. Il 14 marzo 1939 cadde l'OO-AUA, numero di serie 5815, costruito nel 1937, durante un volo postale notturno da Croydon a Bruxelles-Haren: dopo aver sorvolato l'aerodromo a circa 50-60 metri, scese a 10-20 metri, diede motore e riattaccò e si schiantò in un campo di Sint-Stevens-Woluwe; morirono i suoi tre membri d'equipaggio. L'inchiesta belga lo attribuì a un errore del pilota, che volle atterrare senza affrontare il vento e interruppe l'atterraggio con i flap estesi e già perdendo velocità.
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, la SABENA lasciò a terra i suoi Ju 52 perché i caccia alleati non li scambiassero per velivoli della Luftwaffe. Vennero dipinte grandi insegne belghe, con «Belgique» sulla fusoliera e il tricolore sul timone e sulle estremità alari, e furono inviati nel Congo Belga: tre nel 1939 e altri tre nel gennaio 1940. Lì la compagnia mantenne il servizio durante la guerra; dal 1941 noleggiò inoltre aerei ed equipaggi della BOAC e acquistò due Ju 52/3m dalla British Airways. La Force Publique impiegò regolarmente almeno l'OO-AGU, l'OO-AUF e l'OO-AUK a sostegno delle truppe belghe nella campagna d'Etiopia e per trasferire piloti tra l'Egitto e l'Africa centrale. Per sostenere la flotta si dovettero cannibalizzare velivoli, e gli ultimi due Ju 52 della compagnia furono radiati nel 1946.
In Polonia, la LOT ricevette il 16 novembre 1936 uno Ju 52/3mge con numero di serie 5588 e marche SP-AKX; come parte del pagamento restituì a Dessau i suoi nove Junkers F 13. L'aereo coprì dapprima la linea per Berlino e poi quella per Roma. Il 12 settembre 1939, con il Paese invaso, fu evacuato a Bucarest, dove le autorità rumene lo requisirono.
Un esemplare identificato come Ju 52/3mge, il T-158, è conservato in deposito al Museo nazionale di aeronautica dell'Argentina, a Morón (Buenos Aires).