Variante del Hawker Siddeley Harrier

Hawker Siddeley Harrier GR.3

L'Harrier monoposto definitivo della prima generazione della RAF e la variante rappresentativa del modello. Aggiunse il Pegasus Mk 103 (circa 95,9 kN), un muso allungato che ospitava il telemetro laser e ricercatore di bersagli marcati LRMTS — il «Snoopy nose» — e un ricevitore di allarme radar sulla deriva e sulla trave di coda, oltre a contromisure elettroniche. Ne furono costruiti 40 nuovi, l'ultimo consegnato nel dicembre 1986, e circa 62 furono convertiti da GR.1 e GR.1A. Fu l'Harrier degli schieramenti della RAF in Germania, Norvegia e Belize, e quello che combatté nella guerra delle Falkland del 1982 dalla HMS Hermes e da una pista avanzata a Port San Carlos, dove sganciò le prime armi guidate impiegate in combattimento dalla RAF.

Scheda del Hawker Siddeley Harrier

Hawker Siddeley Harrier GR.3
XZ998 Harrier Gr 3
40
Esemplari costruiti

Storia

Dal GR.1 allo standard definitivo

Il GR.3 fu l'ultima e più completa versione monoposto dell'Harrier di prima generazione per la Royal Air Force. Non era un aereo progettato da zero: la RAF portò i suoi GR.1 e GR.1A al nuovo standard e ordinò anche cellule di nuova costruzione. Secondo l'elenco delle varianti consultato, 40 GR.3 furono costruiti nuovi — l'ultimo consegnato nel dicembre 1986 — e circa altri 62 provenivano da GR.1 e GR.1A convertiti; col tempo, tutti i GR.1 e GR.1A rimanenti furono portati allo standard GR.3. La transizione era già in corso a metà degli anni Settanta: nel gennaio 1975 il No. 3 Squadron, di base in Germania per l'interdizione del campo di battaglia e la ricognizione tattica, stava sostituendo i suoi GR.1A con il nuovo GR.3.

Che cosa cambiò

Tre modifiche definirono lo standard. La prima fu il motore: il Rolls-Royce Pegasus 11, designato Pegasus Mk 103 nel servizio britannico, con una spinta di circa 95,9 kN contro i 91,4 kN del Pegasus Mk 102 del GR.1A; sostituì il Pegasus 6 originale durante il processo di conversione. La seconda furono i sensori d'attacco: la punta di un muso allungato ospitava l'LRMTS (Laser Ranger and Marked Target Seeker), che misurava la distanza dal bersaglio e permetteva al pilota di attaccare bersagli marcati con il laser da truppe a terra o da altri aerei. Quell'appendice gli valse nella RAF il soprannome di «Snoopy nose» e, altrove, di «naso di Pinocchio». La terza fu l'autoprotezione: un ricevitore di allarme radar Marconi ARI 18223, con antenne sul bordo d'attacco della deriva e all'estremità della trave di coda, avvisava delle minacce provenienti da davanti e da dietro, e furono integrate contromisure elettroniche.

Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR3 XZ899 alla RAF Gütersloh nel 1987wiltshirespotter (CC BY SA), vía commons

La scheda tecnica basata sul Jane's 1988–89 completa l'avionica: lo stesso Ferranti LRMTS, il sistema di navigazione inerziale e attacco Ferranti FE541, head-up display Smiths, TACAN GEC Avionics AD2770, comunicazioni U/VHF Plessey, UHF di riserva Ultra Electronics, IFF Cossor e una bussola Sperry C2G. La stessa fonte indica una lunghezza di 14,27 m, un'apertura alare di 7,75 m (maggiore con le estremità da trasferimento montate), un'altezza di 3,63 m e una superficie alare di 18,68 m². L'armamento seguiva lo schema del GR.1: due cannoni ADEN da 30 mm in contenitori sotto la fusoliera e cinque punti di attacco per razzi SNEB, bombe a caduta libera, bombe a grappolo BL755, un contenitore da ricognizione e, in seguito, bombe a guida laser. Il GR.3 servì anche come punto di partenza per il Sea Harrier della Royal Navy.

Germania, Norvegia e Belize

Il GR.3 fu l'aereo d'attacco della RAF nella Germania Ovest. Gli squadron di Harrier costituiti a Wildenrath nel 1970, due anni dopo avanzati, si spostarono nel 1977 a Gütersloh, più vicino alla probabile linea del fronte; uno fu sciolto e i suoi aerei ripartiti tra gli altri due. La dottrina prevedeva di operare da piste corte e improvvisate e da ricoveri mimetizzati per colpire le formazioni corazzate che avanzassero da est. Il No. 1 Squadron era destinato alla Norvegia nell'ambito delle Allied Forces Northern Europe, e in Belize l'Harrier era l'unico aereo da combattimento della RAF in grado di operare in sicurezza dalla corta pista dell'aeroporto; le forze britanniche si ritirarono nel 1993.

La preparazione per le Falkland

Nel 1982 la task force disponeva di soli 28 Sea Harrier, per cui vennero aggiunti gli Harrier della RAF. Fu scelto il No. 1 Squadron perché era l'unico squadron di Harrier qualificato per il rifornimento in volo, inizialmente come rimpiazzi per le perdite dei Sea Harrier. I suoi GR.3 non erano adatti alle operazioni da portaerei: il piano iniziale di modificare dodici aerei crebbe fino a più di venti, con sterzo del ruotino anteriore, modifiche alle unità di controllo del carburante, capacità Sidewinder sui piloni esterni, un transponder radio, grilli di rizzaggio, fori di drenaggio e protezione anticorrosione contro le intemperie. I piloti si esercitarono negli appontaggi e nei decolli da ski-jump a Yeovilton, svolsero addestramento al combattimento aereo contro Mirage ed Étendard francesi e condussero prove con Sidewinder e bombe a guida laser. Gli aerei volarono con rifornimento in volo fino all'isola di Ascensione — nove ore per un jet monomotore, un nuovo primato per la RAF — e lì furono caricati a bordo della nave portacontainer Atlantic Conveyor, insaccati contro l'acqua salata. Tra il 10 e il 24 maggio 1982 un distaccamento di tre GR.3 assicurò la difesa aerea di Ascensione fino all'arrivo di tre F-4 Phantom II.

In combattimento

Il 18 maggio i quattordici Harrier a bordo dell'Atlantic Conveyor furono trasferiti sulle portaerei, dieci sulla HMS Hermes e quattro sulla HMS Invincible; tutti i GR.3 andarono sulla Hermes. Dopo un giorno di preparazione, lo squadron effettuò la sua prima sortita operativa il 20 maggio. Poiché i Sea Harrier non avevano perso aerei in combattimento aereo, i GR.3 non furono impiegati come rimpiazzi ma come rinforzi dedicati all'attacco: supporto aereo ravvicinato, ricognizione armata e attacchi all'aeroporto di Stanley e alle piste periferiche. Il 23 maggio il comandante, il Wing Commander Peter Squire, ai comandi dello XZ997, guidò quattro aerei che bombardarono la pista di Dunnose Head con bombe da 454 kg. Il contenitore da ricognizione a cinque fotocamere, insieme alle strutture di sviluppo fotografico a bordo della Hermes, localizzò le posizioni nemiche nonostante le esche argentine. Le bombe a grappolo pesarono molto a Goose Green in appoggio al 2 PARA, inchiodato su un pendio esposto da cannoni da 35 mm che sparavano a 2.000 metri finché gli Harrier non misero fuori combattimento quei cannoni. Dopo gli sbarchi, vicino a Port San Carlos fu costruita una pista operativa avanzata con rifornimento per un massimo di quattro aerei, dove ogni giorno venivano distaccati due GR.3 in prontezza a reazione rapida. Le bombe a guida laser poterono essere sfruttate solo un giorno prima del cessate il fuoco, una volta che i designatori laser si trovarono nel posto giusto al momento giusto: quattro bombe sganciate con profili di lancio a parabola (loft) ottennero due centri diretti, il primo impiego in combattimento di armi intelligenti da parte della RAF.

Perdite

Il RAF Museum conta quattordici GR.3 impiegati nella campagna e quattro perduti. Il 21 maggio lo XZ972 di Jeff Glover fu abbattuto da un missile Blowpipe a Port Howard; il 27 maggio lo XZ988 di Bob Iveson fu colpito da fuoco di cannone da 20 mm vicino a Goose Green, e il pilota sfuggì alla cattura per tre giorni; il 30 maggio lo XZ963 di Jerry Pook, colpito da armi leggere vicino a Port Stanley, rimase senza carburante e il pilota si eiettò a 56 km dalla nave; e l'8 giugno lo XZ989 di Squire andò perduto per un guasto meccanico all'atterraggio nella zona di Port San Carlos. Nelle fasi successive, un aereo ogni quattro lanciati rientrava con dei fori, per lo più causati da armi leggere e facilmente riparabili.

Dopo la guerra

Dopo il cessate il fuoco del 14 giugno fu costruito a terra un sito completo a Port Stanley, e il 4 luglio il distaccamento di GR.3 si trasferì a terra, armato di Sidewinder per la difesa aerea. Come deterrente, il No. 1453 Flight mantenne Harrier sulle isole dall'agosto 1983 al giugno 1985. La prima generazione non vide altri combattimenti con la RAF e fu sostituita dall'Harrier II. Il GR.3 XZ997, veterano delle Falkland, è esposto al RAF Museum Midlands, e altri esemplari sono conservati in musei nel Regno Unito, in Germania, Polonia, Estonia, Cina, Nuova Zelanda e Belize.

Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR3 XV738 alla RAF Güterslohwiltshirespotter (CC BY SA), vía commons

Multimedia

Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR3 XZ899 alla RAF Gütersloh nel 1987wiltshirespotter (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR3 XV738 alla RAF Güterslohwiltshirespotter (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — At Santiago Los CerillosAeroprints.com (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Newquay - Cornwall / StAndrew Thomas from Shrewsbury, UK (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Hawker Siddeley Harrier GR3 - ex RAF XZ 129 presso l'Ashburton Aviation MuseumChris Beaton (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Gatwick Aviation Museum Nightshoot II, SurreySteve Lynes from Sandhurst, United Kingdom (CC BY), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — (Ex RAF)Mike Freer - Touchdown-aviation (GFDL), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Qui raffigurato con marcature speciali per il n.Mike Freer - Touchdown-aviation (GFDL), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Consegnato alla RAF il 4 febbraio 1982 e qui raffigurato con le marcature della 233 Operational Conversion Unit, con base a WittSteve Fitzgerald (GFDL), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Della 233 Operational Conversion Unit, RAF Wittering, ripreso all'arrivo per il RIAT 91Mike Freer - Touchdown-aviation (GFDL), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Rif. foto; Nikon-D80-2013-DSC 0305 (Modificata)Roland Turner from Birmingham, Great Britain (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Rif. foto; Nikon-D80-2013-DSC 0301 (Modificata)Roland Turner from Birmingham, Great Britain (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — c/n 712200 Costruito nel 1980 per la Royal Air Force e in servizio con il 1 Squadron, il 3 Squadron e la 233 Operational Conversion UnitAlan Wilson from Peterborough, Cambs, UK (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Le seguenti informazioni provengono dal sito web del BCWM:- «ZD667 fu il primo di un lotto di quattro Harrier GR 3 costruiti pAlan Wilson (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Charlwood, Apr 2007allen watkin from London, UK (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — RAF Cosford Airshow, ShropshireSteve Lynes from Sandshurst, United Kingdom (CC BY), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Cosford Air Show 2014Tony Hisgett from Birmingham, UK (CC BY), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Hawker Siddeley Harrier GR 3Clemens Vasters from Viersen, Germany, Germany (CC BY), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — c/nAlan Wilson (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Un BAE Harrier GR3 all'Elvington Air Museum
Hawker Siddeley Harrier GR.3
XV748 Harrier GR 3 RAFCraig Sunter from Manchester, UK (CC BY), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Hawker Siddeley Harrier
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR3 del 233 OCU in volo stazionario, 1984
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Hawker Siddeley Harrier
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Flugausstellung Hermeskeil Harrier GR-3Klaus Nahr from Germany (CC BY SA), vía commons
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Hawker Siddeley Harrier GR 3 XW 919, della collezione del Museo dell'Aviazione di CracoviaW2k2 (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — c/nAlan Wilson from Stilton, Peterborough, Cambs, UK (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Hawker Siddeley Harrier GR 3 (c/n 712061, s/n XW630, M) della RAF a Langenhagen, Flughafen Hannover Langenhagen / EDDV (DEAndré Gerwing (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR.3 XZ997 «E» del 233 OCU a Fairford, 1987Anidaat (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Arrivo del 233 OCU Harrier GR.3 XV810 «A» a Fairford per l'edizione 1987Anidaat (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Visitatore al Sion Air Show 1986: Harrier GR.3 XV804 «AD» del No 3 SqnAnidaat (CC BY SA), vía commons
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Harrier GR 3 — giornata di porte aperte a De Peel, 20 settembre 1980Rob Schleiffert from Holland (CC BY SA), vía commons
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Harrier GR 3 — XZ993 del 4° Squadron della RAF nell'esposizione statica a Volkel durante la giornata di porte aperteRob Schleiffert from Holland (CC BY SA), vía commons
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Harrier GR 3 — XW921 della 233 OCU a RAF Wyton, 16 luglio 1983Rob Schleiffert from Holland (CC BY SA), vía commons
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Harrier GR 3 — XV758 del 4 Squadron in rullaggio a Ramstein il 10 agosto 1986 durante l'airshowRob Schleiffert from Holland (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Royal Air Force (RAF) Harrier GR3 XV747 del NoRob Schleiffert from Holland (CC BY SA), vía commons
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR 3 — Falkland Islands, Stanley Airport, No
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Harrier GR3 nel riparo Foxy Golf, 1417 Flight, RAF Belize
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Royal Air Force Harrier GR3 del No
Hawker Siddeley Harrier GR.3
Un Harrier GR 3 del No 1 Squadron decolla dall'aeroporto di Port Stanley durante la guerra delle FalklandAir Historical Branch-RAF (OGL), vía commons