Variante del Hawker Siddeley Harrier

Hawker Siddeley Harrier T.60

Addestratore biposto ordinato dalla Indian Navy nel novembre 1979 insieme ai suoi primi Sea Harrier FRS Mk.51, per addestrare i piloti della sua componente aerea imbarcata. Conservava l'avionica del monoposto a eccezione del radar Blue Fox, e la sua fusoliera più lunga obbligava a sistemarlo in diagonale sull'elevatore dell'hangar della INS Viraat. Quattro furono consegnati nuovi (da IN651 a IN654) tra il 1984 e il 1992. Tre andarono perduti in incidenti e IN654 è conservato a Dehradun. La flotta biposto fu integrata con due T Mk.4 ex britannici convertiti da BAE Systems (T.4(I)), che è una designazione diversa. Volò fino al ritiro del Sea Harrier indiano nel 2016.

Scheda del Hawker Siddeley Harrier

Hawker Siddeley Harrier T.60
Sea Harrier T Mk. 60 IN-654 conservato presso il RIMC, Dehradun

Storia

Un biposto per il Sea Harrier indiano

Il governo indiano approvò l'acquisto del Sea Harrier per la sua marina nel 1977. Nel novembre 1979 il Quartier generale navale effettuò il primo ordine: sei caccia monoposto Sea Harrier FRS Mk.51 e due addestratori biposto designati T Mk.60. Il biposto era indispensabile. L'Harrier decolla e atterra verticalmente grazie alla spinta vettoriale, una tecnica di pilotaggio senza equivalenti negli aerei convenzionali, e la Marina aveva bisogno di un velivolo a doppi comandi perché un istruttore potesse volare con un allievo nelle sue prime transizioni.

La famiglia biposto dell'Harrier di prima generazione comprende diverse versioni navali con avionica basata sul Sea Harrier: i T.4N e T.8 della Royal Navy e il T.60 indiano. L'avionica del T.60 era quella del Sea Harrier FRS Mk.51 indiano.

Consegne

I primi due T Mk.60, IN651 e IN652, furono consegnati il 15 e il 16 marzo 1984. A quel punto la Marina disponeva già dei suoi primi monoposto: i primi tre Sea Harrier erano arrivati all'aeroporto di Dabolim, a Goa, il 16 dicembre 1983. L'India acquistò altri dieci Sea Harrier nel novembre 1985. In seguito arrivarono altri due biposto: IN653, consegnato il 10 aprile 1990, e IN654, il 14 gennaio 1992. Questi furono i quattro T Mk.60 costruiti in fabbrica.

Equipaggiamento

Secondo il profilo del tipo pubblicato in India, l'addestratore portava tutti i sistemi avionici del caccia monoposto a eccezione del radar Ferranti Blue Fox. Gli allievi si addestravano quindi con lo stesso abitacolo e gli stessi sistemi che avrebbero trovato nello squadron. Senza radar, il T.60 non era un vero velivolo da combattimento ma una piattaforma per la conversione e l'addestramento di mantenimento.

La fusoliera allungata del biposto aveva una conseguenza pratica a bordo: per entrare nell'elevatore dell'hangar della portaerei INS Viraat, doveva essere parcheggiato in diagonale. Il Sea Harrier indiano operò dalla INS Vikrant, ammodernata tra il 1987 e il 1989, e dalla INS Viraat.

Addestrare i piloti

Fino agli anni Novanta gran parte dell'addestramento dei piloti di Sea Harrier si svolgeva in Gran Bretagna, perché i velivoli disponibili erano pochi. La Sea Harrier Operational Flying Training Unit (SHOFTU) fu costituita all'interno dell'INAS 300 il 16 aprile 1990. Nel 1991 passò all'INAS 551 come flight separato, l'INAS 551 B, che convertiva i piloti destinati all'INAS 300. Il 7 luglio 2005 fu costituito l'INAS 552 per l'addestramento ab initio sul Sea Harrier, e i biposto volarono con esso fino alla fine. L'INAS 552 è oggi lo squadron di prove di volo della Marina.

Perdite e i sostituti T.4(I)

La flotta indiana di Sea Harrier subì molti incidenti, e tre coinvolsero dei T Mk.60. IN652 andò perduto il 27 giugno 1988 e il suo equipaggio si eiettò. Un altro T Mk.60, la cui matricola non è confermata, andò perduto il 2 agosto 1994. IN651, il primo consegnato, precipitò in mare vicino a Goa il 5 aprile 2007: entrambi i membri dell'equipaggio si eiettarono, ma solo uno fu recuperato vivo.

Per compensare le perdite, BAE Systems convertì per la Indian Navy due biposto T.4 ex RAF, consegnati dal dicembre 2003 come IN655 e IN656. Questi velivoli portano una designazione diversa, T.4(I). Furono portati allo standard T Mk.60 nonostante le differenze di cellula, ma non sono T.60 di fabbrica. All'inizio del 2007 la flotta biposto era composta da due T Mk.60 del lotto originale e da questi due T.4(I).

Aggiornamenti e fine

L'India prese in considerazione un aggiornamento di metà vita nel 1999, poi annullato. Nel marzo 2005 fu approvato l'aggiornamento di quattordici Sea Harrier con il radar Elta EL/M-2032 e il missile Derby. Quell'aggiornamento riguardava i monoposto FRS Mk.51. Il materiale consultato non indica che alcun T Mk.60 lo abbia ricevuto.

L'arrivo del MiG-29K e della portaerei INS Vikramaditya, entrata in servizio nel giugno 2014, segnò il destino del tipo. I Sea Harrier operarono dalla INS Viraat per l'ultima volta il 6 marzo 2016. L'11 maggio 2016 una cerimonia alla INS Hansa (Dabolim) ne celebrò il ritiro dall'INAS 300 dopo 33 anni di servizio. IN654, l'ultimo T Mk.60 consegnato, è conservato al Rashtriya Indian Military College di Dehradun.