Variante del Hawker Siddeley Trident

Hawker Siddeley Trident 1E

Trident da esportazione con motori Spey 511, ala a corda maggiorata e slat, con fino a 139-140 posti. Ne furono costruiti quindici per Kuwait, Iraq, Pakistan, Channel Airways, BKS/Northeast e Air Ceylon.

Scheda del Hawker Siddeley Trident

Hawker Siddeley Trident 1E
Hawker Siddeley Trident 1E B-2207 nei colori CAAC conservato a PechinoAeroprints.com (CC BY SA), vía commons
2 novembre 1964
Primo volo
15
Esemplari costruiti
3540 km
Autonomia
149
Passeggeri

Storia

Un Trident 1C migliorato per l'esportazione

Nel 1964 il Trident era appena entrato in servizio con la BEA e la sua principale debolezza era già evidente: la compagnia britannica aveva costretto la de Havilland a ridurre il progetto originale del DH.121, e il Trident 1C che ne era derivato aveva una capacità e un'autonomia troppo limitate per attirare altri vettori. La Hawker Siddeley propose quindi un 1C migliorato, il Trident 1E. Era spinto da tre Rolls-Royce Spey 511 da 11.400 lbf (50,7 kN) ciascuno, aumentava la superficie alare allungando la corda, così che l'apertura passò da 27,38 m a 28,96 m, aggiungeva slat di bordo d'attacco per migliori prestazioni su piste corte e trasportava più carburante. Manteneva la stessa fusoliera ma poteva ospitare fino a 140 posti a sei per fila. Questa specifica riportava l'aereo verso il più grande DH.121 originale, anche se con 7.000 lbf di spinta totale in meno.

I valori di peso differiscono tra le fonti. Wikipedia indica un peso lordo di 61.500 kg e osserva che un'impostazione dei flap al decollo di 23 gradi accorciava la pista necessaria ma imponeva un peso massimo al decollo di 59.900 kg; altre fonti indicano un peso massimo al decollo di 58.060 kg e un'autonomia fino a 3.540 km, contro un massimo di 3.260 km per il 1C. Nella configurazione standard trasportava 115 passeggeri e in quella a massima densità 139; cinque degli 1E, noti come 1E-140, avevano due uscite di emergenza sopra l'ala che consentivano quei 139 posti. Il Trident 1/1E fu certificato per l'atterraggio automatico in condizioni di Categoria II.

Il primo volo e la Kuwait Airways

Il primo Trident 1E, il G-ASWU (c/n 2114), compì il volo inaugurale il 2 novembre 1964 con i colori della Kuwait Airways, cliente di lancio e primo acquirente estero del Trident, che ne ordinò tre. Un altro profilo della stessa rivista lo descrive come costruito come Trident 1C e convertito allo standard 1E nel 1966, prima della consegna come 9K-ACF il 19 marzo 1966. Il 30 giugno 1966 il 9K-ACG effettuò un atterraggio di emergenza a circa tre miglia (circa 5 km) dalla pista dell'aeroporto internazionale del Kuwait; nessuno degli 83 tra passeggeri ed equipaggio perse la vita, ma l'aereo fu cancellato dai registri per danni irreparabili. Gli altri due furono venduti alla BEA nel 1972, che li impiegò quell'anno prima di passarli alla Cyprus Airways nel 1973. Uno degli 1E della Cyprus Airways fu distrutto nell'attacco aereo turco all'aeroporto di Nicosia il 20 luglio 1974, durante l'invasione dell'isola.

Iraq e Pakistan

L'Iraqi Airways ricevette tre Trident 1E nel 1965 e li mantenne fino al 1977; un profilo di Air International li colloca sulla rotta Londra-Baghdad. La Pakistan International Airlines ne ricevette quattro nel 1966-67, tra cui un aereo VIP per i voli presidenziali che in origine era destinato alla Pakistan Air Force. Uno di essi era l'AP-ATK (c/n 2130), consegnato nel 1966.

Il capitolo cinese

I quattro aerei della PIA furono venduti alla Cina nel 1970 e passarono alla CAAC; l'AP-ATK finì in servizio militare come 50056 con l'Aeronautica cinese e fu ritirato nel 1986. Il 13 settembre 1971 un Trident 1E dell'Aeronautica dell'Esercito Popolare di Liberazione precipitò in Mongolia: secondo la versione ufficiale cinese, durante un tentativo di Lin Biao e della sua famiglia di fuggire in Unione Sovietica; le versioni ufficiali attribuiscono l'incidente all'esaurimento del carburante, mentre altre sostengono che sia andato a sbattere contro il terreno nel tentativo di eludere i radar. Due 1E sopravvivono a Pechino: il B-2207 al Museo dell'Aviazione Civile e il 50051 al Museo dell'Aria e dello Spazio di Pechino.

Channel Airways, BKS/Northeast e Air Ceylon

La Channel Airways ordinò cinque Trident 1E per il suo mercato in espansione dei viaggi organizzati, ma ne ricevette solo due, nel 1968, con una cabina molto stipata: sette posti per fila con passo di 530 mm nella sezione anteriore, per 149 passeggeri. Una grave carenza di ricambi e problemi finanziari ne imposero la vendita nel 1971, dopo soli tre anni di servizio. I tre aerei che la Channel non ritirò mai furono divisi tra BKS e Air Ceylon: il G-AVYD entrò in servizio con la BKS nel marzo 1969; nel 1970 la compagnia fu ribattezzata Northeast Airlines e fece volare quattro Trident dai colori vivaci, noti come «Yellow Birds», sulle rotte nazionali da Newcastle. Il 15 settembre 1975 il G-AVYD interruppe il decollo a Bilbao in prossimità della velocità di decisione e non riuscì a fermarsi sulla pista bagnata; tutti i 110 passeggeri e i 7 membri d'equipaggio del volo NS552 si salvarono, ma l'aereo fu cancellato dai registri per danni irreparabili. L'Air Ceylon acquistò il terzo nel luglio 1969 e lo utilizzò sui collegamenti con l'India fino al luglio 1978.

Gli ultimi anni con la British Airways

La British Airways ereditò un Trident 1E dalla BEA nel 1974, ne aggiunse altri due quando assorbì la Northeast nel 1976 e ne ricevette un altro dalla Cyprus Airways nel 1977. In totale furono costruiti quindici Trident 1E, un numero modesto che mostra quanto la decisione iniziale della BEA avesse chiuso i mercati di esportazione al Trident.

Hawker Siddeley Trident 1E
Hawker Siddeley Trident 1E B-2207 al Civil Aviation Museum of China

Multimedia

Hawker Siddeley Trident 1E
Hawker Siddeley Trident 1E B-2207 al Civil Aviation Museum of China
Hawker Siddeley Trident 1E
Hawker Siddeley Trident 1E AP-ATL della Pakistan International Airlines nel 1967
Hawker Siddeley Trident 1E
Trident 1E della Northeast Airlines al Teesside Airport nel 1974Stanley Howe (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Hawker Siddeley Trident 1E G-AVYB della Northeast Airlines a London Heathrow nel 1973Steve Williams (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Hawker Siddeley Trident 1E della Iraqi Airways a London Heathrow nel 1972Richard Vandervord (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Hawker Siddeley Trident 1E 4R-ACN della Air Ceylon a Le Bourget nel 1969RuthAS (CC BY), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Hawker Siddeley Trident 1E YI-AEB della Iraqi Airways ad Atene nel 1973RuthAS (CC BY), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Trident 1E G-AVYE a Wroughton, 1986Dick Gilbert (CC BY), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
British Airways Trident 1E G-AVYC (c/n 2137) a PisaPiergiuliano Chesi (CC BY), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
British Airways Trident 1E G-AVYC (c/n 2137), ex BKS e NortheastPiergiuliano Chesi (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Kuwait Airways Trident 1EClinton Groves (GFDL), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Iraqi Airways Trident 1EClinton Groves (GFDL), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Channel Airways Trident 1ERalf Manteufel (GFDL), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Air Ceylon Trident 1E a Paya Lebar, dicembre 1976Doug Green (GFDL), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Trident 1E G-AVYC (c/n 2137) della Northeast Airlines, c. 1971-72
Hawker Siddeley Trident 1E
Channel Airways Trident 1E G-AVYB (c/n 2136) a SalisburgoMichael Bernhard (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Trident 1E, ex Cyprus Airways, 5B-DAD con livrea ibrida BA a Hatton CrossSteve Fitzgerald (GFDL), vía commons
Hawker Siddeley Trident 1E
Trident 1E della British Airways a Hatton Cross, ritirato nel luglio 1980Steve Fitzgerald (GFDL), vía commons